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IN ESCLUSIVA PER LIBERAEVA

  LE INTERVISTE IMPOSSIBILI 

 
Madame de Pompadour

Dopo di noi il diluvio

DI LIBERAEVA
 

"Madame de Pompadour, nata Jeanne-Antoinette Poisson (Parigi, 29 dicembre 1721 - Versailles, 15 aprile 1764)
fu la celebre amante del re di Francia Luigi XV

 
 
 
     
 
 
 
 
Seduta su una panchina nei maestosi giardini delle Tuileries mi scaldo sotto un tiepido sole di questo Aprile parigino. Non posso fare a meno di immaginarmi carrozze e uomini di corte che tranquillamente calpestano questi disegni di prato all’italiana ideati da Caterina dei Medici.
Sullo sfondo Place de la Concorde l’Orangerie, la Senna, manca soltanto l’antico palazzo reale distrutto nel 1871 che aveva avuto l’onore di ospitare re, imperatori e soprattutto Madame de Pompadour…
Ho di fronte la donna più potente di Francia, un brivido… Jeanne-Antoinette non è molto alta ma è estremamente elegante che sembra stabilire “la sfumatura tra l’ultimo grado dell’eleganza e il primo della nobiltà”.
Il suo viso è di un ovale perfetto, i capelli castani chiari; la bocca graziosa e i denti bellissimi, un sorriso accattivante e soprattutto la più bella pelle del mondo che dà a tutti i suoi lineamenti un magico splendore. I suoi occhi sono grandi con un colore indeterminato tra il nero e il celeste passando per sfumature grigie, questa incertezza pare renderli adatti e consapevoli ad ogni genere di seduzione di un’anima molto mobile.

 
     
 
 

  "So che vuole farmi un’intervista ma la prego non mi chieda dettagli, la mia memoria non mi aiuterebbe…"
Rimango sorpresa dalla sua grazia.

"Posso iniziare da quando era bambina?"
Ride…

"Lei nasce da una famiglia borghese molto agiata..."
"Mia madre Luise-Madeleine de La Motte era una donna bellissima, considerata addirittura una delle più belle di Parigi.
Era figlia di un ricco commerciante fornitore di carne e derrate all'Hotel des Invalides. Mio padre Francois Poisson era figlio di un tessitore, lavorava per i fratelli Pàris che si occupavano di forniture militari e col tempo diventarono banchieri
e arrivarono a ricoprire cariche molto alte nell'amministrazione dello Stato."

"Ma la sua infanzia non fu totalmente serena, vero?"
"Mio padre accusato di appropriazione indebita, fu costretto a fuggire dal paese e riparare all'estero."

 
 
     
 

 

"A sette anni fu messa in convento dalle Orsoline come tutte le bambine delle famiglie aristocratiche…"
"Ci rimasi molto poco perché ero di costituzione molto fragile e mia madre ai primi segni di malattia mi portò via."

"E’ vero che sua madre la portò da un’indovina?"
"Già da piccola ero una bellissima bambina e la donna leggendomi la mano mi predilesse un avvenire splendido e soprattutto
che sai diventata quasi regina. Questa predizione fece scatenare l'ambizione di sua madre e la sua fantasia…
Nei miei giochi infantili giocavo a considerarmi l'amante del re. E mia madre pensava a come impartirmi una educazione adeguata."

Noto il suo bustino nero, rigido e stretto,
abbellito sul davanti dai falbalas cucite orizzontalmente. Le stecche di osso di balena le sagomano tutto il busto.
Sulle spalle scende una leggera mantella di taffettà rosa chiusa all’altezza del collo da un fine nastrino nero.

 

"Chi si occupò della sua educazione?"
"Fu il compagno di mia madre, Le Normant de Tournehem, ricco finanziere, che mi fece da tutore. Mi volle destinare
ad un brillante futuro di corte, e perciò impostò la mia educazione in chiave mondana, artistica e letteraria."
(CONTINUA)
 

 
 
 

 

 

 

 

L'intervista completa è disponibile su "Le Interviste impossibili" Quattro giornaliste in cerca di scoop! 22 interviste a donne famose della Storia e dell'Arte.

Edizione Filos Collana Bianco & Nero. Co-autrici Eliselle, Lisa Bebette, Ilaria Alessio e LiberaEva

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