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La sua famiglia?
Avevo due fratelli e una sorella. Mio padre era un architetto.
Purtroppo perse il lavoro perché l’imprenditore dove lavorava si
era invaghito di mia madre. Dopodiché piombammo della miseria
più assoluta.
E come andò?
Occorreva che tutti in casa facessimo qualcosa ed io andai
presso una sarta ad imparare il mestiere, ma il mio desiderio
era il canto. Avevo una bella voce per cui tramite un amico di
famiglia presi delle lezioni gratis.
Quando iniziò la favola bella?
Avevo quattordici anni quando iniziai a cantare in un teatrino
di Piazza Navona a Roma. Naturalmente il mio repertorio era
piuttosto misero ma nonostante questo fu un successo immediato.
Da una lira a serata ben presto riuscii a guadagnarne 15. Poi
venne il Salone Margherita a Napoli, che al tempo rappresentava
l’apice per una cantante di canzonette di caffè-concerto dove mi
esibivo cantando tra le altre Maria Marì, 'O sole mio,
Marechiaro e Luna Nuova.!
Finalmente l’estero!
Firmai contratti molto vantaggiosi per serate a Parigi, Berlino,
Londra e Pietroburgo rivaleggiando perfino con La Bella Otero!
A proposito di Pietroburgo …
Diventai principessa sposando il Granduca Eugenio di Luchtenberg,
ma dovetti lasciare a malincuore il varietà.
Il suo secondo grande amore fu il principe Alessandro
Bariantisky, nipote dello Zar di Russia!
Il principe si innamorò perdutamente di me, al punto tale da
donarmi i gioielli più belli, tra cui una collana di smeraldi
che adornava il mio decolté girandomi per tre volte intorno al
collo e ricadendo all'altezza del ventre .
Gabriele d'Annunzio la definì la massima testimonianza di Venere
in Terra.
Conservo gelosamente ancora una copia del Piacere che il sommo
scrittore mi donò con dedica scritta di suo pugno: "A Lina
Cavalieri, che ha saputo comporre con arte, una insolita armonia
tra la bellezza del suo corpo e la passione del suo canto. Un
poeta riconoscente. Firmato Gabriele D'Annunzio".
Posso chiederle se fu solo fraterna amicizia?
Mi concessi all’Arte!
Quando s’innamorò della lirica?
Come cantante di Cafè-Concerto ero arrivata al culmine della
popolarità. Fu un tenore, il maestro Marcino che sentendomi
cantare mi incitò a prendere lezioni. Tre mesi dopo debuttai a
Lisbona.
Lisbona, un’altra tappa importante della sua vita!
Il re Kazan s’innamorò di me ed in fretta e furia ci sposammo
provocando uno scandalo immaginabile a corte per via della mia
attività. Messa alle strette scelsi il teatro e divorziai per la
seconda volta.
E suo marito come la prese?
Beh lui si risposò poco dopo con una donna che mi somigliava
come una goccia d’acqua, ma poi si diede all’alcol
autodistruggendosi. Morì a soli 40 anni scrivendo nelle sue
ultime volontà di essere seppellito a Firenze, la mia città
preferita.

E lei?
Dopo quella scelta mi si aprirono i teatri di tutto il mondo
cantando tra le altre la Boheme e la Manon. Devo dire che
nonostante la mia voce, al mio pubblico interessava più vedermi
che ascoltarmi. Nel puritanesimo della scena lirica, vista la
mia bellezza, la mia eleganza, le mie acconciature originali,
portavo un’eccitante atmosfera di raffinata sensualità.
Mi racconta cosa successe con il duca Raimondo T.?
In quel periodo abitavo a Firenze. Cercavo un autista domandando
in giro finché non si presentò un bel ragazzo che si dimostrò
disponibilissimo. Per due mesi si comportò in modo
correttissimo, ma una mattina ricevetti un pacco postale dove
c’era scritto che quell’autista era il duca Raimondo di T…, che
a causa del mio fascino si prestò a farmi d’autista. Nel pacco
oltre alla lettera, alla paga dei due mesi c’era un anello di
inestimabile valore. Lo cercai invano per tutta Europa, ma seppi
tempo dopo che era partito per l’Australia.
Ci parli del famoso bacio…
Ah una sciocchezza! Una sera New York al termine del gran duetto
d'amore della Fedora mi identificai troppo nella parte che stavo
recitando tanto che baciai davvero Caruso sulle labbra.
Naturalmente il fatto fu ripreso da tutti i giornali dandomi
ancora più celebrità.
In America si sposò di nuovo…
Bob E. Chanel era un miliardario, mi inondava di regali di
valore tra i quali tre palazzi e una grandissima proprietà. Ma
io non lo amavo per cui dopo solo una settimana di vita assieme
lo lasciai rinunciando ad una vera e propria fortuna!

Anche Bob fece l’identica fine del Re Kazan…
Cambiò aria stabilendosi a Parigi. Ho saputo inseguito che aveva
tappezzato la sua casa con le mie foto. Morì poco tempo dopo.
Nel 1914 esordì sul grande schermo con Manon Lescaut….
Interpretai fino al 1920 otto film, ma il cinema non era il mio
ambiente.
Intanto aveva conosciuto Pietro Muratore…
Pietro fu l’unico che riuscì a farmi prendere la decisione di
lasciare il teatro. Ma evidentemente non ero adatta alla vita
coniugale. Divorziai da lui nel 1927 era il 26 luglio.
L’avvento della guerra cambiò la sua vita…
Diciamo che la mia voce si era notevolmente indebolita e la
guerra non mi permetteva di viaggiare per cui smisi ed aprii a
Parigi in Avenue Victor Emmanuel un istituto di bellezza . Mai
avrei aspettato il tramonto sul palcoscenico.
Pochi anni dopo la ritroviamo a Rieti..
Mi ritirai in compagnia del mio unico figlio nella tranquillità
di una villa vicino Rieti. Li conservai i miei ricordi di quello
che ero stata.
E’ vero che le fu proposto di fare la protagonista di un film
basato sulla sua biografia?
Fu una grande casa di produzione americana, ma con l’avvento
della seconda guerra non se ne fece più nulla.
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