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L’appuntamento è al 3 rue Royale da Maxim's. Il locale è
splendido. “Un sottomarino incagliato sul fondo marino e
fuori da ogni tempo” lo definiva Paul Valèry. “Da Maxim’s
ogni sera è una prima” diceva il geniale regista Roger Viard.
Si respira aria di belle Epoque, sui muri affreschi di
Martens e di Sonnier, specchi antichi inseriti in intagli di
mogano e ornati di volute di ottone.
Mi sento
rapita da questa ricchezza sobria di particolari! Nulla è
lasciato al caso, l’arredamento è rimasto quello dell’inizio
secolo, vi regna lo stile Novecento elegante e raffinato
sopra ogni piccolo ninnolo, sulle incisioni, sulle tovaglie
bianche, ornate di fiori e illuminate da una luce rosa
discreta. E’ quasi ora di cena.
Entrano
donne eleganti, orgogliose di mostrare gli abiti di Dior
creati apposta per loro. Davvero non è cambiato nulla! Siamo
sedute comodamente nel salottino del bar Napoleone III,
superbo autentico pezzo da collezione.
Liane, sorseggiando anisette,
si lascia andare ai ricordi d’un tempo. Parla di quando una
sera del 1948 Jean Marais mise in scena un
testo del poeta Jean Cocteau. |