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Qui gli imperatori sono dei e si circondano di grande
sfarzo e raffinatezza. Ma in questi ultimi anni, a
muovere i fili della politica e della diplomazia non è
un uomo. E questo per l’opinione pubblica e quella
di chi conta a corte è un vero e proprio scandalo.
“Avvicinati, iniziamo.
Ho altro da fare oggi. Ho accettato questa intervista perché, anche se non
lo immagini, tu sarai utile alla causa.”
“Quale causa, se mi è
permessa la domanda, mia sovrana?”
“La mia,
naturalmente.”
Con la bocca secca e
la tensione alle stelle, formulo la prima domanda: voglio cominciare da qui,
dalla vita interiore di Irene. Scoprire se ne ha una.
“Che cosa avete
provato quando è morto vostro marito, l’imperatore Leone IV?”
“Croce e delizia,
fanciulla, croce e delizia. Da un giorno all’altro mi sono ritrovata sul
palmo delle mie mani un potere enorme, che veniva insidiato da tutto e da
tutti in qualsiasi momento. Non potevo permettermi di essere debole. Mio
marito aveva solo trent’anni quando morì, ma se mi avesse dato ascolto forse
Dio avrebbe avuto pietà della sua anima...”
(CONTINUA) |