precedente           home gallery          successiva

       

MODELLE D'ARTE

Eva Gonzales L'Arte nel cuore

 
 

 

Eva Gonzales, pittrice francese, nata il 19 aprile 1849 a Parigi.  Fin da bambina in casa ha sempre respirato il profumo dell’Arte con la A maiuscola.
Suo padre Emmanuel era un celebre romanziere spagnolo naturalizzato in Francia mentre la madre una musicista.

Eva, cominciamo dalle tue origini…
Mio padre Emmanuel era un celebre romanziere spagnolo naturalizzato in Francia e mia madre una musicista. Io nacqui in Francia nel 1849.

In casa hai sempre respirato il profumo dell’Arte con la A maiuscola?
La mia casa era sempre aperta a giornalisti ed intellettuali come Theodore de Banville e Phillippe Jourde,
direttore del Siècle.

 

 

Quando hai deciso che saresti diventata una pittrice?
Ero ancora adolescente quando sotto la guida di Charles Chaplin frequentai corsi di pittura per donne.

Abbastanza insolito come corso, no?
Beh la curiosità era tanta e le donne molto poche, del resto i miei colleghi maschietti certamente non ci avvantaggiarono. Sentivo che dovevo esprimermi attraverso i pennelli... sentivo l'Arte nel cuore.

Ma tu eri anche bella e intraprendente…
Dissero oltre alla vivacità artistica avevo anche sensibilità e talento,
doti che mi permisero inseguito di impadronirmi di tutte le furbizie tecniche necessarie.

Nel 1869 sei stata accolta nello studio parigino di Edouard Manet, come ti sei trovata?
Direi benissimo, divenni in poco tempo allieva, modella ed amica del maestro nonostante le gelosie di Berthe Morisot.

Berthe racconta che fu lo stesso Manet ad inasprire le vostre rivalità…
In effetti è vero, mi portava quale esempio di tenacia e capacità di condurre a buon fine ogni cosa.
Ma soprattutto apprezzava pubblicamente la mia serenità interiore…

Un anno dopo il mitico Salón de París…
Avevo appreso rapidamente gli insegnamento di Manet. Naturalmente mi distinsi sviluppando un mio stile personale
e prediligendo indagini intimiste con acquarelli a colori vivaci e forme morbide.

L’influenza del maestro era evidente…
E’ un onore per me essere accomunata ad Edouard. Mi rifacevo più che altro al suo periodo spagnolo con una scala cromatica
limitata ai colori scuri e con forti contrasti di luce e di buio.

Quel tipo di tecnica ti spalancò le porte ad una rapidissima carriera.
Queste opere dalle tinte fresche e diafane incontrarono il favore di personaggi come Émile Zola e Jules Castagnary.
 

Come Manet non hai mai partecipato alle mostre degli Impressionisti.
Fu una mia scelta, ma venni comunque, associata al gruppo per il mio stile e le rappresentazioni
di donne in relax all’aperto.

Eva non abbiamo parlato della tua vita privata
Beh sono ricordata per la mia Arte, a cosa servirebbe parlarne?

Il giorno del funerale di Manet, morto all'età di 51 anni, a causa di un'atassia locomotoria,
Eva era incinta e seguì il feretro tra le lacrime.
Disperata, depose sul corpo del maestro una coroncina di fiori.

Nessuno sa bene come trascorse le ore ed i giorni successivi, tranne che dopo meno di una settimana Eva raggiunse
il suo maestro.
Infatti morì il 6 maggio 1883 a soli 34 anni, per un'embolia causata dal parto.

 

 

 

PHOTO      HOME     MODELLE D'ARTE     INTERVISTE IMPOSSIBILI

 
 

 

Condividi

 
 

LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti