|
Da
questo rapporto nasce una figlia “illegittima” e
pertanto viene punita secondo le leggi del tempo, cioè
esposta sul palco della gogna e poi costretta a portare
per tutta la vita sul petto l'infamante lettera A di
adultera. Ciononostante, si rifiuta ostinatamente di
rivelare il nome del suo amante. Il marito intanto, dato
per morto in un naufragio, giunge giusto in tempo per
assistere alla condanna della moglie. Le impone quindi
di non rivelare la sua presenza e, sotto il falso nome
di Chillingworth, si mette alla ricerca dell'amante.
Alla fine scopre che il padre della piccola Pearl è il
giovane reverendo Arthur Dimmesdale, che muore stroncato
dal rimorso mentre confessa pubblicamente la propria
colpa.
Mi accoglie nell’orto
della sua piccola casa di legno. Pearl gioca poco
distante seduta sull’erba.
Bella ed altera mi guarda con aria interrogativa.
“A cosa devo questa visita?”
Mi presento.
“Lei vorrebbe che parlassi della mia storia?”
Intanto mi fa cenno di sedermi su una panca.
“La sua fama è arrivata fino in Europa.”
“Avrei preferito non essere famosa.”
“Ma lei, è il simbolo della “donna romantica" che
celebra la forza e la purezza dei sentimenti contro le
convenzioni sociali.”
“In questa collettività puritana anche l’amore genera
il male e ti fa sentire colpevole. Mi sento come se
avessi ceduto ad un’illusione. Tutto qui”
“Lei parla di amore, ma ha tradito suo marito!”
“Io non ho perpetrato alcun tradimento, le notizie su
mio marito lo davano morto in un naufragio ed io mi
sentivo vedova soprattutto nel cuore.”
“Le pesa quella lettera?” Mi rendo conto di aver
fatto una domanda idiota.
Riflette e parla lentamente come per ricercare le
parole.
“Questa lettera scarlatta non è il segno
dell’infedeltà, ma il simbolo di non essermi sottomessa
alla legge che ritenevo ingiusta. Anche se è l’iniziale
di Adultera, il tribunale me la imposta solo dopo
essersi convinto che mai avrei rivelato il nome del
padre di mia figlia. Per questo motivo ne vado fiera”
Indica col il dito la lettera cucita sul vestito.
“Il popolo ha creato una leggenda intorno a questa
lettera, e va raccontando che questo rosso non è il
colore dato dagli uomini alla stoffa, ma dalle fiamme
dell'inferno che sarebbero visibili anche di notte
illuminando la mia colpa.”
“Aveva sfidato il tribunale con il suo silenzio!”
“Mai avrei confessato quel nome ed ho accettato la
condanna decidendo di continuare a vivere in città con
mia figlia. ”
“Perché? Non sarebbe stato più comodo fuggire?”
“Mi sento e mi sentivo una predestinata al punto di
credere che questa vicenda mi abbia fatto ammettere
l'irresistibilità della tentazione esplorando nel
contempo il lato notturno della mia mente. Ed ancora
oggi ringrazio il Signore per avermi dato la possibilità
di riscatto, di una liberazione attraverso il dolore.”
“Andiamo per ordine. Cosa l’ha trasportata nelle
braccia del suo amante Artur Dimmmesdale.”
“L'amore.”
Risponde decisa quasi senza pensarci poi si interrompe
un attimo e riprende quasi sottovoce.
“Ma poi è subentrata la passione, quella segreta e
complice che in quanto tale è colpevole e va condannata.
E da qui slanci e rimorsi, trepidazione e paura,
felicità intime vissute come colpe, la soglia stessa
dell’inferno. Credevo con tutta me stessa in quel legame
che il mondo si ostinava a non voler riconoscere, ma che
il giorno del giudizio universale ci avrebbe visti uniti
davanti al tribunale di Dio come davanti a un altare,
perché poi, condannati o assolti, facessimo insieme il
nostro cammino nell'eternità.”
“Possiamo quindi ammettere che la passione ha
sconfitto la ragione dell’amore?”
“Guardi, noi abbiamo lottato invano, ma la notizia
falsa della morte di mio marito Roger ci ha fatto
sentire più liberi e in grado di affrontare ogni tipo di
moralismo. Solo in quel momento abbiamo ceduto alla
passione.”
|