LE INTERVISTE IMPOSSIBILI 
 
     
 
 

ESCLUSIVA LIBERAEVA
Giovanna d'Arco
La pulzella d’Orleans
DI ILARIA ALESSIO

 Venerata come l’incarnazione di una profezia e bruciata da coloro che la temevano, Giovanna D’Arco, rimane una icona che ispira il mondo ancora dopo 500 anni dalla sua morte.

 
 
     
 
 
 

E’ il XV secolo, la guerra dei Cento anni. Francia.

Anche prima che Giovanna nascesse la leggenda narrava della Vergine di Lorena che avrebbe salvato la Francia, una nazione dilaniata da innumerevoli battaglie , che aveva visto gli inglesi di Re Enrico avanzare per il suolo settentrionale francese, sino alle porte di Orleans, chiave di volta della Loira, stretta d’assedio da ben 4 fortezze.

Non lontano da Orleans, a Chinon, il futuro Re di Francia attendeva  rassegnato e indebolito  la definitiva disfatta…ma una ragazzina su un cavallo bianco, con abiti maschili ed uno stendardo costellato di fiordalisi, scaccia un intero esercito e mette una corona mandata da Dio sulla testa di Re Carlo VII. Sembra una favola ma è una realtà che si presentò agli occhi di tutto il mondo nel XV secolo.

 
 

 
 

La stessa realtà sta per prendere vita davanti ai miei occhi, mentre attraverso un campo della cittadina di Donremy, nella regione di Champagne, in Francia, dove Giovanna nacque il 6 gennaio del 1412 .Lei mi attende nella sua casa natale, lei, la guerriera, la strega, la Santa, l’icona di un secolo.

Nel giro di mezzo secondo mi ritrovo faccia a terra, con il sapore metallico del terriccio in bocca, qualcosa mi intralcia le gambe. Alle mie spalle una ragazzina sogghigna e brandisce un grosso bastone, su cui ho probabilmente inciampato. Mi rialzo e impreco ad alta voce. Il secondo colpo più forte alle ginocchia mi coglie impreparata.

 
 
     
 

 

 

“Dio predica la non violenza, ma non ho mai sopportato le bestemmie, sarà colpa del comandante, ne tirava fuori una ogni mezz’ora ad Orleans. Mi segua e mi dia del tu, piacere, Johanne”

Poco più di 150 cm di altezza, dimostra si e no 14 anni nonostante i suoi 19 compiuti, vestiti semplici e sporchi di terra, un sorriso splendente e un bastone con cui mi ha appena stesa 2 volte, è lei, Giovanna D’Arco. Immagino Carlo VII metterla a capo di una armata e mi convinco definitivamente che deve aver visto anche lui S.Michele Arcangelo in persona per farlo. E’ una bambina dalla corporatura esile, la pelle chiara risalta nell’oscurità del crepuscolo e occhi grandi e attenti scrutano la strada fino all’arrivo nella sua casa, piccola e modestamente arredata, riscaldata da un debole fuoco. Qui è cresciuta Giovanna D’Arco e ora siede di fronte a me, rosicchiando un tozzo di pane raffermo. Prima domanda.

Johanne, scusa la mia sincerità, ma è incredibile pensare che una giovane donna come te abbia messo in ginocchio il re d’Inghilterra nel suo momento più aureo dell’invasione in Francia. “Se lo dicono i libri di storia sarà vero…no?”

Mi inchioda con gli occhi. “Se ha domande più serie da farmi possiamo procedere  e spero, scusi la mia di sincerità, di non avere un prototipo di essere moderno che misuri la forza in base all’altezza, i muscoli e l’avvenenza.”

Aggressiva. Raccolgo le forze a vado avanti. (CONTINUA)

 
 
 

 

 

 

 

VIDEO (Monica Guerritore)

 
 
 

 

 

 

 

L'intervista completa è disponibile su "Le Interviste impossibili" Quattro giornaliste in cerca di scoop! 22 interviste a donne famose della Storia e dell'Arte.

Edizione Filos Collana Bianco & Nero. Co-autrici Eliselle, Lisa Bebette, Ilaria Alessio e LiberaEva

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