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Si alza in piedi, è più alta di
me di una spanna e sono costretta a guardarla dal basso verso
l’alto: ha un corpo che definirei perfetto. Mi invita a spostarci
sul terrazzo, lontano da sguardi indiscreti: percepisco la sua forza
attraverso le mosse feline, l’andatura sicura e armoniosa, la
naturalezza dei suoi passi. Ci sediamo a un tavolino un po’ in
disparte, sorridendo prendo dalla borsetta il registratore e pigio
il tasto recording. Non mi sembra vero di essere qui con la più
imprendibile e la più fascinosa delle ladre, Eva Kant.
Signora...
Mi chiami Eva, è più semplice e immediato... non trova sia bello il
mio nome?
E’ bellissimo. Sa che vuol dire madre dei viventi? Nel suo nome
c’è la vita.
E’ un punto di vista molto romantico, ma ti dà una grande
responsabilità. Responsabilità che non voglio assolutamente.
Non la vuole perchè sa di aver già tolto la vita o perchè la
toglierà ancora in futuro?
Tagliente questa domanda. Deve sapere, mia cara, che io posso
arrivare ad uccidere se mi sento minacciata o se minacciano l’uomo
che amo. Non è un crimine la legittima difesa, no?
Rimango freddata dalla risposta. E’ riuscita a girarla a proprio
vantaggio, con grande maestria. La vittima sembra lei, ora. Scaltra
e intelligente, acuta e volitiva: e poi vanno ancora dicendo, con
ostinata ottusità, che le donne non possono essere tutto questo. Io
ho le prove, proprio davanti a me, che donne così esistono eccome.
Ha accennato all’uomo che ama: parliamo allora del suo rapporto
d’amore...
A dire il vero non c’è molto da dire. Ok è fatto a modo suo e io lo
so meglio di tutti. Ci siamo conosciuti in un modo molto
particolare: io ho assistito al suo arresto, e quando lui mi ha
vista dice di essersi innamorato di me all’istante. Un colpo di
fulmine... molto pericolosi, i colpi di fulmine.
Pericolosi? E perchè mai? Possono succedere, ci sono coppie
solide che si sono innamorate così. Mi sta dicendo che non siete una
coppia solida?
Sto dicendo che in una coppia dove l’amore brucia in fretta, a volte
durante il cammino qualcuno si prende... una pausa di riflessione.
Sento nella sua voce una nota stonata. Ho come la sensazione che
si sia interrotta per trattenenrsi dal raccontare troppo, e decido
di approfittare del momento per scavare più a fondo: forse ho
trovato il suo tallone d’Achille.
Sente che il suo uomo non la ama più?
Voi giornalisti non siete dissimili l’uno dall’altro. Cercate sempre
un punto debole per giocare coi sentimenti delle persone. Sappia che
con me non funziona, comunque risponderò alla sua domanda: sento che
sta accadendo qualcosa tra me e lui, e ha a che fare con un’altra
donna. Le dico solo questo, e la prego di non scriverlo
nell’intervista e di non inventare nulla, quello che le dico è
confidenziale.
Un’altra donna?
E’ una sensazione, ma lo sa meglio di me che noi donne abbiamo un
sesto senso per queste cose. Sto cercando di comprendere la
situazione, prima o poi arriverò alla conclusione e capirò che cosa
è successo. Ma nel frattempo...
Nel frattempo?
Nel frattempo cerco di comportarmi come se nulla fosse. La
dissimulazione in questi momenti può essere l’unico modo per trovare
la soluzione al problema.
Lei per il suo uomo si sente di più amante, complice o fidanzata?
Le rispondo come se quello che ho appena detto non fosse mai uscito
dalla mia bocca. Mi sono sempre sentita complice. C’è stato un
momento in cui lui mi considerava come un oggetto, era molto
possessivo, ma poi io sono cambiata e lui è cambiato insieme a me.
Ora mi ama e mi rispetta per quello che sono, per il mio cervello e
la mia astuzia, oltrechè per la mia anima. Siamo due lati della
stessa medaglia, ci completiamo e abbiamo lo stesso Destino. Lo sa
che io ero una ladra anche prima di conoscerlo, vero?
Sì, lo so. Ma il suo uomo lo sa?
Quanto basta.
Enigmatica Eva. Nemmeno Dk conosce bene chi era prima di lui la
sua donna, presumo che tra loro vi sia un tacito accordo per cui
nessuno dei due riveli troppo all’altro. Inutile che le chieda qual’è
stato il suo passato, sarebbe fiato sprecato e non mi risponderebbe.
So anche io quando demordere e rinunciare allo scoop.
Nel vostro rapporto quanto conta l’erotismo?
Vuole entrare nelle nostre questioni di letto? Mi guardi.
Silenziosa, si alza elegantemente in piedi, spostando la sedia
senza fare il minimo rumore. Fa una piroetta mostrando il corpo
perfetto e le forme fasciate nei semplici capi neri, poi si siede di
nuovo. Io rimango senza parole, non so che cosa dire. Riesco
solamente a spiccicare un banalissimo e timidissimo...
... quindi?
Quindi, mia cara, quale pensa che sia la risposta alla sua domanda?
Sorride, divertita. Colgo una nota maliziosa nel suo sorriso, ma
forse è solo una mia impressione sbagliata.
Devo presumere che sotto a quel dolcevita nero e a quei semplici
pantaloni a sigaretta vi sia una guepiere da favola?
Forse sì, forse no. Ma le assicuro: Dk l’ho conquistato per la mia
bellezza, ma anche per il mio fascino misterioso che ha saputo
cogliere. L’ho colpito per la mia intelligenza e la mia devozione.
Ma quale crede che sia il collante che tiene unita una coppia e che
la rende davvero speciale, e che può farle superare le famore “pause
di riflessione” di cui parlavammo prima?
Mi strizza l’occhio, complice. Non è serena e questo lo capirebbe
anche un cieco. Di certo davanti a i miei occhi ho una donna sicura
di sé, consapevole delle proprie capacità, sensuale e bella
all’inverosimile. Ma ho anche una donna che ama fin nell’anima il
suo uomo e farebbe di tutto per non perderlo. Anche uccidere.
Ringrazio Eva Kant per avermi concesso un po’ del suo tempo e
aver rischiato esponendosi in pubblico, nella hall di un grande
albergo davanti agli occhi di tante persone. E’ stato un incontro
speciale. Sono certa che non dimenticherò facilmente il fascino puro
e intatto di questa ladra straordinaria.
Mentre mi allontano, prendo le chiavi dell’auto dalla borsa e mi
accorgo che manca qualcosa: la multa è scomparsa, al suo posto un
biglietto.
“A questa penserò io. Non faccia parola a nessuno sull’altra donna.
Un bacio, EK”
Eliselle
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