LE INTERVISTE IMPOSSIBILI 
 
     
 
 

ESCLUSIVA LIBERAEVA
Elisabetta I
La Grande
DI ELISELLE

Siamo nell’anno del Signore 1580, e sinceramente non so che cosa aspettarmi. Tutto quello che so e conosco sulla Regina che a breve incontrerò potrebbe essere sconvolto e capovolto in qualsiasi istante, da adesso.

 
 
     
 
 
 

Nella grigia Inghilterra sconvolta dai conflitti religiosi tra cattolici e protestanti, nel più bel palazzo di Londra, lo stesso dove governò Enrico VIII, che senza pudore né pietà ma solo per capriccio e politica sposò, ripudiò e decapitò ben otto mogli, sento che la mia forza vacilla.

Mi chiedo per la prima volta se sarò capace di affrontare colei che tutti temono, criticano, amano: Elisabetta I. Vengo introdotta nell’ampio salone pieno di candele e velluti e tappeti, perdendomi nella bellezza dell’arredamento. Poi, scorgo davanti a me, seduta sul trono, Sua Maestà, protetta da un elaborato baldacchino e da tendaggi pesanti, aperti a mostrare la sua graziosa persona. 

Mi ritrovo davanti a una strana e splendida creatura, quasi una divinità. I ricchi abiti Cinquecenteschi ne sottolineano la regalità dei tratti e del portamento.

 

 
     
 
 

 

 

 

Il volto segnato da ben quarantotto primavere è coperto da un trucco pesante, e illuminato dalla fulva e infuocata capigliatura, di un rosso acceso. La mia schiena, a questa vista, viene percorsa da un brivido sottile quanto terribile. Vorrei schiarirmi la voce per parlare, ma non ce la faccio.

“Questa è la fanciulla che chiede di intervistarVi, Mia Graziosissima Sovrana”

Con mia sorpresa, il cortigiano mi introduce, togliendomi dall’imbarazzo e presentandomi alla Regina. Faccio un inchino profondo, ben attenta a non perdere l’equilibrio, trattenendo il respiro a causa del corsetto stretto in vita che mi impedisce di respirare. Quando mi rialzo, ho quasi un mancamento e noto che Elisabetta I mi guarda sorridente, quasi divertita.

“Sembra a Noi soltanto, o non siete molto esperta con quel corsetto?”

Il mio volto si accende di imbarazzo, e la risata sincera della regina riempie la sala: allora è veramente come avevano detto, ama gli scherzi e i giochi di parole a volte divertiti, a volte sferzanti, usando spesso il suo senso dell’umorismo anche con chi non conosce. Dicono sia molto civetta, che abbia una vanità e una passione innata per le adulazioni alla sua persona, e che sia assai recettiva a tal proposito. Non ho nulla da perdere. Tento questa carta.

“Come Voi dite, non lo sono, Maestà. Ma se anche lo fossi, come potrei competere con la Vostra eleganza e la Vostra grazia nell’indossare abiti tanto meravigliosi?”

La vedo tornare seria, forse non s’aspettava una mia reazione, una risposta al suo gioco. Poi, d’un tratto, si lascia sfuggire un sorriso comprensivo e soddisfatto.

“La vostra lingua è assai pronta, e vellutata, fanciulla. Vi siete riscattata in fretta. Suvvia, avvicinatevi, e vediamo di capire che cosa volete da Noi.” (CONTINUA)

 
 
 

 

 

 

 

L'intervista completa è disponibile su "Le Interviste impossibili" Quattro giornaliste in cerca di scoop! 22 interviste a donne famose della Storia e dell'Arte.

Edizione Filos Collana Bianco & Nero. Co-autrici Eliselle, Lisa Bebette, Ilaria Alessio e LiberaEva

PER SAPERNE DI PIU'