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Mi ha permesso di entrare e passeggiare lungo il viale, che
dritto si perde fino alla grande voliera, e forma figure di
draghi e fantesche, di fantastiche aiuole ricche di gigli.
Mi ripete ogni volta che la duchessa è impegnata, lo so che non
è colpa sua, lo so che è una speranza vana, ma la mia
ostinazione non molla e qui rimango, a sfidare il freddo aspro e
queste nuvole grigie, perché la duchessa in questione è Diane di
Poitiers, una delle amanti più famose di cui abbia mai letto, e
sicuramente la donna più bella e affascinante che il mondo
intero abbia memoria di ricordare.
Come del resto il suo seno divenuto nel tempo oggetto di culto,
Annette giura che fu quello della sua signora, il primo ad
entrare in una coppa, e non certo quello della Pompadour, e fu
considerato il più bello della sua epoca, tanto che chi ha avuto
la fortuna di vederlo, non oso immaginare toccarlo, giura che
mai al mondo ne abbia visto di egual bellezza. |
Annette è paziente e mi racconta la storia, di Diane di Poitiers,
contessa di Saint-Vallier, duchessa d'Étampes e duchessa del
Valentinois, favorita del re e chi più ne ha più ne metta. Annette è
sorpresa, dice che non è possibile che io non la conosca, almeno la
storia, almeno la bellezza, perché scrittori d’ogni tempo hanno
versato inchiostro a fiumi, nel provare a descrivere a dire poco
così tanta avvenenza, di questa eterea fanciulla che fanciulla poi
non era, perche Diane la Divina conobbe il suo re amante, alla
soglia dei quaranta e lui di anni ne aveva appena venti, allora duca
d’Orléans, allora futuro re di Francia.
Si dice che a letto lei fosse di buona compagnia, ma questo Annette
non lo smentisce e né conferma, ed anche Enrico si narra che non si
sia mai annoiato, apprezzando moglie ed amante e godendosi le
grazie, saltando di palo in frasca anche nella stessa notte. Ma per
rivaleggiare con una moglie, ci vogliono cure ed arte, ed allora i
miracoli del botox non erano di moda, e Diane rincorse la giovinezza
quella eterna e senza tempo, bevendo infusi d’oro e di mercurio,
secondo una ricetta preparata dagli alchimisti.
Annette non sa con certezza dove nacque, forse a Poitiers nella
Vienne oppure a Étoile nella Drôme, ma sa che all’età di appena
quindici anni, sposò a Parigi il vecchio Luigi di Brézé, che di anni
ne aveva quasi sessanta, ed era vecchio ed alquanto malandato, ma
nonostante tutto il matrimonio fu felice, e lei donò al marito due
belle figlie. Ma la natura segue il suo corso, e Diane si ritrovò
vedova ed affranta, perché a giudizio di Annette fu una perdita
sofferta, e nell’emozione del momento, davanti al capezzale, gli
giurò fedeltà eterna e che da quel momento avrebbe indossato solo
abiti da lutto, ignorando che il destino a volte gioca brutti
scherzi, e così che dopo poco tempo fu chiamata a palazzo, per
educare nello specifico il piccolo duca d’Orleans.
Diane era bella e intelligente, Diane era donna fatta, e nonostante
i vent’anni di differenza, il ragazzino se ne innamorò perdutamente,
tanto da donarle il ducato del Valentinois, e subito dopo il
castello di Chenonceaux, ma non finì lì, finanziò anche, non badando
a spese, la costruzione di questo meraviglioso castello di Anet. A
corte Diane rivaleggiò con Anne de Pisseleu, duchessa d'Étampes e
favorita del re Francesco, padre di Enrico, si sa come sono le donne
ed ognuna di loro desiderava primeggiare, tanto che Annette mi
racconta divertita, gustose scene, piccanti e scandalose, come
quando a palazzo ci fu una gara singolare, decidere tra le presenti
chi avesse il seno più attraente, e la giuria era composta solo di
uomini di corte. Naturalmente in finale arrivarono le due rivali,
perché amanti, perché belle e perché favorite, e Annette racconta
che danzarono a seno nudo, cercando d’ingraziarsi la giuria con
promesse chissà quanto vere. Alla fine la duchessa d'Étampes perse
nettamente, e lei si scagliò contro Diane insinuando che non fu il
seno a decidere l’eletta, ma solo un’offerta di letto e di piacere,
compresi certi giochi che non riguardano la bocca, ma a detta di
Annette sono contronatura.

Anche per questa spiacevole diceria Anne de Pisseleu venne esiliata,
e Diane divenne pressoché onnipotente, consultata dal re ogni
qualvolta gli occorreva, per prendere le decisioni politiche più
importanti. Persino Caterina de' Medici, la legittima consorte,
tutt’altro che mansueta dovette cedere al suo carisma, del resto
Caterina si fidanzò con Enrico all’età di undici anni, senza nemmeno
essere interpellata, e tre anni dopo venne unita in matrimonio dal
papa in persona.
Enrico non lasciò mai Diane, e Diane si sentiva a proprio agio,
nelle vesti di favorita e nuda come amante. Annette mi racconta la
storia di quel giorno del ’59, quando il re prese parte a un torneo
cavalleresco, e per l’ultima volta abbassò lo stendardo, in segno di
omaggio davanti alla sua amante, ma poco dopo fu colpito mortalmente
a un occhio, e sua moglie Caterina divenne reggente di suo figlio, e
immediatamente allontanò Diane dalla corte, e la obbligò a
restituire tutti i doni del defunto, compreso il meraviglioso
castello di Chenonceau.
Diane si ritirò qui ad Anet, nel castello di Chaumont, dove fece
costruire la sua cappella mortuaria, pensando che la morte non fosse
poi così lontana, ed in effetti venne, dopo una caduta da cavallo,
in un giorno assolato quando aveva 67 anni. Annette giura che fosse
ancora bellissima, d’una bellezza stupefacente, con la pelle
levigata ed il viso senza rughe, con due occhi vivi intensi e
luminosi, con il bel seno che non si era mai scomposto, tanto da
aver la coda d’ammiratori e cortigiani, che affollavano i giardini
fino alla voliera.
Annette giura su quella freschezza che si mantenne intatta nello
scorrere degli anni, probabilmente frutto di quei magici intrugli,
di magiche ricette, toccasana di bellezza, e l’oro a quanto pare era
davvero la panacea, l’elisir dell’eterna giovinezza… Annette lo
giura ed io ci credo veramente.

LA NON INTERVISTA E' STATA REALIZZATA GRAZIE A:
http://ladyreading.forumfree.it/?t=50774750
http://it.wikipedia.org/wiki/Diana_di_Poitiers
www.blitzquotidiano.it/ladypic/diana-de-poitiers-per-conservare-la-bellezza-beveva-infusi-doro-206723/
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