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Nell a 15 anni
la troviamo già su un palcoscenico...
Entrai molto
giovane nella compagnia del teatro Drury Lane e devo dire ebbi
subito un discreto successo.
Quali erano le sue caratteristiche?
Recitavo parti specialmente comiche, ma me la cavavo anche in quelle
drammatiche.
Ci parli
delle sue origini
Sono figlia di Thomas Gwyn un soldato gallese dell’esercito di sua
maestà e di Helena. Erano entrambi di origini molto umili, pensi che
mia madre nacque in una parrocchia e non conobbe mai i suoi
genitori. Eravamo molto poveri e quando mio padre era in battaglia,
mia madre era costretta ad arrotondare le sue misere entrate facendo
il mestiere.
Quindi
dovette crescere in fretta immagino.
Mio padre morì nel carcere di Oxford. Era finito lì per questione di
debiti. Con i miei fratelli seguii mia madre ed alloggiai per un
lungo periodo nel bordello di Mistress Ross. Ma covavo altri sogni…
Finalmente il teatro…
Ehi non corra!!! Prima di entrare in un teatro ho venduto aringhe,
ostriche e rape al mercato. Poi grazie a Maria Meggs, una mia amica
prostituta, venni assunta come “Orange-girl” al King’s Theatre di
Londra. Ufficialmente vendevamo arance a sei pence ciascuna, ma
all’occorrenza facevamo da tramite tra il pubblico e le attrici nel
backstage per scambiare messaggi galanti o veri e propri inviti per
incontri sessuali.
Qui
verrebbe spontanea una domanda…
Non occorre che continui, so dove vuole arrivare. Ero giovanissima,
ma nel bordello di Mistress Ross avevo avuto modo di entrare in
contatto con quel mondo e consideravo la professione di prostituta
del tutto naturale. Come Orange-Girl, viste le mie prosperità,
diciamo che ebbi molte proposte.
Sua
madre nel frattempo…
Lasciò il bordello ma continuò a fare la vita. Per un breve periodo
vivemmo insieme. Morì annegata in un laghetto del Middlesex nel
luglio 1679, a quanto pare completamente ubriaca.
Dopo
l’esperienza della ragazza arancio cosa fece?
A 14 anni mi esibivo in taverne di infimo grado. Poi conobbi Charles
Hart, pronipote di Shakespeare, ne diventai l’amante e grazie a lui
cominciai a calcare le scene di un certo tenore.

Lei era
analfabeta come faceva ad imparare i copioni?
Ci volle una grande forza di volontà, tanta tanta memoria e la
pazienza infinita di Charles Hart.
Quando
conobbe Charles II?
Avevo 17 anni e Carlo venti più di me. Quando l’incontrai ero ormai
un’attrice affermata di grido. Ricordo che ci misi meno di un attimo
a sbarazzarmi del mio amante di turno.
L’occasione era ghiotta, immagino!
Non capita tutti i giorni incontrare un re. Tra le altre cose lui
era tornato in patria dopo 18 anni di esilio, gli avevano decapitato
il padre, per cui mi resi conto che c’era terreno fertile…
Ma da
quanto ne sappiamo il re era impegnato sentimentalmente con una sua
collega primadonna: Moll Davis
L’amore per il teatro lo portò a maturare un debole per le attrici.
Ma con Moll Davis fu solo questione di letto, non ci fu mai nulla di
serio… e quella figlia nata da quella relazione fu un banale errore
di distrazione.
Teatro e
donne erano per lui un connubio imprescindibile…
Pensi che addirittura promulgò una legge per mezzo della quale
concesse alle donne il permesso di recitare per dare maggiore
realismo alle rappresentazioni (fino ad allora i ruoli femminili
erano interpretati da uomini).
Quindi
nel 1667 la grande svolta della sua vita!
Fu colpito, oltre che dalla mia bellezza, dal mio spirito libero e
dissacrante che mi consentiva di dare il giusto peso alle cose della
vita.
Noto che
la sua vita è costellata di uomini chiamati Charles!
Esatto, dopo Charles Hart e Charles Sackville, mio secondo amante,
soprannominai scherzosamente il re "Carlo Terzo".
Essere l’amante del re di solito comportava un cambiamento di status
di vita…
… Portava anche in dote una casa, regali generosi oltre al completo
sostentamento dell’amata e di eventuali figli, ma con me tutto ciò
non successe.
Perché?
Le mie origini erano troppo umili per ricevere in regalo un ducato o
in subordine un palazzo o una villa.

Di
questo diverso comportamento lei ne soffriva vero?
Tenga conto che la nostra relazione durò ben 17 lunghi anni. Non
perdevo occasione per rinfacciarglielo come quando mi vide con un
vestito nuovo e mi disse: “Sei così bella che potresti essere una
regina!” Al che io replicai: “E così puttana che potrei essere una
duchessa!”
Oltre
alla sua bellezza gli portò in dono due figli…
Diedi alla luce Charles l'8 maggio del 1670. Per gli amanti delle
statistiche Charles era il settimo figlio del re, avuti da almeno
cinque amanti diverse. Poi venne James. Figli illegittimi d’accordo
ma sua moglie, la regina Caterina, aveva collezionato una serie di
aborti senza mai dare a Carlo un erede legittimo.
Quindi
visto che non aveva ottenuto niente per lei, pensò che il re sarebbe
stato generoso con i suoi figli…
Diede a loro il titolo nobiliare di Beauclerk, un titolo minore. Ma
si rifece quando morì mio figlio più piccolo James concedendo un
ducato a Carlo jr, che divenne duca di St. Albans.
Come mai
tanta generosità?
Senta le racconto un episodio. Al tempo Charles aveva più o meno sei
anni. Quando il re ci venne a fare visita io dissi a mio figlio:
"Vieni qui, piccolo bastardo, saluta tuo padre." Il re fu molto
contrariato per quella battuta ed ebbe un gesto di insofferenza nei
miei confronti. Io risposi: "Vostra Maestà, chiedo umilmente scusa
ma voi non mi avete dato nessun altro nome con cui chiamarlo."
I
sudditi di Carlo le volevano bene, vero?
Si affezionarono alla mia spontaneità, mi consideravano una di loro.
Anche perché non mi occupavo di intrighi di palazzo ma solo di
questioni che potessero in qualche modo aiutare il popolo ed a
proposito di questo riuscii a convincere il re a costruire il Royal
Hospital a Londra per gli ex-militari.
Divenne
molto popolare…
Pensi che durante la nostra relazione Carlo dovette affrontare
un’aspra battaglia col Parlamento sulla questione della successione
al trono, legata al problema della legittimità del cattolicesimo. Il
popolo era così contrario che l’ira si scatenò contro la sua amante
cattolica Louise de Kérualle.
Cosa
successe?
Un pomeriggio mentre mi recavo in carrozza a palazzo reale, la
folla, credendo che dentro ci fosse Louise, si scagliò contro al
grido: “Morte alla femmina cattolica del re!” Subito mi sporsi dal
finestrino dicendo: “Calma, calma, brava gente! Io non sono la
puttana cattolica, io sono la puttana protestante!” Ecco il popolo
amava questo di me. In quella situazione la rabbia sbollì
rapidamente in una sonora risata.

Nel
febbraio del 1671 finalmente si trasferì in una vera casa di
mattoni…
Sì, qui, il famoso 79 di Pall Mall. Ma ero comunque insoddisfatta
visto che la proprietà rimaneva della Corona di sua Maestà ed io ero
una semplice locataria. Pensi che ci volle una legge del Parlamento
per concedermi la piena proprietà della casa.
Si parla
anche di una residenza estiva…
A King's Cross Road. Lì intrattenevo Carlo a colazione organizzando
piccoli concerti, ma la notte non rimaneva mai con me. Tra amanti
ufficiali, moglie e puttane occasionali passavo la notte sempre da
sola e mi sentivo precaria… Pensi che in una parete di quella casa
feci scolpire una maschera teatrale per immortalare il mio
passaggio.
Abbandonato il teatro si dedicò completamente al suo amante…
Beh non mi veniva richiesto altro che essere sempre disponibile e
rendere il re di buonumore. Adoravo la vita stravagante per cui era
un immenso piacere per me allestire feste e ricevimenti ed
intrattenere il re e i suoi amici.
Alla
morte di Carlo cosa accadde?
Carlo morì il 6 febbraio 1685. Il suo successore Giacomo II,
obbedendo alla volontà in punto di morte del fratello: “Fate in modo
che Nelly non muoia di fame!” pagò tutti i miei debiti e mi diede,
oltre ad una cospicua somma in contanti, una pensione di 1500
sterline l’anno.
Qualche
rimpianto?
Nessun rimpianto! Non avrei potuto chiedere di meglio. Per quelle
come me, figlie di prostitute, la vita generalmente riserva altro.
Non finirò mai di ringraziare il buon Dio ed il mio meraviglioso Re!
E questa intervista ne è la riprova.

Ormai Nell aveva
raggiunto lo scopo, aveva sistemato suo figlio e lei poteva vivere
tranquillamente ma appena due anni dopo subì un primo ictus e poi
nel maggio successivo un secondo ictus che la paralizzò limitandola
al letto nella sua casa di Pall Mall.
Nell Gwyn muore il 14 novembre 1687, alle dieci di sera, meno di tre
anni dopo la morte del re. Aveva 37 anni.
Come da sua richiesta fu sepolta nella chiesa di St
Martin-in-the-Fields di Londra.
Durante il sermone funebre, Thomas Tenison, l'arcivescovo di
Canterbury, declamò con forza le seguenti parole: "Così, vi dico, ci
sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per
novantanove giusti che non hanno bisogno di pentimento ".
Recenti studi hanno provato che Samantha Cameron, moglie del leader
del Partito conservatore britannico e attuale primo ministro
britannico, David Cameron, è discendente di Nell Gwyn.

L'INTERVISTA E' STATA REALIZZATA GRAZIE A:
www.baroque.it
http://it.wikipedia.org

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