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La sua famiglia era originaria della Bretagna, vero?
Sì, appartenevamo al casato di Quérouaille poi cambiato in
Kérouaille. Anche se in Inghilterra venne successivamente storpiato
in Carewell che stava ad indicare la mia propensione a scialacquare
denaro…
Madame, lei è conosciuta come una
delle amanti di Carlo II , ci può raccontare come avvenne il primo
incontro?
Come dama d’onore nel 1670 seguii la duchessa Enrichetta in una
visita a Carlo II nella città di Dover. Sua maestà iniziò a farmi
subito una corte spietata.
Al tempo correva voce che lei fosse
l'agente segreto in gonnella di Luigi XIV… e che fosse stata inviata
dalla corte di Francia per entrare nelle grazie del sovrano inglese.
Alla morte della duchessa Enrichetta, molto probabilmente per
avvelenamento, anche se la versione ufficiale asseriva peritonite,
diventai dama di corte della moglie di Carlo, la regina Caterina di
Braganza. Questo mi procurò diverse invidie tra cui queste ridicole
voci messe in giro dall’ambasciatore inglese in Francia, il duca
Ralph Montagu, per sostituirmi con la sua preferita Hortense
Mancini…
Perché pensa che Enrichetta sia stata
ammazzata?
Semplice, la duchessa aveva sposato Filippo I d'Orléans fratello
minore di Luigi XIV, il Re Sole. Correva voce che suo marito
preferiva la compagnia di gentiluomini e fosse l’amante del
Cavaliere di Lorena. Enrichetta, che a quanto pare aveva una
relazione con il cognato, usò la sua influenza per far esiliare il
favorito del marito. Al che gli amici di quest’ultimo organizzarono
un complotto per eliminarla.
Torniamo alla corte d’Inghilterra,
Carlo come si comportò di fronte alle accuse nei suoi confronti?
Non prese assolutamente in considerazione quelle dicerie anche se
viste le sue debolezze provò per qualche tempo la Hortense per poi
ricredersi quando furono manifeste le sue tendenze lesbiche.
Fonti ufficiali dicono che il re al
tempo fosse distratto da Barbara Palmer.
Barbara era caduta in disgrazia e non era più amata né dal re né
dalla corte. Naturalmente ambivo a sostituirla, ma non volevo subito
soccombere al re in quanto avevo paura di perdere la mia virtù senza
nulla in cambio. Solo successivamente divenni la sua amante
ufficiale.
Nonostante la nascita di vostro figlio Charles Lennox la corte fu
sempre diffidente nei suoi confronti… per la sua fin troppo
manifesta relazione con la Francia.
Sono stata sempre orgogliosa di essere francese e rimasi sempre
fedele al mio re, Luigi XIV. Per questa ragione Luigi mi inviava di
frequente ricchi doni. Ma non c’era nulla di losco e tutto avveniva
alla luce del giorno.

Veniva detestata anche per il suo modo di porsi…
Io ero l’amante di Carlo, la favorita e sinceramente degli altri
esponenti di corte non me ne interessava nulla. Pensi che cercarono
di favorire altre amanti, tipo attricette come Nell Gwyn, per
scalzarmi. Tra le altre cose mi si rimproverava una certa rapacità
nell'attingere alle casse del Tesoro. Cosa assurda in quanto il re
era così generoso nei miei confronti che sinceramente non avevo
bisogno di altro denaro.
In effetti nel 1673 le furono conferiti i titoli di baronessa di
Petesfield, contessa di Fareham e di duchessa di Portsmuth…
Tenga conto che mio figlio divenne Duca di Richmond. Per quanto
riguarda le mie rendite erano a dir poco enormi: solo nel 1677
ricevetti dal sovrano all'incirca 27.300 sterline. Sotto pressione
di Carlo II la corte di Francia, oltre ai consueti doni che mi
inviava regolarmernte, mi accordò il titolo ed i privilegi di pari
di Francia.
Dicono che avesse un’indole molto calcolatrice…
Il mio diarista personale John Evelyn mi descrisse come una donna
dal carattere forte e deciso sotto una apparente esteriore fragilità
facendo specificamente riferimento al mio viso da bambina.
Sinceramente c'era poco di calcolatrice in tutto questo. Ho servito
il re e non mi sono mai preoccupata di ottenere nulla in cambio, ad
esclusione, naturalmente, dell'avvenire di mio figlio. Tutto quello
che ho ottenuto, come le ho detto prima, è la conseguenza logica di
una meravigliosa storia d'amore e della generosità di Carlo.

Ma i sudditi di sua maestà nutrivano un forte sentimento di odio nei
suoi confronti.
La contestazione era di ordine religioso e non aveva assolutamente
nulla di personale. Io ero cattolica e i protestanti avevano il
timore che a lungo andare convincessi il re alla conversione, che
poi comunque avvenne ma non per mia volontà.
Nell Gwynne, amante di Carlo, la chiamava "Squintabella"…
Non ricordo la cosa, ma ricordo che Nell andava ripetendo: “Io sono
la puttana protestante, lei quella cattolica!”
Nonostante l'antipatia e l'odio riuscì a rimanere l’amante del
sovrano fino alla fine dei giorni di Carlo.
Ero molto apprezzata da Carlo sia come donna che come amante da
letto. Io e Carlo avevamo un rapporto molto stretto, lui mi
riconosceva un'eleganza e una classe al di sopra di qualsiasi donna
di corte e delle sue tante amanti sparse nel regno. Tra le altre
cose mi elogiava come padrona di casa riconoscendomi uno spiccato
gusto nell’arte dell’intrattenimento e della decorazione.
Ma ci furono anche enormi difficoltà mi sembra di capire…
Le ho accennato prima alla questione religiosa molto sentita da
queste parti. Tra le altre cose uscii incolume dal “Popish Plot” il
famoso complotto papale che mirava, con la complicità della regina,
ad eliminare fisicamente il re. Io del resto fiera delle mie origini
e della mia cultura continuai a ostentare la mia fede cattolica!
Nel 1677 fu colpita da una lunga malattia…
Esatto, tornai temporaneamente in Francia nel 1682. Ma nel 1685 mi
precipitai a Londra al capezzale del re. Assistetti alla sua morte,
che nel frattempo sul letto di morte si era convertito al
cattolicesimo.

Dopo la morte di Carlo II la sua influenza precipitò rapidamente.
Così Louise si trasferì in Francia dove rimase sino alla fine dei
suoi giorni perdendo tutti i privilegi e le rendite di cui godeva.
Visse nella città francese di Aubigny, tormentata dai debitori. A
sostenerla economicamente furono Luigi XIV prima e, alla sua morte
nel 1715, Filippo II d'Orléans, reggente durante la minorità di
Luigi XV Morì a Parigi il 14 novembre 1734.
Da lei discendono Diana Spencer e Camilla Parker Bowles, prima e
seconda moglie di Carlo attuale erede al trono d'Inghilterra. La zia
Renée Mauricette de Ploeuc de Timeur sposata a Donatien de Maillé,
Marchese de Carman, erano i bisnonni, in linea maschile, della madre
del Marchese de Sade.
Nella letteratura Louise è protagonista dei romanzi: "L'amante
francese" di Susan Holloway Scott, "Gli amori di Carlo II" di Jean
Plaidy e di "Dark Angels" di Karleen Koen

L'INTERVISTA E' STATA REALIZZATA GRAZIE A:
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