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… E come Ortensia aveva quattro sorelle…
Pauline
Félicité, Diane Adélaïde, Hortense Félicité, Marie Anne, più
famosa come Duchessa di Châteauroux
Tutte
amanti di Luigi XV ?
Non esattamente, l’unica che non divenne amante di Luigi fu
Hortense Félicité marchesa di Flavacourt
Madame de
Mailly lei fu la prima ad attrarre il re…
Beh ero la più grande delle sorelle, ma devo dire che Marie Anne
ebbe più successo di me. Prima della Pompadour riuscì a
manipolarlo e a diventare politicamente potente.
In realtà
c’era anche una sesta sorella…
Già, Henriette de Bourbon, sorellastra nata dalla relazione di
mia madre con il Duca di Bourbon, primo ministro di Luigi XV.
Madame
leggo dalla sua biografia che si sposò a soli 16 anni…
Nel 1726 sposai mio cugino Louis Alexandre de Mailly, conte de
Mailly più grande di me di sedici anni.
Matrimonio
felice ?
Mio marito era una carissima persona, ma poco dopo la nostra
unione ebbi modo di approfondire la conoscenza con sua Maestà.
C’era la possibilità di diventare la favorita del re, per cui ne
parlai con mio marito il quale si comportò in maniera
impeccabile dandomi il consenso.
Come
riuscì ad arrivare al re?
Fui presentata al re dal Cardinale Fleury mio tutore. Da tempo
ormai la regina Maria Leszczynska aveva chiuso la porta della
sua camera da letto al marito. Era diventata una donna molto pia
e religiosa e tra l’altro era sempre incinta. Per me fu terreno
facile. |
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Leggo
inoltre che le frequentazioni intime con il re iniziarono nel 1732,
ma lei fu riconosciuta amante ufficiale solo nel 1738, ben sei anni
dopo…
Sono sempre stata una persona molto riservata e poco ambiziosa,
amavo profondamente il re e non mi interessava utilizzare la
posizione di favorita per arricchirmi o conquistare potere a corte,
al contrario, invece, di mia sorella, Marie Anne Duchessa di
Châteauroux, che dimostrò di essere una intrigante figura di
successo.
Nel 1738
lei ricevette una lettera da sua sorella minore Pauline-Félicité,
ricorda l’episodio?
Come non potrei? Pauline era una ragazza giovane, bella e
soprattutto ardita. Mi chiedeva di essere invitata a corte. Io
acconsentii sapendo benissimo che quella bellezza virginale avrebbe
di sicuro intrigato il Re…
Così
successe infatti…
Al suo arrivo a corte, Pauline-Félicité sedusse il re e divenne la
sua amante, ma io rimasi l'amante ufficiale…
Preoccupata?
All’inizio ebbi dei dubbi perché il re ne era follemente innamorato,
ma poi mi rassicurai quando le combinò il matrimonio con il marchese
de Vintimille donandole come regalo di nozze il castello di
Choisy-le-Roi.
Poi sua
sorella rimase incinta del re, vero?
Purtroppo morì durante il parto. Suo figlio Louis fortunatamente
sopravvisse, assomigliava così tanto al re che venne chiamato
Demi-Louis. Dopo la morte di mia sorella ci fu anche un fatto
increscioso. Il corpo venne inviato al Lit de Parade nella città di
Versailles, ma durante la notte, una folla irruppe e lo mutilò al
grido di "Puttana del re".
Lei
rimase sconvolta da quell’episodio…
Direi scioccata sia dalla morte prematura che dalla mutilazione del
cadavere. Seguì un periodo di astinenza e castigo, pensi che quasi
tutti i giorni andavo negli ospedali a lavare i piedi dei poveri.
Viste le
sue fragilità, il duca di Richelieu, cominciò a cercare un’altra
candidata per sostituirla…
Nonostante la relazione con mia sorella io mantenevo il ruolo di
amante ufficiale, ma purtroppo la vita di corte in quel periodo era
piuttosto noiosa ed il re scalpitava. Dopo una lunga ed estenuante
ricerca, le preferenze del re si poggiarono sulle altre mie due
sorelle: Hortense Félicité Madame de Flavancourt e Marie Anne Madame
de la Tournelle. Hortense Félicité era sposata con un marito geloso e
non aveva intenzione di peggiorare la sua situazione mentre Marie
Anne era più abbordabile in quanto vedova del marchese de La Tournelle.

Ricorda
quel famoso martedì grasso del 1742?
Durante il ballo in maschera Richelieu presentò Marie Anne al re.
Lei era a dir poco affascinante e Luigi non si fece pregare e la
tempestò di complimenti pregustando già i piaceri del letto.
Ma non
aveva fatto i conti con sua sorella?
Eh già Marie Anne in principio rifiutò le avances del re. Era vedova
ed aveva già un amante, il giovane duca d'Agénois, nipote di
Richelieu, e non era incline ad abbandonarlo nemmeno per amore del
re.
Ma
Richelieu era molto ansioso di fare qualcosa per il re, vero?
Esatto, decise di liberarsi di suo nipote in modo da favorire la
liaison tra il re e madame de La Tournelle. Il ragazzo fu mandato in
Italia a combattere gli austriaci e, purtroppo per il re e per lo
zio, il duca d'Agénois fu solo ferito ed ritornò a corte nella
gloria.
Immagino
la reazione del re…
Nella più completa disperazione, ma Richelieu che era pieno di
risorse non si diede per vinto e assoldò una bella e avvenente
signora per sedurre il giovane. Tra i due iniziò una fitta
corrispondenza passionale. Naturalmente quelle lettere vennero
intercettate da Richelieu e portate a conoscenza di Marie Anne, la
quale, furiosa verso il suo giovane duca, rivolse le sue attenzioni
al re.

A
differenza di sua sorella Pauline-Félicité, Marie Anne non era
affatto disposta ad accontentarsi dividendo con lei le grazie e le
attenzioni del re…
Era molto scaltra Marie Anne e pose le sue condizioni tra le quali
l'ufficializzazione del suo stato di "favorita", tenere presso i
suoi appartamenti gli appuntamenti del re ed il mio allontanamento
definitivo dai palazzi reali. Luigi non ebbe alcuna esitazione e mi
ordinò di lasciare immediatamente la corte. Così feci trovando
rifugio in un convento.
Per
l’ennesima volta il re si innamorò follemente di una de Mailly…
Pensi che le regalò il ducato di Chateauroux e più volte la volle
con sé ai margini dei campi di battaglia. Ma mia sorella non ebbe
lunga vita. Tra tanti nemici trovò quello più pericoloso di tutti
che le fece somministrare del veleno e morì in preda ad atroci
sofferenze. Si parla addirittura che il suo corpo fu dilaniato da
alcuni cani randagi mentre veniva accompagnato al cimitero.

Louise Julie
trascorse i suoi ultimi anni in convento. Pia e devota guardava con
estremo distacco gli intrighi della vita di corte. Del resto aveva
visto morire le due sorelle per fatalità ed ambizione, lei invece
non avendo mai chiesto nulla aveva potuto conservare la dignità e
soprattutto la vita.

L'INTERVISTA E' A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E REALIZZATA GRAZIE A:
http://it.wikipedia.org
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