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Kiki che
parla sotto un cappello di paglia, è vestita d’estate di
bianco e celeste, il suo viso sa di impressionismo e d’Orsey,
d’Olympia che aspetta, di stazione rifatta, seduta sul bordo
di Ile de la Citè, dove la Senna apre le gambe, e sembra una
donna che ignara s’impregna, d’arte e cultura del centro del
mondo.
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