Le AutoInterviste

STORIA DI PASSIONE E VIOLENZA
Bonnie e Clyde
A qualsiasi prezzo
«I nostri omicidi non sono personali.
Semplicemente, i poliziotti stanno dove non devono stare»

 

 

 

 


Adamo cosa ne pensi di questa citazione: “Questa è la signorina Bonnie Parker. Il mio nome è Clyde Barrow. Di solito rapiniamo banche... “ ?
Beh nonostante fossero due criminali ebbero una vita romanzata e fecero sognare…

Chi era lei?
Bonnie Elizabeth Parker era la seconda di tre figli: a quattro anni perse il padre Charles, muratore. La madre Emma Krause decise di trasferirsi con i figli a Dallas. L'infanzia andò avanti tra stenti e rinunce per potersi pagare gli studi.

Andava bene a scuola?
Nonostante le loro condizioni economiche, Bonnie ottenne ottimi risultati. Vinse tra l’altro un concorso letterario.

E’ vero che per un breve periodo venne incaricata di scrivere i discorsi per i politici della sua città?
Era una ragazza intelligente e di spiccata personalità, nonché molto attraente, peccato solo che fosse bassa di statura, non credo che superasse il metro e mezzo…

 



Poi?
Nel 1926, all'età di 16 anni, sposò Roy Thornton ma le nozze ebbero breve durata: dopo tre anni di matrimonio i due si separarono, anche se la coppia non divorziò mai. Pensa che Bonnie il giorno della morte indossava ancora la fede nuziale. Roy invece venne arrestato per furto con scasso e morì nel 1937 durante un tentativo di evasione dal carcere.


Passiamo a Clyde?
Clyde Barrow nacque a Telico, sobborgo di Ellis County, quinto di sette o otto figli di una povera famiglia di contadini. Quando si trasferì a Dallas visse in una tenda familiare sotto il viadotto di Houston Street. Lo scenario era quello della crisi del '29, le cose andavano male a tutti negli Stati Uniti, a maggior ragione a chi non aveva  ottenuto molto dal Sogno Americano.


Immagino che vivesse di espedienti…
Esatto, il primo arresto a sedici anni. Aveva preso una macchina a noleggio e non l’aveva restituita. Il secondo arresto vide coinvolto anche il fratello Buck: l'accusa, in quel caso, fu quella di furto di tacchini.


Dopo i tacchini si specializzò?
Tra il 1927 e il 1929 le sue attività erano scassinare casseforti e rubare automobili. Poi salendo la scala del crimine passò alle rapine concentrandosi su piccoli colpi a negozi e in stazioni di rifornimento.

 

   



Come si conobbero i due?
Veramente esistono diverse versioni del primo incontro: la più conosciuta è che si siano incontrati in un bar, dove Bonnie lavorava come cameriera.


Oppure?
La più attendibile invece, è che si conobbero nel gennaio del 1930, a casa di un'amica comune. Bonnie non era andata a lavorare per assistere l'amica che si era rotta un braccio; Clyde era arrivato a casa della ragazza mentre Bonnie stava preparando della cioccolata calda.


Colpo di fulmine tra una cameriera e un piccolo delinquente…
Entrambi provenivano da famiglie povere emigrate a Dallas durante gli anni '10 in cerca di miglior sorte. Molto probabilmente si instaurò tra loro un meccanismo di solidarietà e ribellione. Insieme scoprirono che non ne potevano più di una vita al risparmio, si lanciarono in una battaglia per se stessi e contro tutti.


I primi tempi vissero di piccoli furti, vero?
Esatto, pompe di benzina e gioiellerie. Poi la loro attività cambiò radicalmente quando Clyde, durante una rapina, sparò al proprietario di un negozio uccidendolo. Tra l'ergastolo e la fuga, scelse la seconda, dando inizio, insieme a Bonnie, ad una nuova vita, fatta di rapine a mano armata, furti e spostamenti continui.

 

  



Non ebbero figli vero?
Come avrebbero potuto? Braccati dalla polizia, i due rubavano macchine e, per confondere le loro tracce, cambiavano spesso la targa, rubandola da altre automobili.


Una vita tranquilla quindi…
Dopo meno di due anni, Clyde aveva già ucciso nove poliziotti e diversi civili.


Quando cominciarono ad avere le prime pagine dei giornali?
Dopo un agguato della polizia a Joplin nel Missouri. Riuscirono a scappare sparando, ma non ebbero il tempo di recuperare le loro cose Nel covo vennero trovate diverse foto che raccontavano il film della loro vita. I visi ribelli dei due giovani criminali innamorati finirono sulle prime pagine dei giornali.

 



Una sorta di eroi negativi…
Molti giovani americani si identificarono in quelle due mitiche figure che avevano avuto il coraggio di fare ciò che tutti nel profondo desideravano: vale a dire riuscire a tutti i costi e a qualunque prezzo.


Dopo formarono una vera e propria banda di gangster…
Della gang facevano parte Buck, il fratello di Clyde, sua moglie Blanche e Henry Methvin, un loro amico.

Quale fu il destino di questi signori?
Buck, il fratello di Clyde, era uscito da poco dal carcere grazie ad un'amnistia. Raggiunse gli altri portando con sé la moglie Blanche. Durante una sparatoria nello Iowa, venne colpito alla testa da due proiettili e morì poco dopo in ospedale, vittima di complicazioni polmonari.

 

  



Sua moglie?
Blanche era contraria a questo tipo di vita, fece del tutto per riportare il marito sulla retta via, ma senza esito. Dopo la morte del marito venne arrestata e condannata a dieci anni di carcere.


Henry Methvin?
Lui rimase profondamente segnato dalla morte di Buck ed in cambio della sospensione delle accuse a suo carico, con l'aiuto del padre e della polizia, si pentì organizzando un agguato contro i suoi compagni.


Siamo all’epilogo vero?
Il 23 maggio del 1934, poco dopo le nove, nascosti lungo la strada tra Sailes e Gibsland, nei pressi di Arcadia, Louisiana, Methvin ed i poliziotti attesero la macchina di Bonnie e Clyde. I due erano andati in città e avevano comprato una rivista illustrata e qualche provvista. A circa tredici chilometri da Gibsland, su un piccolo poggio, incontrarono il padre di Henry Methvin. Aveva fermato il camion e tolto una ruota.


Un agguato in piena regola!
Bonnie era seduta sul sedile davanti e leggeva la sua rivista. Clyde rallentò per vedere cosa fosse successo, ma non fu messo in guardia dal suo sesto senso. Considerava Henry Methvin un amico, per questo non avvertì il pericolo. Henry gli disse di aver forato. Clyde allora fermò la macchina accanto al camion. I poliziotti nascosti tra i cespugli balzarono fuori sparando raffiche di mitra. La prima raffica prese Clyde in pieno alla testa, l'ultimo suo gesto fu quello di ingranare la marcia.

 


 


E Bonnie non tentò di uscire dalla macchina?
La uccise la stessa raffica. La macchina uscì di strada e si capovolse. I poliziotti corsero sulla strada, continuando a sparare all'impazzata.
Sebbene avessero scaricato tanto piombo da ammazzare un esercito si avvicinarono cautamente aspettandosi da un momento all’altra la sventagliata di risposta da parte di Clyde, l'indistruttibile Clyde Barrow! Ma questa volta non c'era più pericolo. Bonnie aveva 23 anni e Clyde 25.


Cosa trovarono all’interno dell’auto?
Sotto i sedili anteriori della loro Ford 8 cilindri grigio topo, vengono trovati quindici targhe diverse, undici pistole, un'automatica, tre carabine Browning a ripetizione, una fucile da caccia, una Colt, cento caricatori da venti cartucce ciascuno e tremila cartucce di diverso calibro. Le rilevazioni scientifiche accertarono la morte dei due, sul referto venne scritto: - Causa del decesso: 50 colpi di arma da fuoco. - Sulla carrozzeria invece vennero contati 167 fori di proiettile. Al momento della morte, su Clyde pendevano due taglie da 500 e 100 dollari.

 

  
  



Molte persone seguirono la bara di Bonnie…
Direi migliaia che accorsero a porgere loro l'ultimo saluto, a testimonianza del fatto che la loro vita, vissuta contro la legge, aveva rappresentato per molti un segnale di alternativa all'austerità degli anni '30 americani. «I nostri omicidi non sono personali. Semplicemente, i poliziotti stanno dove non devono stare»


Dove furono sepolti?
Entrambi a Dallas ma in due cimiteri diversi e lontano da casa. Loro avrebbero voluto essere sepolti fianco a fianco, ma la famiglia Parker non lo consentì. La madre di Bonnie avrebbe voluto esaudire l'ultimo desiderio della figlia ovvero di essere riportata a casa, ma la folla che circondava la residenza non lo permise.



La loro storia è stata raccontata dal regista Arthur Penn nel film del 1967 Gangster Story.









L'INTERVISTA E' STATA REALIZZATA DA ADAMO BENCIVENGA
GRAZIE A:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bonnie_e_Clyde
www.infoaut.org
http://angolonero.blogosfere.it

 



 

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