LE INTERVISTE A COSIMO SALINI - INVESTIGATORE PRIVATO

 
 

 
 
Camillo Casati & Anna Fallarino
"Ti amo quando sei a letto con un altro!"

La mania del marchese di fotografare la moglie durante i “tradimenti” da lui procurati, e infine la drammatica conclusione. Le foto finiscono sui giornali scandalistici
Eppure la strage di via Puccini diventa il giallo dell’estate, tra i delitti dell’Italia del dopoguerra certamente quello che più eccita la morbosità dei media e dell’opinione pubblica.

Lei, bella e spregiudicata. Lui, raffinato nobile e voyeurista. L'altro è un ragazzo di 25 anni. Una storia di passione e gelosia che nel 1970 scandalizza la "Roma bene". Perché lui è "Camillino" Casati Stampa di Soncino, erede di una fortuna colossale. Lei è Anna Fallarino, 41 anni portati splendidamente, seconda moglie del marchese. L'altro è Masssimo Minorenti, amante di Anna.

 
 

 


Nella saletta interna del Caffè Greco Cosimo Salini mi parla del suo viaggio in Tunisia prenotato da tempo. Passerà il Capodanno in mezzo al deserto del Sahara sotto una tenda beduina. E’ entusiasta della cosa.
“Vado con tre amici di vecchia data. Tutti rigorosamente single!”
Sopra il tavolino di marmo tondo una pila di giornali. I fogli sono ingialliti. Presumo che non siano giornali recentissimi.
“Cosa guardi con tanto interesse?” Ride.

“Beh sai per deformazione personale, mi incuriosirebbe sapere a cosa stai lavorando!”
“Una produzione televisiva tedesca mi ha chiesto delle informazioni sullo scandalo Casati Stampa, vogliono farci una fiction a puntate in seconda serata!”

“Fammi ricordare…… Anna Fallarino vero?”
“Si proprio lei, la moglie del marchese.”

“Gente in vista!”
“Molto e soprattutto ricchi."

“Chi erano?”
I coniugi Casati Stampa si sono sposati nel 1959. Abitano nella capitale e fanno parte della high-society. Conducono una intensa vita mondana onorando svariati salotti romani e presenziando ogni anno alla prima della Scala.”

“Lei morì in circostanze tragiche, vero?”
“Fu trovata morta la sera del 30 agosto 1970, insieme al marito e all’amante nel suo attico in Via Puccini nell’elegante ed esclusivo quartiere dei Parioli.”

“Chi li ha trovati?”
“Una telefonata alla questura avvisa la Polizia dell’omicidio. Lo spettacolo che si presenta agli occhi increduli degli uomini della Squadra Mobile è sconvolgente. Anna Fallarino, la bellissima moglie del marchese Casati, è seduta sulla poltrona priva di vita con un seno trafitto da una raffica di pallini sparati da un fucile da caccia e gli occhi ancora spalancati per il terrore. In un angolo c’è il cadavere di Massimo Minorenti, studente di Scienze Politiche di 25 anni, amante della donna da quattro mesi. Sdraiato a terra, il corpo del marchese Casati, 43 anni, con accanto il fucile ancora caldo.”

“Mi sembra il classico delitto passionale!”
“Già, nessun mistero. Lo studente e la donna si incontravano di nascosto.”

Il marchese come aveva scoperto la tresca?”
“La cronaca racconta che la notte precedente al delitto dalla sua villa veneta, dopo una battuta di caccia, il marchese telefona a Roma e rimane sconvolto. Chi risponde al telefono di casa sua a quell'ora insolita è  il giovane Massimo Minorenti.”

“Immagino che si precipita immediatamente a Roma.”
“Immagini bene! Non sappiamo se i due confessano oppure vengono colti in flagrante. Sappiamo con certezza però che quella sera il marchese dice alla servitù di non disturbarlo per nessun motivo. Anna era in short attillati e una camicetta scollata. Lui molto probabilmente si rende conto che qualcosa gli è sfuggito di mano e che tra i due c’è un legame molto più forte di quanto pensasse. In preda ad un raptus di gelosia spara ai due amanti e si toglie la vita con la stessa arma. Il colpo a distanza ravvicinata gli spappola il cervello. Tracce di materia cerebrale sono state ritrovate sui quadri attaccati al muro.”

“Scusa il mio cinismo, ma dov’è lo scandalo?”
“Nulla caso chiuso. Abbiamo un assassino, due omicidi e un suicidio con tanto di movente. Stop.

“Qundi...”
Le sorprese vengono fuori al momento della perquisizione dell’appartamento.”

“Cioè?”
“In un cassetto viene trovata una sterminata collezione di foto che ritraggono nuda la bellissima e seducente Anna Fallarino, da sola oppure con altri uomini, in posizioni a dir poco oscene. Viene trovato anche un diario con la copertina di pelle verde, dove il marchese Camillo descrive minuziosamente gli incontri erotici della moglie con numerosi amanti spesso inconsapevoli e le sensazioni che prova a vederla posseduta da altri maschi.”

“Dio mio! Dai racconta.”
“Ti leggo qualche passo: “Oggi Anna ha incontrato un aviere. Era giovane e bellissimo. E’ stato un incontro fantastico. Anna era felice ed ha partecipato intensamente.” Oppure: "Oggi Anna mi ha fatto impazzire di piacere. Ha fatto l’amore con un soldatino in modo così efficace che da lontano anche io ho partecipato alla sua gioia. Mi è costato trentamila lire, ma ne valeva la pena". O ancora: “Oggi siamo stati sul litorale di Fiumicino, in molti la guardavano. Indossava un cappello nero ed un vestito con una scollatura molto profonda. Ci siamo seduti in un bar e lei ha accavallato oscenamente le gambe. Abbiamo scelto un giovane. E’ stato appagante. Per ricompensarlo gli ho regalato cinquantamila lire.”

“Interessante…”
“Nella sua ossessione erotica, il marchese spinge la moglie ad andare oltre ogni limite compiacendosi della totale dipendenza psicologica. Lui le dà istruzioni come vestire, come sedurre e diventare preda di attenzioni da parte di sconosciuti. Lei si lascia fotografare e filmare tra le braccia di robusti giovani quasi tutti militari di leva o borgatari delle periferie di Roma.”

“Quando scoppia il caso?”
“Quando foto e diario giungono alla stampa. Tieni conto che siamo ancora negli anni Settanta dove l’italiano medio legge di nascosto quel Playboy dove al massimo si può intravedere un seno velato. La storia di quel triangolo maledetto appassiona il pubblico al punto che i giornali cominciano a pubblicare addirittura a puntate le prodezze erotiche dei coniugi viziosi. Il Messaggero di Roma aumenta la propria tiratura a 500 mila copie al giorno. Le foto della marchesa vengono riportate su parecchie riviste tipo il mitico Men e L’Europeo. Si tratta di oltre 1500 immagini dove Anna è immortalata su spiagge private, in casa da sola o durante caldissime performance.”

“E’ davvero bella Anna Fallarino?”
“Non solo… Una quarantenne di classe che mostra meno della sua età. Per far risaltare ancora di più il suo meraviglioso corpo, non esita, già a quel tempo, a ricorrere al chirurgo estetico rifacendosi ad esempio il seno con protesi di silicone. A giudicare dalle fotografie uscite sui rotocalchi lo sguardo appare comunque ingenuo in contrasto con le labbra sensuali tenute sempre semiaperte.”

“Chi è davvero Anna?”
“Anna è di origini povere, non è nobile. All’età di tre anni è stata abbandonata dalla madre fuggita con un altro uomo. Nel 1945, all’età di 16 anni, si trasferisce da Benevento a Roma con l’idea di darsi al cinema, ma non farà più di una comparsa nel film Totò Tarzan. Grazie alla sua bellezza prorompente scala rapidamente i gradini della scala sociale attraverso i letti caldi della Roma Bene. Conosce un facoltoso ingegnere, Giuseppe Drommi, che la sposa e la introduce nel giro dell’alta società. Un mondo insolito per lei, e immancabilmente ne viene stordita e travolta.

“Quando conosce Casati?”
“Si erano incontrati per la prima volta a Cannes nel 1958. Tra loro scoppia subito la scintilla, ma lui è sposato e quindi ne diventa dapprima l’amante. Poi decidono di sposarsi.”

“Quindi tutti e due in seconde nozze…”
“Sì. Casati, in prime nozze aveva sposato Letizia Izzo in arte Lydia Holt una soubrette di rivista dalla quale aveva avuto l’unica figlia Annamaria. Poi la moglie muore e il marchese per sposare Anna spese  circa un miliardo di lire per annullare il matrimonio di lei alla Sacra Rota… con la promessa che Anna avrebbe rinunciato per sempre alle sue ambizioni cinematografiche.”

“Scusa qualche domanda mi viene spontanea. Prima hai parlato di dipendenza psicologica, ma cosa spinge Anna a compiacere un marito fino a quel punto? Quali possono essere le motivazioni?”
“Le risposte possono essere diverse. Le sue origini, il suo arrivismo probabilmente pesano nel rapporto. Perciò accetta il gioco per una sorta di continuo recupero scambiando l’intrigo con il degrado. Tieni conto che Camillo Casati Stampa era discendente di una tra le più antiche famiglie nobili italiane, con un patrimonio all’epoca valutato circa 400 miliardi di lire.”

“L’altra domanda è: come mai il marchese, così geloso da uccidere, organizza questi incontri con ragazzi mercenari?”
“Mi viene da rispondere che le vie della trasgressione sono infinite. Comunque questi ragazzi vengono regolarmente pagati quasi a suggellare il rapporto mercenario, lo scambio di merce e quindi nulla a che vedere con l’amore. C’è da dire che più volte il marchese nel suo diario fa trapelare il timore di un possibile coinvolgimento sentimentale della moglie, ma l’ossessione erotica è più forte fino a vincere queste paure.”

“A quanto pare quei timori più volte scongiurati si sono avverati…”
“Eh sì, Anna si innamora, Massimo Minorenti è giovane, studente fuori corso, bello e squattrinato. Verso di lui non nutre solo una semplice attrazione sessuale. Così decidono di incontrarsi di nascosto, ed iniziano un rapporto clandestino, finché Camillo scopre tutto.”

“Si arriva così all’epilogo del dramma….”
“Il giorno dell’omicidio il marchese dice al maggiordomo che vuole essere lasciato solo. I tre quindi si trovano nell’appartamento. Poi scoppia la tragedia... Forse Anna oltre a confessare la relazione dice al marito di essere stufa di quei giochi erotici sognando di rifarsi una vita.”

“Quindi un epilogo che riabilita i viziosi…”
“Hai ragione non ci avevo pensato! Lei che dopo anni di giochi erotici scopre l’amore. Lui che aveva costretto la propria moglie ad andare con altri uomini, impazzisce quando scopre che oltre al corpo qualcuno possiede anche il cuore di lei. Questo no! Non può sopportarlo! Scrive frasi piene di amarezza sul suo diario: “E’ la più grande delusione della mia vita, vorrei essere morto e sepolto. Che schifo, piccineria, voltastomaco quello che mi ha fatto Anna. Solo lei, con la sua mentalità piccolo borghese, poteva farmi una cosa così losca. Pensavo che fossimo l’unica coppia legata veramente, e invece… Sto letteralmente morendo internamente e ho perso tutto.” Il 24 Agosto poco prima della strage pensa al suicidio, scrive alla sua amata chiedendole di andarlo a trovare al cimitero una volta morto. Poi, però, ci ripensa. L’estremo messaggio lo scrisse sul retro di un calendario erotico, pochi istanti prima di irrompere nel salotto della sua casa romana imbracciando l'arma del delitto: «Amore mio, vita mia, perdonami, ma quello che farò lo debbo fare. Addio, mia unica gioia passata».

“Ma secondo te, i due avevano rapporti regolari?”
“Ho capito dove vuoi arrivare… In Camillo Casati c’è una forte componente femminile inconsapevole. La donna inconsciamente rappresenta una parte femminile del proprio "io". La sua ragione di vita è vedere la propria moglie godere tra le braccia di un altro, creare una specie di sostituto alla propria impotenza.”

“In quei rapporti a tre, il marchese scatta foto, li riprende con una cinepresa, ma non partecipa mai attivamente, quindi niente omosessualità?”
“Eh no! Lui non è protagonista di queste storie, gode nel vederla godere. Le procura i partner, li avvicina, combina gli incontri, pattuisce il prezzo, valuta e li sceglie anche dal punto di vista fisico, per poi suggellare quegli incontri con migliaia di foto.”

“Io ci vedo solo deviazione o come si diceva una volta perversione.”
“Benedetto ragazzo! Non ti facevo così moralista! Oggi è quasi normale venire a sapere di un marito che porta la donna in un privé e la cede in comodato d’uso. In questo caso invece ciò che è diverso è la non occasionalità, il gusto del dettaglio, la programmazione di una pratica… Tieni conto che lui partecipava attivamente alla preparazione della moglie, consigliandole il trucco, i vestiti, il modo come approcciare ecc.”

“E Anna è solo una vittima?”
“Credo proprio di no! La calda Anna che apre le gambe davanti all’obiettivo è un animale che si lascia condurre facilmente, ma non ne è vittima. Anche lei ricava piacere diretto da quelle situazioni anormali che sicuramente appagano la sua forte componente di esibizionismo. Le foto e l’attenzione degli altri uomini ne sono l'esempio. Si racconta che addirittura durante il viaggio di nozze il marchese invita la moglie ad abbandonarsi alle attenzioni di un cameriere di albergo. Anna si concede dando piena soddisfazione alle fantasie del marito e all’incredulo cameriere che verrà liquidato con una generosa mancia.”

“A chi va la consistente eredità del marchese?”
“La coppia non ha figli. E’ la figlia di primo letto di Camillo Casati, Anna Maria, la beneficiaria del patrimonio. La stessa Anna Maria riesce ad ottenere il sequestro di una pubblicazione oscena in cui erano presenti molte delle famose foto. Non si scoprirà mai c
ome giunse il materiale alla stampa.”

Cosimo si alza, ha fretta.
“Scusa ma ora devo andare. Mi aspettano i tedeschi e sai che non tollerano ritardi…… ah dimenticavo. Chiaro che quello che ti ho detto resta tra noi…”
“Certo, non scriverò neppure una parola di quello che ci siamo detti.”
Cosimo esce ed io frugo nella mia tasca sinistra della giacca alla ricerca del mio piccolo Sony.
Click.

 



L'INTERVISTA E' STATA REALIZZATA GRAZIE A:

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www.diegozandel.it
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www.ladridivirgolette.splinder.com

 

 

 

Foto di DONATOTESTONI

 

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