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Ho toccato
il mare e mi sono ripresa il sonno che ho
perso nella notte, il sole che scalda
l’anima di giorno.
Mi sono ripresa una mano timida che
sfiorava la mia, e una canzone chiusa in
un disco che non suonava più.
Ho toccato il mare, nel silenzio della
notte.
Mi sono ripresa
il coraggio di non fermarsi mai, mi sono
ripresa i passi sulla sabbia decisi, a
scavarla per segnare il tracciato.
Mi sono ripresa tutto di me, ogni regalo
che ho fatto, ogni gioia che ho vissuto,
ogni dolore che ho pianto.
Mi sono ripresa tutto.
Mi sono ripresa un fiore, una lettera
scritta con l'inchiostro blu sbiadito dai
segni del tempo, uno sguardo triste, una
voce che aveva un suono dolce, dolce come
la voglia di vivere.
Mi sono ripresa una risposta a tutte le
domande racchiuse tra le increspature di
chissà quali onde.
Ho sfidato il mare stanotte, sfiorandolo
solo con la punta delle dita, e mi sono
ripresa tutto quello che mi ha strappato
via dalle mani, sfruttando pietosamente la
mia distrazione nel guardare l’orizzonte.
Ho toccato il mare, e l’ho sfidato.
Una sola lacrima troppo, troppo pesante ne
ha contaminato le acque scure della notte.
E mi sono ripresa tutto quello che
appartiene ed apparterrà sempre e soltanto
a me. |