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Non so esattamente dove mi trovo. Di una sola cosa ora, ho
veramente coscienza. Di essere nel mio letto nuda ed ingarbugliata nel
lenzuolo. Rumore di risacca. Odore di salmastro. Pigramente socchiudo un
occhio e vedo un mare color turchese che si infrange sulla sabbia
cristallina schiumando e vaporizzandosi al sole di mezzogiorno. Ma ho
sonno. Mi volto prona con il cuscino calato sul capo. La tua mano mi
sfiora. Indugiando fra i miei capelli un dito scende accarezzando
dolcemente la nuca, scendendo lieve e quasi impercettibile ad incontrare
la barriera del lenzuolo adagiato sui miei fianchi. Un bacio mi accarezza
fra le scapole.
La tua mano si introduce sotto il mio corpo in cerca di un
seno da accarezzare. Labbra calde mi sfiorano, disegnando con la lingua
umidi ghirigori sulle mie spalle, mordicchiando la nuca, scendendo più giù
fino all’attaccatura delle mie natiche che si sollevano offrendosi
morbidamente. Socchiudendomi le cosce fai penetrare un dito all’interno
del mio corpo scivoloso, spandendo dappertutto la mia voglia umida e
oramai incontrollata al sopraggiungere della tua lingua. Sussultando ad
ogni tocco esaurisco il mio desiderio gridando con la testa affondata
sotto il cuscino. Tu ridacchi. Poi sospiri felice. Anch’io sorrido
ansimando sudata nel lenzuolo umido.
Sollevi il cuscino. “..voltati..” sussurri “..e..tieni gli
occhi chiusi…” Ti obbedisco. “Rimani così…” Cominci a baciarmi dolcemente.
“..non guardare..” Prepotente la tua lingua si insinua in cerca della mia
ed io mi sento precipitare, mentre il cuore comincia a battermi
incontrollato contro il tuo, che sento sussultare impazzito mentre mi
stringi oramai quasi violento, al ritmo delle ondate di calore che ci
pervadono facendoci sudare. Rotolando cadiamo dal letto. Sulla sabbia
calda che si appiccica sui nostri corpi madidi. Siamo in spiaggia.
Sollevandomi, ti osservo con gli occhi socchiusi. “ ehi…non fare la
bricconcella…”
Li richiudo e scendo a baciare la tua bocca sorridente
mentre le nostre mani si intrecciano in dolci carezze reciproche. Scendo a
leccarti i capezzoli. La mia lingua prosegue fino all’ombelico mentre con
le unghie ti sfioro il corpo sorridendo ad ogni brivido che hai. “ …non
vale..smettila ..mi fai diventare matto…” Ridacchiando ti ignoro,
continuando a torturarti con le dita, oltrepassando la tua erezione,
scendo a leccarti l’inguine, mordicchiandoti delicatamente ad ogni
sussulto che hai. Cerchi di guidare i miei baci posandomi una mano sui
capelli.
Appoggiando la mia mano sulla tua ti lascio comandare,
mentre tu cominci ad agitarti ansimante nella mia bocca. Sento che sei
prossimo a venire. Ma non voglio. E così rallento, facendo scorrere la
lingua umida fra le tue natiche, fra le tue cosce. Poi ti
riprendo,accarezzandoti lieve, sfiorando l’umidità della mia saliva. Non
ne puoi più. Ora ti sto guardando, ma tu non te ne accorgi. Hai gli occhi
socchiusi, completamente persi nel nostro piacere. Gustando i tuoi lamenti
mi sfioro con la mano libera. Un dito affonda nel mio corpo bagnato e
contrazioni violente lo mordono finchè non godo di nuovo assaporando la
voglia con cui mi hai riempito la bocca, schiacciandomi la testa contro il
tuo corpo, gridando.
E……. E…..il trillio del telefono mi sveglia. Tu non ci sei,
il mare in compenso sì. Ed è quello.. Il mare… …che guardo fuori dalla
finestra del bagno mentre, ripensando al sogno, faccio la doccia
accarezzando con la spugna morbida, il mio corpo, ancora così caldo e
profumato di te.
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