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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

     
 
 

Helene B.


Decanto

  E finalmente la tua bocca poggiata sul bordo sottile del vetro, la tua mano che si solleva, gli occhi chiusi,

scorro cercando l’angolo, diminuisce la distanza tra il tuo sapore e il mio, l’impatto con le labbra è fresco di brezza.

 

FOTO WALO

 
 
 
     
 
 

   

Decanto Come il vino, aspetto l’assaggio. Desidero la tua bocca inumidita di me, scivolo sulle pareti mentre mi scuoti con dolcezza per vederne meglio il colore, giallo paglierino, mi guardi in trasparenza per vederne i riflessi verdolini, superficie liscia e chiara che mi segna l’età. La forma del tuo naso nel perfetto centro del bicchiere per sentirne il profumo, di pere mature , pesca bianca e giglio: ti concedi la pausa giusta per assorbire il mio profumo che ti sarà ricordo.

E finalmente la tua bocca poggiata sul bordo sottile del vetro, la tua mano che si solleva, gli occhi chiusi, scorro cercando l’angolo, diminuisce la distanza tra il tuo sapore e il mio, l’impatto con le labbra è fresco di brezza. Le socchiudi di pochi millimetri, mi bastano, ed entro lieve , la lingua in appoggio per prima , mi spando nella sua lunghezza fin dove puoi sentirmi il gusto, pieno, secco e morbido… seta.

Ti lasci andare al fremito di piacere, gli occhi sempre chiusi per trattenermi nell’attimo. Accarezzo la tua bocca a piccoli sorsi, senza invaderla. Ti piego la lingua al palato per la pienezza dell’aroma, rallento per cercare il tuo, non ho bisogno di tempo era da prima, era da sempre. Ora, nelle pieghe delle guance che si muovono lente ci siamo noi sovrapposti, passo i respiri e scendo per darti altro piacere, più intenso, sempre più intimo, interiore.

Ti avvolgo, ti riscaldo i sensi ormai slegati e la pelle si scioglie, appena umida . Mi vuoi , lo sento, di più di più fino a scoppiarti dentro, non avere paura, sono qui , mi senti senza annegare, non voglio farti male, voglio che tu sia mio, con me per te. Mi piace vederti cosi, sensuale e libero nel desiderio, continua a sorseggiare me come più ti piace fare, sentimi, sto scivolandoti dentro senza freni.

A piccoli gesti, piano e poi piano ancora per sentire i lunghi respiri che diventano brevi, tieni gli occhi chiusi, farò più dolce che si può fino ai gemiti sussurrati tra le tue labbra Ti schiuderò fino a compenetrarti, e quando sarò arrivata al cuore prenderò nuova forma, dolce e illimitata, piena e profonda, un abbraccio trasparente che non ti lascerà mai. Decanto e appartengo a questo istante senza fine. 

 


I racconti di Helene B.