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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

Francesca

 Davanti alla luna

foto Annamaria Pietropaolo

 
 

Stasera mi spoglio davanti alla luna! Stasera mi faccio vedere come mai mi sono mostrata Come mai pezzo di cielo mi abbia coperta! Stasera mi vedranno le stelle Se solo avanzeranno dentro questa finestra Che mi culla ogni notte offrendo riparo ai miei occhi indiscreti che spiano il cielo nei suoi buchi più neri, come quando mi ci cadono dentro e si guardano attorno per capire in quale misero senso stia girando quel mondo. Ma la mia anima non è fatta di mondo! non è fatta di sogno, di pensiero o illusione, per nessuna sensata follia, conosce ragione e brama dolcezza dal freddo di vuoto dove ne smuove fervore! La mia anima è questo corpo che scopro, questo seno accarezzato dal vento, questo sesso di voglia spogliato di bianco che l’ombra m’avvolge.

Stasera mi spoglio davanti alla luna! Perché voglio vedere come s’affaccia a guardarmi, quale riflesso di lampo offrirà come raggio, come faro di luce che non possiede nient’altro per bagnarmi di rosso, di dolce ed osceno dentro il vetro sottile di questo specchio cordiale. Lentamente mi spoglio, più decisa che mai, più sincera di sempre perché il nulla mi vesta e la luna m’ammiri, mi riempia di sguardi come mai il mio corpo ne ha accolti. Affacciati ad un vetro qualunque per guardare la luna! Perché sola potrà mostrarti il seno che cerchi, il niente che imponi su queste forme perfette! Guardala bene, mentre mantiene i vestiti e canta una musica accompagnando quel suono di stoffa e merletti che scivola e cade, la voglia ed il sogno nella notte che cola.

Bacia quel vento che ti passa davanti Perché non ci vorrà molto tempo che sia qui a misurarlo fra queste cosce che slargo ed allargo, più di quanto io stessa pensavo di fare. Mi farà godere davvero per ogni centimetro d’aria Che cambia la forma facendosi sesso, fame di maschio che chiede e richiede mai sazio di pieghe, di carne che dono senza pensare ad un prezzo, senza neanche spiegare che questo tesoro che offro è l’unico in grado d’accogliere sperma per cambiarlo in Amore.

Invidia quel vento che approda senza permesso Dove anima è voglia e corpo bisogno dove mai hai osato, dove mai hai sognato di metterci carne Sotto la luna che oscilla e sussulta, invidia quel vento che ruba ogni gemito, ogni più piccolo vapore che fa lamento d’uscire per arrivare alla luna, toccare le stelle, baciare la notte che fiera m’accoglie, desiderosa di vederne dell’altro in questo teatro di sensi che muove ed imbroglia i fili slegati di un’eterna passione, che fanno paura quando il sole compare nel giorno che avvolge di decoro e ragione.

Stasera mi spoglio davanti alla luna! Stasera mi faccio vedere come mai mi sono mostrata, come mai pezzo di cielo mi abbia coperta, perché mi manchi e non posso venire, perché mi manchi e non so dove andare, perché solo questa luna sconnessa che mi reclama me stessa può capire davvero quale dolore faccia soffrire l’amore quale notte di sogno mi cambierebbe la vita Che ti dice: mi manchi.

 

Francesca Alfonzo (poesia tratta dalla raccolta nuove voci che verrà pubblicata dalla casa editrice Il filo Edizioni.)

 

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COMMENTI DALLA RETE

Massimo  Passionale...  e densa di luce notturna, molto piaciuta, brava... :-) 
En_y_gma  Voglia di dolcezza un componimento forse audace ma che di sincerità è vestito.  Belle le immagini. 
Dario  Tenera e calda come il vento dell'Africa piu' dolce 
Vincenzo Cara cara francesca...è ovvio che stilisticamente è una porcata o quasi...cmq è pur vero che tutti gli scrittori pubblicanti scrivono male
Claudia  Un narcisismo cullato da forme isteriche femminili..certo..ma non m'ha colpito..L'ho trovata comica, ironica non erotica...
Pier Paolo Desiderio di sentirsi desiderata fino in fondo fino alla corporeità...mi è piaciuta.ciao
Polvere di Stelle Non mi è piaciuta, concordo con il commento che la definisce ironica e non erotica. Direi anche che in alcuni versi è narcisismo femminile puro!!