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Stasera mi spoglio
davanti alla luna! Stasera mi faccio vedere come mai mi sono mostrata Come
mai pezzo di cielo mi abbia coperta! Stasera mi vedranno le stelle Se solo
avanzeranno dentro questa finestra Che mi culla ogni notte offrendo riparo
ai miei occhi indiscreti che spiano il cielo nei suoi buchi più neri,
come quando mi ci cadono dentro e si guardano attorno per capire in quale
misero senso stia girando quel mondo. Ma la mia anima non è fatta di
mondo! non è fatta di sogno, di pensiero o illusione, per nessuna sensata
follia, conosce ragione e brama dolcezza dal freddo di vuoto dove ne
smuove fervore! La mia anima è questo corpo che scopro, questo seno
accarezzato dal vento, questo sesso di voglia spogliato di bianco che
l’ombra m’avvolge.
Stasera mi spoglio
davanti alla luna! Perché voglio vedere come s’affaccia a guardarmi,
quale riflesso di lampo offrirà come raggio, come faro di luce che non
possiede nient’altro per bagnarmi di rosso, di dolce ed osceno dentro il
vetro sottile di questo specchio cordiale. Lentamente mi spoglio, più
decisa che mai, più sincera di sempre perché il nulla mi vesta e la luna
m’ammiri, mi riempia di sguardi come mai il mio corpo ne ha accolti.
Affacciati ad un vetro qualunque per guardare la luna! Perché sola potrà
mostrarti il seno che cerchi, il niente che imponi su queste forme
perfette! Guardala bene, mentre mantiene i vestiti e canta una musica
accompagnando quel suono di stoffa e merletti che scivola e cade, la
voglia ed il sogno nella notte che cola.
Bacia quel vento che
ti passa davanti Perché non ci vorrà molto tempo che sia qui a misurarlo
fra queste cosce che slargo ed allargo, più di quanto io stessa pensavo
di fare. Mi farà godere davvero per ogni centimetro d’aria Che cambia
la forma facendosi sesso, fame di maschio che chiede e richiede mai sazio
di pieghe, di carne che dono senza pensare ad un prezzo, senza neanche
spiegare che questo tesoro che offro è l’unico in grado d’accogliere
sperma per cambiarlo in Amore.
Invidia quel vento
che approda senza permesso Dove anima è voglia e corpo bisogno dove mai
hai osato, dove mai hai sognato di metterci carne Sotto la luna che
oscilla e sussulta, invidia quel vento che ruba ogni gemito, ogni più
piccolo vapore che fa lamento d’uscire per arrivare alla luna, toccare
le stelle, baciare la notte che fiera m’accoglie, desiderosa di vederne
dell’altro in questo teatro di sensi che muove ed imbroglia i fili
slegati di un’eterna passione, che fanno paura quando il sole compare
nel giorno che avvolge di decoro e ragione.
Stasera mi spoglio
davanti alla luna! Stasera mi faccio vedere come mai mi sono mostrata,
come mai pezzo di cielo mi abbia coperta, perché mi manchi e non posso
venire, perché mi manchi e non so dove andare, perché solo questa luna
sconnessa che mi reclama me stessa può capire davvero quale dolore faccia
soffrire l’amore quale notte di sogno mi cambierebbe la vita Che ti
dice: mi manchi.
Francesca Alfonzo (poesia tratta dalla raccolta nuove voci che verrà
pubblicata dalla casa editrice Il filo Edizioni.)
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