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Rileggere il proprio
diario può riaprire ferite strazianti, rivangare ricordi terribili, far
cadere la notte improvvisamente in un giorno di sole. Rileggere il proprio
diario è un atto di coraggio oltre che di curiosità. Ognuno di noi
dovrebbe tenerne uno, dove prendere appunti mano a mano, conservare e
custodire il passato come fosse una reliquia. Le controindicazioni ci
sono, quando il passato ha fatto male, ma nulla che non si possa superare.
Ti ho promesso che
sarei stata puntuale e precisa e che ti avrei fornito una dichiarazione
dettagliata di quello che adoro di te. Banale dire, mi piace tutto di te.
Gli occhi, la loro espressione maliziosa, di chi la sa lunga. Poi le tue
labbra. Mi piacciono carnose, le adoro, mi viene voglia di mordicchiarle e
le tue in particolare si sposano ottimamente col mio desiderio, mi
piacciono perché sono morbide e calde e sexy... quanto mi mancano!
Quello che mi è
piaciuto di te? Il modo in cui mi hai spinto in quel bagno, la prima
volta, e come mi toccavi, come mi baciavi. Adoro quello che mi fai quando
facciamo l’amore. Quando ci penso sento lo stomaco che si chiude e si fa
sentire forte, intenso il desiderio di averti accanto e possederti. Mi
piace accarezzarti ovunque, eccitarti. Mi piace baciarti e morderti la
pelle morbida dei fianchi. Adoro abbassarti i pantaloni, iniziare a
leccarlo e mi piace da morire sentirti e vederti godere quando ci gioco
con la mia bocca e la mia lingua. Sai che non mi era mai piaciuto così
tanto farlo? Con te mi viene naturale, e mi piace ancora di più perché ti
vedo eccitato.
Adoro le tue mani
quando mi accarezzi il collo e mi prendi la nuca, mi scompigli i capelli,
guidi i miei movimenti... e quando mi spogli, mi piace quando lo fai preso
dalla passione e mi togli via tutto con foga... mi piace quando ti lasci
prendere dal desiderio e ti fai violento, mi mordi il seno e i capezzoli e
mi vuoi assolutamente. Mi piace quando mi prendi con la forza e spingi
sempre di più, il piacere che mi dai coi tuoi movimenti, eccitarti
cavalcandoti, farmi dominare quando sei sopra di me... mi fai gridare di
piacere, adoro quando mi parli e mi dici quello che vuoi che ti faccia e
quello che vuoi farmi. I tuoi movimenti, la naturalezza e la passione con
cui ti muovi, le tue mani che mi stringono, poi quando cambi posizione...
se ci penso mi eccito... le sensazioni che ho raggiunto con te non le
avevo provate per nessuno e con nessun altro.
Mi piace che tu
adori quando sono io a prendere l’iniziativa, e amo osservarti mentre ti
lasci andare non appena ti ricopro di baci, ti accarezzo e ti passo la
lingua ovunque. Mi piace che sia tu ad iniziare, toccandomi il seno,
stuzzicando i capezzoli con le dita, mangiucchiandoli. Quando mi prendi da
dietro tirandomi per i fianchi, e magari sei già eccitato, mi fai andare
fuori di testa per come ti muovi. Adoro quando sei brusco e violento e mi
imponi di farlo subito. Ma mi piace anche quando sei dolce e mi ricopri di
baci mentre lo facciamo. Mi fa impazzire quando, dopo aver raggiunto
l’orgasmo, ti chini a baciarmi i capezzoli turgidi, è un gesto
dolcissimo...
Sei speciale. Riesci
a trasformare l’amore in sesso puro, e poi, ancora in amore. Abbracciata a
te, dopo, sto benissimo, mi sento in pace col mondo. E adoro guardarti,
osservarti mentre ti addormenti... sei così dolce, sai?
Rileggere il proprio
diario può far sentire improvvisamente più forti e insieme più fragili. E
se scende una lacrima, è un’emozione che scivola via, e si ferma sulla
ferita per disinfettarla e richiuderla.
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