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Nevada Rose: inside the American brothel è il progetto del fotografo Marc McAndrews,
che dal 2004 al 2009 ha fotografato 33 case di tolleranza del Nevada

LE ROSE DEL DESERTO
VIAGGIO FOTOGRAFICO NEI BORDELLI LEGALI DEL NEVADA,
DOVE LE PROSTITUTE HANNO L’AUTISTA
E UNA SETTIMANA DI VACANZA AL MESE
 

 
 

 

 

 

Il Nevada è l’unico stato degli Stati Uniti in cui la prostituzione è consentita: ogni contea può decidere se autorizzare l’apertura di case di tolleranza, considerando che la maggior parte delle tasse che queste attività versano finisce nelle casse delle amministrazioni locali.

L’esperienza è stata raccolta nel libro “Nevada Rose” del fotografo Marc McAndrews.
Prima di viaggiare nel Nevada, il fotografo non era mai stato in un bordello. Per cinque anni ha fatto regolarmente visita a questi casini legali, dormendo nelle loro stanze, condividendo i bagni con le ragazze che ci lavoravano, per documentare solo quello che i clienti abituali vedono. L’esperienza è stata raccolta nel libro “Nevada Rose”.

La prima tappa fu al “Moonlite Bunny Ranch”.
Chiese di fare alcune foto, lo presero per un cliente esagitato e lo mandarono via. Allora riprovò, in città più piccole, dove gestori e prostitute erano più amichevoli. A Elko fu accettato nell’ “Old Bridge Ranch”, un bar pieno di salotti dove le prostitute aspettano per farsi scegliere dal cliente.

Una volta entrato, il cliente va nella “Stanza ATM”, dove c’è il bancomat da cui prendere i contanti. Le prostitute sono di ogni età e provenienza, molte sono mogli, madri, fidanzate. Una insegna matematica a scuola durante l’anno e, d’estate, fa il secondo lavoro. Nessuna di loro lavora qui contro la propria volontà e non ci sono mai posti vacanti.

Il business spesso è familiare, le case sono gestite da moglie e marito, da madre e figlio, da padre e figlio. I casini sono legali in Nevada dal 1971, si tratta di strutture sparpagliate nel deserto, che spuntano fra armadilli e spazi infiniti. Talvolta sono “sports bar”, come lo “Sheri's Ranch”: da una parte birra e partita in tv, dall’altra piaceri sessuali.

Molti bordelli sono dotati di piscina, in quasi tutti è permesso fumare. Alcuni hanno bungalow specifici, a tema, per prestazioni particolari, diciamo pure più fantasiose. Nel caso dello “Sheri's Ranch”, per lavorare come prostituta, c’è da compilare un modulo. Bisogna aver compiuto 21 anni e portare certificati medici che attestino la buona salute.

Ogni tre settimane di lavoro, le ragazze devono prendersi una settimana di pausa. La prima volta, si comincia di lunedì. Un autista le va a prendere in limousine all’aeroporto di Las Vegas, il giorno dopo è dedicato alle foto promozionali, il martedì sera si inizia il turno. La cucina è a disposizione 24 h.

Le ragazze pagano 46 dollari al giorno, che includono la stanza, i pasti, le pulizie, l’uso del computer. Lavorano 12 ore al giorno, la metà degli incassi vanno ai gestori del locale.





 

 

 

FONTI
http://www.marcmcandrews.com/Nevada_Rose.html
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/rose-deserto-viaggio-fotografico-bordelli-legali-nevada-87060.htm
www.businessinsider.com
http://www.internazionale.it/portfolio/le-case-del-nevada/
 
 

 

 

 

 

 

 

 


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