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LE DISPARITA' DI GENERE
EQUALITY NOW
RICHIAMA 44 GOVERNI PER LE LORO LEGGI CONTRO LE DONNE
A SINGAPORE E NELLE BAHAMAS NON ESISTE LEGGE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
IN INDIA GLI ATTI SESSUALI COMPIUTI DA UN UOMO SULLA PROPRIA MOGLIE
(CON PIÙ DI 15 ANNI) NON SONO CONSIDERATI ''STUPRO"

 

 

 

La classifica generale sulla parità dei generi è guidata dai paesi del nord Europa,
che hanno ridotto la disparità di oltre l’80 per cento:
Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca sono nelle prime cinque posizioni.
Lo Yemen è in ultima posizione, a causa degli alti tassi di mortalità e di analfabetismo
tra le ragazze di età compresa tra i 6 e i 14 anni.


 

 

 

 



 Il secolo scorso è stato caratterizzato da rivolte con protagoniste donne che hanno lottato per avere gli stessi diritti e doveri degli uomini, i quali, dall’origine del mondo, hanno sempre goduto di maggiori privilegi.
Se per la legge uomini e donne si trovavano sullo stesso livello, nella società e nella famiglia non era certo cosi. Il ruolo della donna non andava oltre quello di casalinga e mamma, dell’angelo del focolare. Era quindi malvista una donna in carriera o che fosse impegnata politicamente.
In Europa oggi il livello d'istruzione delle donne è superiore a quello degli uomini. La donna ha il diritto al lavoro, partecipa alla vita politica e legalmente un adulterio maschile e femminile ha uguale importanza e significato.

 



La partecipazione al mercato del lavoro e la distribuzione della ricchezza sono ancora fortemente sproporzionate tra uomini e donne: la parità, in questo settore, è arrivata al 60 per cento e i miglioramenti dal 2006 ad oggi sono stati minimi. Di questo passo ci vorranno 81 anni prima che ci sia a livello mondiale una vera e propria parità tra i sessi nel settore economico e lavorativo.
La disparità più bassa si riscontra nel settore della salute (96 per cento). Per quanto riguarda l’istruzione, uomini e donne hanno raggiunto la parità al 94 per cento. I miglioramenti più rilevanti arrivano nel settore della partecipazione alla vita politica, che però rimane anche quello in cui il divario è più ampio: la percentuale di parità è infatti solo del 21 per cento, il che significa che le donne hanno una rappresentanza che sta in un rapporto di due a dieci.



 




Ma ci sono alcuni paesi anche europei dove sembra che il tempo si sia fermato nonostante nella Conferenza mondiale sulle donne, 189 paesi abbiano firmato un piano per l’uguaglianza di genere nei loro codici penali, revocando tutte le leggi discriminatorie.
Il gruppo in difesa delle donne “Equality Now” ha lanciato una campagna contro 44 governi: in India la legge riconosce che “gli atti sessuali compiuti da un uomo sulla propria moglie (con più di 15 anni) non possono essere considerati stupro”. Una legge simile a Singapore rende accettabile lo stupro coniugale fintanto che la ragazza abbia più di 13 anni. Così alle Bahamas, se la sposa ha compiuto almeno 14 anni.
In Libano ed a Malta un uomo può rapire una donna senza essere perseguito per legge ed i crimini vengono letteralmente cancellati se l'autore del reato sposa la vittima. Se il matrimonio si verifica dopo il processo e la condanna per il rapimento, questa verrà immediatamente cancellata. Allo stesso modo tutti i reati tra cui lo stupro e le violenze in genere, saranno interrotti al momento del matrimonio.

 

 

 


Negli ultimi dieci anni, leggi simili sono state eliminate in Costa Rica, Etiopia, Guatemala, Perù e Uruguay.
In Israele una donna sposata non può divorziare senza il permesso del marito. Mentre in Russia “le mansioni dure e pericolose sono vietate alle donne”. Queste comprendono 456 tipi di lavoro, tra cui il conducente di treni, il carpentiere, il pompiere e lavorare a bordo di una nave. In Nigeria, la violenza “di un marito al fine di correggere la moglie" è considerata lecita. In Cina le donne non possono "lavorare in miniera" o impegnarsi in mestieri che richiedono un duro sforzo fisico. In Madagascar, le donne non possono essere impiegate durante la notte in uno "stabilimento industriale", a meno che non sia di famiglia.

 

 

 

In Arabia Saudita, è illegale per le donne prendere la patente di guida. A dicembre, due donne sono state arrestate per aver guidato. La scorsa settimana, uno storico saudita ha difeso il divieto in televisione, sostenendo che le donne guidano negli Stati Uniti e in Europa "perché non importa loro di essere violentate sul ciglio della strada."
Nella Repubblica Democratica del Congo, una "moglie è costretta a vivere con il marito e seguirlo ovunque egli ritiene più opportuno risiedere." Inoltre non può apparire in tribunale civile o "assumere impegni" senza il via libera del marito.

 

 


In Tunisia e negli Emirati Arabi le donne ottengono la metà di quanto eredita un uomo. In Iran la testimonianza della donna deve essere suffragata obbligatoriamente da almeno due uomini.
In Mali, una donna deve seguire delle linee guida rigorose per risposarsi dopo il divorzio: può trovare un nuovo marito solo dopo un'attesa di tre mesi, mentre una vedova non può risposarsi prima di quattro mesi e 10 giorni dopo la morte del marito. E se la vedova è incinta deve aspettare fino a dopo il parto.
Nel Qatar la compagnia di bandiera del paese impone alle hostess appena assunte di firmare un contratto in cui si impegnano a non sposarsi nei successivi 5 anni, pena il licenziamento.



 

FONTI:
http://www.ilpost.it/2014/10/28/gender-gap-2014/
http://www.thedailybeast.com
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quali-paesi-donne-sposate-possono


 

 

 



 

 

 

 

 

 


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