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Le associazioni cattoliche francesi fanno causa al sito d'inco
ntri Gleeden:
"Incoraggia l'adulterio"
Non prendere un antidepressivo.
Fatti un amante!
Si presenta così Gleeden, il primo sito d'incontri per mogli e mariti
in cerca di emozioni fuori dal talamo nuziale.

 

 

 

Le associazioni familiari cattoliche francesi (AFC) promettono una battaglia legale
contro il "network delle scappatelle" accusandolo di violare, con i suoi slogan,
il Codice Civile napoleonico, che all'articolo 112 recita:
"Le coppie sposate si devono reciprocamente rispetto, fedeltà, aiuto e assistenza".


 

 

 

 



 Per AFC il sito "invita al tradimento" favorisce gli incontri clandestini e promuove "la menzogna e la trasgressione. Dietro ogni uomo o donna fedifraghi ci sono figli che soffrono, matrimoni distrutti, drammi familiari" e dunque è colpevole di «agevolare pubblicamente la doppiezza, la menzogna e la violazione della legge».
Sebbene l'infedeltà non sia più reato dal 1975, "si viola l'art. 212 del codice Penael perchè l’accordo stipulato tra il sito e i suoi iscritti incoraggia la messa in atto di comportamenti illeciti".
 

 

 


Un altro gruppo cattolico aveva lanciato una raccolta firme sui social network per denunciare la «scandalosa pubblicità». I promotori della petizione hanno chiesto alla compagnia di trasporti pubblici nella regione parigina, Ratp, di ritirare i manifesti che apparivano nelle stazioni del metrò e sugli autobus. La Ratp non ha raccolto l’appello spiegando che la pubblicità non violava nessun principio della regolamentazione in vigore ed era stata approvata dalle autorità competenti.

 

 



Eppure, ai parigini, l'amore adultero non sembra dispiacere. Nella laica Francia Gleeden è in continua crescita dal 2008 ed ha raggiunto il milione di iscritti e in Europa vola ormai verso i due milioni e mezzo di "infedeli".
I francesi sono spesso descritti come campioni dell’infedeltà, con storie di corna e adulteri finite anche al centro della vita politica. Non è solo un cliché. Nelle ultime settimane il portale per gli adulteri era già finito al centro di una petizione contro una popolare campagna di affissione in cui viene rappresentata Eva che mangia la mela del peccato.

 

 



In attesa che si pronunci la giurisprudenza, Gledeen "continua a lavorare con degli esperti perché si evolva il concetto di libertà nella coppia". E fa proseliti con 2500 nuovi iscritti al giorno.
«Non comprendiamo queste reazioni esagerate, tanto più che le nostre pubblicità sono diffuse ormai da 5 anni» ha commentato Solène Paillet, portavoce di Gleeden, fondato nel 2009. Per ironia del destino, Versailles figura tra le prime 5 città per numero di iscritti a Gleeden. Il 60% delle persone che frequentano il portale sono uomini, con un’età media di 37 anni. La portavoce del sito aggiunge con una punta di malizia: «Non siamo noi ad aver inventato l’infedeltà. Non obblighiamo nessuno, offriamo solo un servizio che risponde a una domanda».
 

 


 

 

 

FONTI:
Silvia De Santis, L'Huffington Post
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/20/cattolici-contro-gledeen
Anais Ginori per “la Repubblica”
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/crociata-contro-infedeli-gruppi-cattolici



 

 

 



 

 

 

 

 

 


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