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IN COREA DEL SUD L'ADULTERIO NON E' PIU' REATO
LIBERI DI TRADIRE!
Per un tradimento si rischiavano
fino a due anni di carcere

Lo Stato non può intervenire nella vita privata dei singoli cittadini
 

 

 

La Corte Costituzionale sudcoreana ha abrogato il reato di adulterio,
definito da una legge del 1953 che prevedeva fino a due anni di reclusione.
«Anche se l’adulterio dovrebbe essere condannato come immorale,
lo Stato non può intervenire nella vita privata dei singoli cittadini,
la legge è incostituzionale in quanto viola il diritto delle persone
di decidere sul sesso e sulla vita privata.»


 

 

 

 

 

La Corea del Sud era uno dei pochi Stati non musulmani a considerare ancora l’adulterio come un crimine. Migliaia di mariti e moglie ricorrevano al tribunale per accusare i coniugi di adulterio. La legge, benché avesse 62 anni di vita, era ancora applicata: negli ultimi sei anni 5.500 persone sono state accusate di adulterio, di cui 900 solo nel 2014.
Incredibilmente dopo la decisione della corte, i venditori di contraccettivi non riescono a soddisfare le richieste di condom e pillole del giorno dopo. Le aziende “Hyundai Pharmaceutical” e “Unidus Corporation”, rispettivamente produttrici di pillole del giorno dopo e test di gravidanza, hanno visto balzare le richieste alle stelle. La “Hyundai” ha registrato un aumento del 9.7%, la “Unidus” del 15%.
 

 

 


Alcuni temono che la decisione incoraggi la depravazione sessuale e prevedono un aumento di comportamenti dissoluti, ma, a giudicare dalla corsa al preservativo, non si registrerà un aumento delle nascite.
La notizia per alcuni suoi aspetti suscita ilarità ma per i più giovani ricordiamo che solo nel 1968, quindi non molto tempo fa, in Italia l’adulterio era punito con un anno di reclusione. E cosa ancora più grottesca: la pena riguardava solo la moglie adultera col suo amante! Per il marito adultero non era prevista alcuna pena! Almeno in Corea la parità dei sessi era garantita.
 

L'adulterio (dal latino adulterare, corrompere) è una relazione sentimentale o sessuale fra due persone delle quali almeno una già coniugata con un'altra persona, consistendo quindi in una violazione della fedeltà coniugale. L'etimologia è palese : “Ad alterum” = andare verso un altro

 

 

 


Nell'Islam l'adulterio è un peccato molto grave, tanto da prevedere, in alcune nazioni, la pena di morte a mezzo della lapidazione.
Pur prevedendo le medesime pene per adulteri maschi e femmine, di fatto le vittime di lapidazione sono però quasi esclusivamente le donne. La lapidazione viene praticata con l'uomo interrato fino alla vita, e con la donna fino al petto, con pietre non troppo piccole da risultare innocue, né troppo grandi da abbreviare la sofferenza del condannato.
Tra le tre principali religioni monoteiste (cristianesimo, ebraismo e islam), è l'unica che prevede anche punizioni terrene, oltre a quelle riservate da Allah dopo la morte del credente. Dal Corano: Se le vostre donne avranno commesso fornicazione o adulterio portate contro di loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d'uscita.

 

 



Anche nella Bibbia l'adulterio è considerato un peccato, in quanto viola il concetto della santità della famiglia e del matrimonio. Nell'Antico Testamento questa infrazione è considerata tanto grave da meritare la morte. Varie indicazioni nella tradizione giudaica suggeriscono come a volte questo castigo sia stato inflitto con lo strangolamento.
Anche nel diritto romano l'adulterio della moglie era reato ed era punibile con la pena di morte per mano del marito o dei familiari maschi. Solo nell’età augustea fu emanata una legge nella quale era prevista la condanna del marito adultero, ma la sanzione era solo pecuniaria con restituzione della dote.
Per la moglie adultera invece, la prospettiva era assai diversa. Se colta in flagrante adulterio dal padre, questi poteva ucciderla insieme all'amante, qualunque fosse il suo lignaggio o carica pubblica. Il marito poteva uccidere solo l'amante e solo in flagranza, mentre al padre non era consentito uccidere l'amante senza uccidere contemporaneamente anche la figlia fedifraga. Per la flagranza, il marito aveva l'obbligo del divorzio, in caso contrario sarebbe stato accusato di crimen lenocinii, con attribuzione di presunta complicità e favoreggiamento in adulterio.

 

 



L'adulterio nel diritto italiano (Art. 559 del Codice Penale del 1930) stabiliva che:
la moglie adultera era punita con la reclusione fino a un anno. Con la stessa pena era punito l’amante. Il delitto era punibile solo a querela del marito. In seguito la Corte costituzionale intervenne (sentenza n. 126 del 1968) dichiarando l'illegittimità costituzionale della norma stabilendo l'«eguaglianza morale e giuridica dei coniugi». Successivamente fu abolita totalmente rendendo non più punibile l’adulterio.

 

 

 

 

FONTI:
http://it.wikipedia.org/wiki/Adulterio
www.newsweek.com
Emanuele Gentile http://www.reporternuovo.it/2015/02/26/corea-del-sud-dopo-62-anni-ladulterio-non-e-piu-reato/
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/liberi-tradire-corea-sud-adulterio-non-piu-reato-vai-95678.htm




 



 

 

 

 

 

 


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