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MUSICA PASSIONE
 




STORIA E SIGNIFICATO DELLE CANZONI
Ipercarmela
La donna partorì una stella e la chiamò Carmela!
Francesco De Gregori
1976




 


 
Adamo mi parli del brano "Ipercarmela"?
È una canzone di Francesco De Gregori, scritta dallo stesso autore e inserita nell'album Bufalo Bill, quinto in studio del cantautore romano pubblicato nel 1976 dalla RCA Italiana. Sebbene Bufalo Bill non fosse propriamente un concept-album, il filo conduttore del disco è l'America, ed i riferimenti sono presenti in quasi tutte le tracce del disco.

L'album ebbe enorme popolarità vero?
Pensa che “Bufalo Bill” entrò nelle classifiche di vendita quando l'LP precedente “Rimmel” non ne era ancora uscito, e vi rimase per 33 settimane, arrivando fino al primo posto.

Di che parla "Ipercarmela"?
Scritta prima che uscisse Rimmel, ma non fu inserita in quel disco, secondo il racconto dello stesso De Gregori, la canzone descrive la vita di una coppia di emigranti del sud, lui operaio e lei casalinga. De Gregori lo fa affrescando un quadretto familiare umile e semplice.

Cioè?
I due sembrano non chiedere altro dalla vita, sono in perfetta sintonia, soddisfatti del proprio destino, con lui seduto in cucina che beve, fuma e si guarda compiaciuto intorno e pensa: "Questa è casa mia", mentre la moglie, nella stanza da letto divora le notizie di giornali femminili e guarda la foto di un'attrice "bionda, famosa e ricca" pensando che se avesse qualche anno di meno: "Lei somiglierebbe a me!"

Insomma due persone soddisfatte nonostante la situazione di emigranti...
Beh non è tutto rose e fiori, la città dove vivono è pulita, ma violenta, lui beve e lei è nervosa, ma alla fine la donna partorisce una stella che chiama Carmela! E la bambina, non smentisce i suoi genitori e sempre in quell’incoscienza così ingenua da apparire surreale, ride quasi sempre e non piange mai.

L'inciso ricorda una vecchia melodia...
Si tratta della melodia di Passion Flower dei Fraternity Brothers, canzone incisa anche da Mina.
Nel 2012 il cantautore riprese il brano nel disco dal vivo Vola vola vola, realizzato con Ambrogio Sparagna, duettando con la cantante napoletana Maria Nazionale.





 
TESTO
La cucina era vuota,
il bicchiere a metà,
l'uomo guardava serio il muro,
poi seguiva il fumo che saliva lento,
verso la lampadina.
La stagione era quasi finita,
l'uomo pensava: "Questa è casa mia".
Nella stanza del letto,
la donna grassa e nervosa,
guardava su un giornale a colori,
la vita di una donna bionda, famosa e ricca.
"con qualche anno in meno", pensò,
"qualche anno di meno, e lei somiglierebbe a me".
E il tempo passa come una colomba,
sulla casa dell'uomo e della donna,
dentro una città pulita e violenta,
la donna partorì una stella e la chiamò Carmela!
Figlia di suo padre e sua madre,
fiocco rosa da crescere in fretta.
Rideva quasi sempre, piangere, non piangeva mai.



Il testo contenuto in questa pagina è di proprietà dell’autore.
La pubblicazione ha lo scopo di far conoscere a quante più persone possibile il panorama musicale italiano.









L'articolo è a cura di Adamo Bencivenga


 















 
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