HOME       CERCA NEL SITO       CONTATTI      COOKIE POLICY

1
RACCONTI

1

Angelica
Addio, amore mio







Photo Ivan Gorokhov


 



Nella vita tutto ha un inizio e una fine. Persino la rosa più profumata e dai colori più intensi appassisce. Come appassiscono le storie d´amore, persino quelle che sembrano nate per durare per sempre. E la nostra non lo era neppure o almeno non aveva il diritto di definirsi così..

No, non è facile gestire il distacco, sapere che chi ti stringeva tra le braccia non lo farà più, pensare che quando la voglia ti stordisce da dentro e non vorresti altri che lui a riempirti il cuore e la carne, lui non ci sarà più. Ho scelto così. O piuttosto è stato lui a scegliere: chi l'ha fatto o i motivi non contano. Come non contano le lacrime che spendo e che servono solo a farmi più male.

Che senso hanno i ricordi? Che senso ha che io continui a ripensare alle sue parole, alla prima volta che sono stata sua, a quando mi ha detto "sei bellissima" e a me, che non l´aveva mai detto nessuno, è sembrato il dono più grande che la vita mi avesse mai fatto? Che senso ha pensare che c´è stata una volta che ho sognato che sarei stata sua per sempre, anche se non l´unica, anche se non la prima o la preferita. Perché per me non aveva importanza se non ero la legittima: se ero "l´altra", la donnaccia, l´amante. Soltanto adesso mi rendo conto di non aver avuto alcun valore, soltanto ora comprendo che non mi è permesso soffrire. Anzi, è bene che soffra e che venga cacciata da quell´angolino di cuore che era diventato la mia cuccia, il luogo in cui sentirmi protetta e grata per una sua carezza una volta ogni tanto.

Lui ha significato moltissimo per me. E´ stato speciale nella sua capacità di esserci sempre, anche quando non gli rispondevo al telefono perché proprio non mi volevo affezionare, anche quando lo trattavo male perché ce l´avevo col mondo. Quello che è certo è che non avrei mai voluto amarlo davvero: è iniziato tutto per gioco. Un gioco fatto di parole che poi sono diventate carne e sudore, voglia e passione, tremito e attesa. Quasi una sfida per una donna che gli anni le si appiccicavano addosso senza che uno sguardo maschile la sfiorasse nemmeno per sbaglio.

No, non avrei voluto amarlo, ma se pure è capitato non gli ho mai chiesto nulla di più, grata alla vita per ciò che mi dava, per ciò che nessun altro uomo mi ha mai dato.

E´ finita, lo sento, anche se lui temporeggia, forse per darmi pietoso il tempo di abituarmi all´evento. "Continueremo a sentirci" mi dice. No, troppi anni ho vissuto sentendomi l´amica del cuore di uomini che mi volevano accanto, ma non così tanto da aprirmi le gambe e spingersi a fondo nell´anima pulsante che liquida cola.

Non so se sia vero che lei l´ha scoperto oppure se sia soltanto un modo per non dirmi diretto che di donne più belle ce ne sono a bizzeffe. E tra queste quasi tutte sono molto più brave di me, che con la bocca valgo meno di niente.

E' vero, ho persino cercato di trasformarmi in puttana, facendomi forza per entrare dove chi acquista è perché o batte la sera o ha una gran dimestichezza col letto. Calze a rete, lingerie, reggicalze, completini che indossati mi facevan sentire una troia, un animale assetato di sesso... gli piaceva così e a me piaceva far qualcosa di eccitante per lui.

Ora, mentre apro il cassetto e guardo con il cuore che impazza tutti quegli indumenti che, ad uno ad uno, mi portan con la mente a momenti che sanno d´amore, sento quanto dovessi apparire ridicola così abbigliata. Li tolgo dal cassetto e, con delicatezza, ne annuso l'odore come se il detersivo avesse potuto non aver ragione del suo liquido caldo. No, non voglio soffrire per lui, perché lui è stato ciò che di più bello mi abbia mai regalato la vita. E io gliene sarà sempre grata. Ma non voglio neppure vivere di ricordi. Ero sola prima di incontrarlo, sarò nuovamente sola... custodendo nel cuore il caldo ricordo del suo abbraccio.

Si è trattato di un sogno, uno splendido sogno che mi ha regalato uno scampolo di sorriso in una vita di buio. Ma ormai è giunta la sera. Le tenebre si stanno imponendo, il gelo entra nelle mie vene e ne scaccia il calore.

Che tu sia sereno, amore mio. Grazie di avermi tenuta per mano.

.














FINE

 





 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
© All rights reserved
 Angelica


Il presente racconto è tutelato dai diritti d'autore.
L'utilizzo è limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne è vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore















1

1

 


SEGUI LIBERAEVA SU

1 1 1

 

 

Tutte le immagini pubblicate sono di proprietà dei rispettivi autori.
Qualora l'autore ritenesse improprio l'uso, lo comunichi e l'immagine in questione verrà ritirata immediatamente.
( All images and materials are copyright protected and are the property of their respective authors.
If the author deems improper use, they will be deleted from our site upon notification.) Scrivi a liberaeva@libero.it

Questo sito non utilizza cookies a scopo di tracciamento o di profilazione. L'utilizzo dei cookies ha fini strettamente tecnici.
 COOKIE POLICY


 

1

TORNA SU (TOP)

 LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti


1