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RACCONTI

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Dandon
I Remember






 



Certe volte, verso sera, quando l'imbrunire si stempera nella notte e colora il mondo di quella luce particolare, soffice e tenera, che rende tutto cosi' bello e dolce, la mia mente, senza chiedere il permesso, ricorda. Dapprima come per magia, la realta' si confonde con il sogno e tutto intorno a me svanisce, si dissolve delicatamente confondendosi e integrandosi all'immaginario, in una dimensione unica dove solamente io posso entrare. E il vagabondare a mio piacere, in questo mondo incantato - creato da me per me - mi riempie di tranquillita'. E' il mio mondo, niente dolore, nessuna ferita invisibile, ma sanguinante, solamente quiete. Blue Eyes di Elton John come sottofondo, musica che ti accarezza. Chiudo gli occhi, mi arrendo, e lascio via libera alla mia mente ed al mio cuore.

E stasera ricordo te mio caro. Sorrido leggermente mentre ti penso e mi ritorna in mente il nostro primo e ultimo incontro nel reale, fuori da quel mondo magico che e' la chat. Quando mi scrivesti: "Ho una novita' per te, tosta, molto tosta; voglio incontrarti la prossima settimana, senza piu' tentennamenti ne' rinvii, non ce la faccio piu' ad aspettare. O ci vediamo o ci lasciamo. Basta con la chat ed il telefono. Voglio vedere i tuoi occhi, toccare la tua pelle, sentire il tuo odore, il tuo profumo. Voglio abbracciare una persona non piu' l'aria. Voglio fare l'amore con un corpo oltre che con un'anima ed un cervello. Non riesco a controllare questa smania, comprendimi amore, sono un uomo e voglio la mia donna vicina a me. So che se dormiremo insieme una sola notte poi sara' per la vita. Voglio svegliarmi e guardarti, voglio vederti dormire, mangiare, ridere e parlare. Voglio la tua fisicita', voglio sdraiarmi su di un divano con te al mio fianco, parlarti, osservarti e accarezzarti i capelli, il viso. Ne ho abbastanza dei miei voli pindarici! Perdonami ma e' la verita', la mia realta': dobbiamo assolutamente vederci!"

Ti giuro rimasi come inchiodata davanti al video senza essere capace di reagire. Non riuscivo piu' ne' a pensare ne' a digitare. Un turbine di emozioni dentro di me. Intanto il cursore pulsava come il battito del tuo cuore che aspettava la risposta. "Va bene, tesoro caro, se lo vuoi veramente, allora vediamoci" ti risposi come in trance. Ma era una bugia, io non volevo vederti, non subito almeno. Percepii distintamente la tua felicita' che traboccava dal monitor, tu non sentisti il mio turbamento. Ero turbata perche' dentro di me intuivo che vedendoci sarebbe finito tutto tra noi. E questo non lo volevo assolutamente.

Avevi programmato tutto, abitavamo lontani e quindi ci dovevamo incontrare a meta' strada: a Bologna. Decidesti anche il giorno: sabato! E cosi' quel sabato mattina alle 7,30 mi ritrovai alla stazione di Roma ad aspettare il treno che ci avrebbe fatti incontrare per la prima volta, sull'Eurostar per Milano fermata a Firenze, sarei arrivata a Bologna poco dopo le 10. Non ero particolarmente nervosa, perche' avevo fatto il pieno di valeriana, ma mi ero truccata e vestita con molta, moltissima cura. Nei tre giorni precedenti praticamente avevo messo a soqquadro il mio guardaroba, finendo per scartare tutto. Poi, a occhi chiusi avevo pescato a caso. Non ero bella, non ero elegante, speravo al massimo di essere passabile!

Mentre il treno correva per la dolce campagna toscana non riuscivo a fare altro che pensare a te! Ai nostri incontri in chat. Atlantide, Atlantide, quanti amori hai visto sbocciare e sfiorire nelle tue stanze? Quante passioni? Un numero incalcolabile, ne sono certa. Il nostro amore era incominciato come un gioco, e come un gioco doveva durare poco e rimanere confinato nella chat. Ma ad ogni nostro incontro in chat diventava sempre meno gioco e sempre piu' sentimento che si rafforzava e prosperava nei nostri cuori con un crescendo che ci lasciava allibiti. Mentre senza vedere, guardavo fuori dal finestrino, il cellulare suonando mi riporto' alla realta'. Eri tu, volevi sapere il numero della carrozza, se il treno era ok, io come mi sentivo, se ero comoda. "Tutto bene - avevo risposto - e tu?" "Sono gia' arrivato a Bologna, sai non potevo aspettare, percio' sono partito prima, sono gia' in stazione, ti sto' aspettando, mi riconoscerai subito; lo sai che sono il piu' carino" - e ridesti della battuta.

Fermata Firenze. Quasi quasi scendo qui e riprendo il treno per casa mia. No e' troppo tardi sono andata troppo oltre, devo arrivare a Bologna, poi quello che sara', sara'. Affrontiamolo! Bologna Centrale. Sono arrivata. Raduno in fretta le sigarette, il walkman, il cellulare, i fazzoletti, e mentre il treno entra in stazione ingoio un quintale di saliva, mi specchio.... bleeeeeeeee mi faccio quasi schifo! Non posso piacergli, lo so. In piedi nel corridoio in attesa di scendere sbircio fuori dai finestrini per poterlo vedere per prima. Eccolo! Lo so per certo e' lui. Sorride al treno, mi avra' gia' vista? Accidenti pero' ha ragione e' proprio carino! Ma allora le foto........ohhhhh mi aveva detto che era dimagrito, ma di poco......noooooooo........ e' dimagrito di molto, non ha piu' le guanciotte tonde e l'aria paffuta, si e' fatto crescere un po' di barba, e' piu' alto di quanto pensassi, ha gambe da trampoliere. E poi e' biondo mentre nelle foto sembrava castano. Si aveva ragione assomiglia vagamente a Di Caprio. E io vado matta per DiCaprio. No penso, non va' bene. Noooooo e' troppo carino per me. Ingoio altra saliva e faccio per voltarmi, non voglio piu' scendere. Ma la gente mi spinge avanti, verso di lui.

Siamo uno davanti all'altra adesso. Lui abbassa lo sguardo su di me, sorride: "Ciao, che bei capelli che hai, stupendi!" Sorrido anch'io. E' lui! La sua voce e' dolcissima, pastosa, rassicurante. Si, e' lui, il mio amore di chat, il possessore del mio cuore reale. All'improvviso mi abbraccia e sussurra "Vedi? Tu ed io ci incastriamo a vicenda, che meraviglia!" Respiro a fondo, sono beatamente conscia di essere dentro un sogno reale. Mi prende la mano e mi guida fuori dalla stazione. Poi nella mezzaluna del parcheggio, davanti alla grande aiuola fiorita si china, mi abbraccia e mi bacia. Credo che non scordero' mai piu' quel bacio.

Il tempo passo' in fretta volando come in chat mentre camminavamo mano nella mano per le belle strade, sotto i portici. Oh quante parole, carezze, sguardi, sorrisi, baci. Tanti ma sempre troppo pochi. Non parlammo ne' d'amore ne' del futuro. E arrivo' l'ora di ritornare. Mi accompagno' al treno. Quando si volto' per andarsene, lo rincorsi e lo baciai a lungo "Ciao tesoro" "Ciao amore" Salii sull'Eurostar che mi riportava a casa, alla solita vita. Felice.

La sera era scesa, il treno correva velocissimo rombando. Nessun panorama da ammirare, ero sola con le mie elucubrazioni. Il finestrino mi rimandava l'immagine di una donna con lo sguardo atterrito. Ero io? Avevo incominciato a pensare e riflettendo avvertii una paura sotterranea dentro di me. E piu' avevo paura piu' mi sovvenivano le differenze tra noi. Le enumerai dentro di me tante volte, ed erano sempre le stesse: giovane/vecchio, laureato/diplomato, lavoro/disoccupazione, benestante/appena sufficientepervivere e tante altre differenze ancora che, prese una alla volta, erano superabilissime ma nella sommatoria finale mi apparivano enormi, invalicabili.

Roma Termini...... ed ero scesa dal treno con un nodo al posto del cuore. Scrollai le spalle, parlai a voce alta da sola "Si' molte differenze, ma noi sapremo superarle, una alla volta, lo so. Lui mi aiutera' in questo, e' mio alleato, sara' con me: combatteremo insieme! "Poi ti telefonai e non mi nascondesti di essere demoralizzato. Anche tu pensavi alle molte differenze. Ma mentre io le vedevo come colline da superare una alla volta con pazienza e perseveranza, tu vedevi montagne altissime e scoscese: invalicabili. E mi lasciasti. Ricordo. Chiudo ancora gli occhi ........ tu ed io insieme, i tuoi occhi che ridendo si socchiudono e mi guardano con amore, le tue braccia intorno a me, il tuo fiato sul mio collo, la tua bocca sulla mia, le tue mani che mi accarezzano, la tua voce che mi parla d'amore. E' solo un sogno, lacrime rigano le mie guance, il rammarico per quello che poteva essere e non e' stato mi strazia il cuore. Cosa c'e' di peggio del rimpianto? Niente! Gia'........ io ricordo, rimpiango ......e tu? Ricordi ancora? Rimpiangi forse?




FINE

 





 
 
 





Il racconto č frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti č puramente casuale..
© All rights reserved
Dandon
Foto Chaim Naimark

Il presente racconto č tutelato dai diritti d'autore.
L'utilizzo č limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne č vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore













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