HOME       CERCA NEL SITO       CONTATTI      COOKIE POLICY

1
RACCONTI

1

Adamo Bencivenga
PROSSIMA FERMATA
DOXVILLE
SETTIMA PARTE











CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI

PRIMA PARTE
SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE
QUINTA PARTE
SESTA PARTE



 



LGIOVEDI’ 15 MARZO 2018. ORE 5:01 P.M. JULIAN E’ SOTTO LA SPEEDEXP. VEDE USCIRE ELISABETH E LE VA INCONTRO.
Elisabeth: Oh ma adesso il signore mi spia anche al lavoro!
Julian: Passavo di qua.
Elisabeth: Tutto bene? Ieri non ci siamo sentiti ed io non ho osato mandarti un messaggio.
Julian: Hai fatto bene tesoro. Oggi addirittura è venuta in ufficio a trovarmi…
Elisabeth: Il cerchio si stringe…
Julian: Mi ha chiesto testualmente “E se ora venisse la tua bella cliente? Come ti comporteresti?” Ho risposto che non avrei avuto alcun problema!
Elisabeth: Mamma mia che bugiardo che sei! Ti si allunga il naso a forza di mentire. Ti prego non farlo mai con me…
Julian: Poi ha voluto vedere i tuoi documenti, si è concentrata sulla foto, ma non so se ha memorizzato il tuo nome e l’indirizzo.

I DUE INIZIANO A CAMMINARE VERSO WASHINGTON SQUARE.
Elisabeth: Va bene… male che vada me la troverò sotto casa stasera!
Julian: Allora rimani bella così, deve almeno rendersi conto che suo marito ha degli ottimi gusti in fatto di donne.
Elisabeth: L’amante è per definizione bella!
Julian: … e vogliosa…
Elisabeth: Però ora lei sa il mio nome ed io non so il suo… Mi fai pareggiare?
Julian: Si chiama Joselyn…
Elisabeth: La signora Joselyn vuole la guerra? E allora che guerra sia!
Julian: Ti sento abbastanza combattiva…
Elisabeth: Scusami tesoro se te lo dico, ma tua moglie da un fatto semplicemente insignificante sta montando una tragedia. Lo sta vivendo come una pura ossessione! In fin dei conti sa che hai solo dato un passaggio ad una tua cliente. Null’altro!
Julian: Purtroppo è gelosa anche dell’aria che respiro e non riesce a vivere nel dubbio.
Elisabeth: La signora Joselyn avrà pane per i suoi denti allora!
Julian: Cosa intendi fare?
Elisabeth: Quello che hai detto tu! Se veramente dovesse venire da me mi presenterò in maniera smagliante, altro che femme fatale!
Julian: E poi?
Elisabeth: Le dirò che per tenersi un uomo, non serve eliminare tutte le donne che incontra, ma cercare di essere la più affascinante di tutte le altre!
Julian: Adoro questo tuo carattere!
Elisabeth: Tu come ti senti?
Julian: La buriana non è ancora passata. Sono ancora con la valigia pronta sulla porta.
Elisabeth: Il momento è critico e non dobbiamo fare errori. Quindi ora lasciami andare, anche perché voglio passare in quel negozio di lingerie che ti dicevo.
Julian: Non serve madame.

A QUEL PUNTO DALLA SUA CAPIENTE VENTIQUATTRORE L’UOMO TIRA FUORI UN GRAZIOSO PACCHETTINO CON UN NASTRO ROSA. LA DONNA E’ DISORIENTATA.
Elisabeth: Ma davvero? Non ci posso credere!
Julian: Scartalo tesoro.
LE MANI DI ELISABETH TREMANO, LUI L’AIUTA A SCARTARE IL PACCHETTO.
Elisabeth: Oddio sì, è proprio il completo in vetrina di cui mi sono innamorata, ma come hai fatto?
Julian: Beh semplice sono entrato e ho preso il completo più intrigante di tutto il negozio.
Elisabeth: Beh dai non esagerare, il colore lo sapevi… Ma amore ti è costato tantissimo…
Julian: Questo ed altro per te.
Elisabeth: Non ci posso credere.

MENTRE LO AMMIRA E ACCAREZZA QUELLA SETA ALLA DONNA ESCE SPONTANEAMENTE UNA LACRIMA.
Julian: Beh dai ora non fare così…
Elisabeth: Amore mio, ma lo sai che nessuno mai mi aveva fatto un regalo così importante?
Julian: Beh lo sai che c’è sotto uno sporco conflitto di interesse! Giuralo che lo indosserai solo per me!
Elisabeth: Ovvio amore mio, solo per te! Non vedo l’ora di farmi vedere da te.
Julian: Sai… prima ripensavo alla tua frase: “Ci credo sì… se ti amo ci devo credere…” Ecco questa è la dimostrazione che mi ami davvero…
Elisabeth: Ed è proprio quello che non riesce a capire tua moglie. Devi dirle che l’amore non si chiede, l’amore si dà…
Julian: Sei unica Elisabeth.
Elisabeth: Forse ho solo imparato qualcosa di più nella vita. “Più chiedi e meno hai…” Diceva mia nonna.
Julian: Lei è incredibilmente insicura e mi ha sempre scaricato le sue ansie…
Elisabeth: Il fatto che tu me lo dica è un passo avanti.
Julian: Lo dico perché solo ora posso fare paragoni. Ma dove eri nascosta? Dove sei stata tutto questo tempo?
Elisabeth: Forse nel tuo cuore…
Julian: Mi disarmi…
Elisabeth: Ora andiamo però… Grazie ancora per il bellissimo regalo.
Julian: Grazie a te che mi hai fatto tornare la voglia di fare una regalo ad una incantevole donna.
Elisabeth: Ci sentiamo domani?
Julian: Oramai stiamo affidando tutto al caso.
Elisabeth: Se mi vuoi chiamare manda prima un messaggio e chiama solo dopo aver letto la mia risposta. E tu non fare passi avventati ok? Io sono completamente tua! Ora allontanati per favore, altrimenti urlo e dico a tutti che mi stai importunando…
Julian: Ti amo.
Elisabeth: …alla prossima svolto l’angolo.

LUI LA VEDE ALLONTANARSI, SA CHE PER TRE GIORNI NON LA VEDRA’. HA UNA BRUTTA SENSAZIONE, COME SE LA STESSE TRADENDO. PER DOMANI VENERDI’ HA PRESO UN GIORNO DI FERIE ED HA PROMESSO A SUA MOGLIE UN WEEKEND LUNGO IN UNA SPLENDIDA LOCATION. DOMATTINA ANDRANNO NEL NEW JERSEY DOVE SUA MOGLIE HA PRENOTATO UNA STANZA PER DUE NOTTI AL SEAVIEW HOTEL. UN ELEGANTE RESORT CON CAMERE RAFFINATE IMMERSE IN UN MERAVIGLIOSO CAMPO DI GOLF. PRIMA PASSERANO DAI NONNI E DEPOSITERANNO LA PROLE.

*****


VENERDI’ 16 MARZO 2018. ORE 8:30 P.M. RISTORANTE DEL SEAVIEW HOTEL. JULIAN E JOSELYN SONO SEDUTI DI FRONTE AD UNO SPLENDIDO PANORAMA.

Julian: Allora? Ora sei più tranquilla? Come stai?
Joselyn: Come vuoi che stia? Penso sempre a quella donna.
Julian: Non riesci a togliertela dalla mente?
Joselyn: Ma proprio ad una cliente così bella dovevi dare un passaggio?
Julian: Non me la sono scelta. È stato solo un caso.
Joselyn: Dimmi di lei…
Julian: Dai ora non ci pensare…
Joselyn: Non posso non pensarci! So solo che si chiama Elisabeth. Quante volte l’hai vista?
Julian: Non ricordo, sarà venuta due tre volte in ufficio.
Joselyn: E poi?
Julian: Poi cosa? Joselyn siamo qui, guarda che bel panorama, è un posto incantevole, non roviniamo questa serata e godiamoci questo week end.
Joselyn: Non ci riesco.
Julian: Cosa vuoi che ti dica?
Joselyn: Dimmi la verità! Dimmi quante volte l’hai incontrata. Solo in ufficio o anche fuori oltre che in quel parcheggio.
Julian: Ok, ma poi smettiamo di parlare di lei?
Joselyn: Tu dimmi e poi ci penso.
Julian: Quella volta al Trendy è stato un caso. Se avessi avuto una relazione segreta non avrei dato certamente appuntamenti il sabato mattina, ma ti rendi conto?
Joselyn: A questo ci avevo pensato, ma tu sei cambiato, qualcosa è successo, ti prego. Quell’incontro è semplicemente la coda dei miei dubbi. Credi che mi diverta ad essere insistente?
Julian: Perché sono cambiato?
Joselyn: Una donna le sente certe cose!
Julian: Va bene allora ti dico che l’ho incontrata quelle due volte in ufficio e una volta alla Stazione di Flushing Main.
Joselyn: Ecco, vedi? Questo non me lo avevi detto! Allora l’hai vista quattro volte!
Julian: E che importanza ha?
Joselyn: Lo sai tu! Ti piace?
Julian: E’ una bella donna.
Joselyn: Rispondi, ti piace?
Julian: Sì, ma non significa nulla, mi piace anche Sharon Stone se è per questo!
Joselyn: Quindi ti piace, ci vorresti provare, ma credi sia irraggiungibile.
Julian: Smettila Joselyn, sono esausto!
Joselyn: No che non la smetto! Oppure ci hai già provato. Vi siete baciati? Che vi siete detti alla stazione?
Julian: Le solite cose che si posso dire tra due persone che si conoscono a malapena…
Joselyn: Ha preso il tuo stesso treno vero?
Julian: Sì
Joselyn: Quindi avete continuato a parlare?
Julian: Io ho parlato un po’ di me e lei mi ha raccontato un po’ di sé, tipo che è sposata, che non ha figli, che li desidera ecc. ecc.
Joselyn: E perché non hanno figli?
Julian: Chiedilo a lei…
Joselyn: Quindi una vita monotona, si annoia e cerca qualche diversivo…
Julian: Stai facendo tutto tu! Come finisce questo film?
Joselyn: Non voglio pensarci, ma non mi prendere per matta, ho solo voglia di sapere. Lo penseresti anche tu che non si incontra per caso una persona per ben due volte in una città così grande come New York!
Julian: Ma è successo. Credi che in qualche modo la stia seguendo o abbia fatto in modo di incontrarla?
Joselyn: Ma forse è lei che segue te! Non credo che tu non ci abbia pensato! E tu ammaliato dal suo fascino non ci fai caso, oppure non riesci a dire di no. Ma sono convinta che tra voi ci sia qualcosa.
Julian: E’ una persona elegante, a modo, ma da qui a pensare che ci voglia stare insieme è troppo.
Joselyn: Per lei lasceresti me ed i bimbi?
Julian: Vedi che non ragioni? Non ho mai pensato di lasciarti.
Joselyn: Allora diciamo che è solo una infatuazione, vero?
Julian: Joselyn ti prego. Smettiamola.
Joselyn: No, lei non è solo bella ed elegante, ma è anche una signora di classe ed ha charme da vendere!
Julian: Come fai a dedurlo da una semplice foto da passaporto!
Joselyn: Perché l’ho vista!
Julian: Cosa???
Joselyn: Sì l’altra sera ho frugato nella tua ventiquattrore ed ho visto i suoi documenti.
Julian: Ah bene!
Joselyn: Ho memorizzato il suo indirizzo e ieri pomeriggio l’ho aspettata davanti casa.
Julian: Quindi la mattina quando sei venuta in ufficio era tutta una finta.
Joselyn: Perdonami, ma io non sto nella pelle. Insomma l’ho vista, me ne sono fatta un’idea. Era mio diritto no? E ora credo che ogni uomo dotato di un minimo di gusto possa perdere la testa per lei.
Julian: L’hai fermata?
Joselyn: No, non ti avrei mai fatto fare una figuraccia del genere almeno fino a quando ho dei dubbi.
Julian: E cosa hai fatto?
Joselyn: Mi sono appostata, ho aspettato. Non credevo di incontrarla, ma poi l’ho vista spuntare dal fondo della strada. Ero sicura che fosse lei. Allora sono scesa dall’auto e l’ho guardata da vicino fino a che non è rientrata in casa. Credo venisse a piedi dalla stazione.
Julian: E lei ti ha vista?
Joselyn: No, andava di fretta.
Julian: E cosa avresti voluto dirle?
Joselyn: Che ci sono tanti uomini al mondo e di girare alla larga da mio marito!
Julian: Ora sei più contenta?
Joselyn: No, perché non gliel’ho detto.
Julian: Vorresti?
Joselyn: Io tengo a te. Vorrei tanto crederti.
Julian: Credevo ti fosse passata…
Joselyn: Un po’ sì. Ora che ti ho detto questa cosa mi sento meglio.
Julian: Stasera sei splendida.
Joselyn: Grazie, in qualche modo dovrò pure difendermi no?
Julian: Ascolta cara, in caso ti devi difendere da tuo marito, ma non dai fantasmi vestiti da donna.
Joselyn: E come faccio? Io sono impegnata con i bambini tutto il giorno e con te passo solo qualche ora la sera.
Julian: L’idea di venire qui ad esempio è stata tua.
Joselyn: Mi stai dicendo che ci siamo adagiati ed abbiamo bisogno di rinvigorire il nostro rapporto?
Julian: Ecco questo mi sembra un modo di ragionare.
Joselyn: Non ti piaccio più?
Julian: Potrei domandartelo anche io se ti piaccio, ma lo sai che non è questo il punto.
Joselyn: Vorrei tanto crederti!
Julian: Devi credere in te stessa. E non devi dare nulla di scontato.
Joselyn: Mi stai dicendo che il pericolo potrebbe stare sempre dietro la porta?
Julian: Ti sto dicendo che se uno di noi due dovesse avere una relazione clandestina le cause sono da ricercare dentro di noi.
Joselyn: Quindi è vero! Ti ho stancato! Se frequenti quella donna è colpa mia!
Julian: Joselyn per favore.
Joselyn: La verità è che per te ora valgo solo come madre, ma non più come donna!
Julian: Non ho detto questo, ti prego non stravolgere tutto quello che dico. Ora mi hai stancato tu!
Joselyn: Se ti arrabbi non mi aiuti a capire.
Julian: Non sono mai stato così disponibile con te come in questi ultimi giorni!
Joselyn: Ho capito la lezione, ma devi essere tu a cancellare dal mio cervello quella donna.
Julian: Ok lo farò.
Joselyn: Quindi è nel tuo cervello ormai?
Julian: No, lei no, forse la classe, il fascino che emana… Ma tu sei la donna che ho sposato, la donna più importante!
Joselyn: Allora fammi sentire importante.
Julian: Non saremmo qui.
Joselyn: Questo l’ho apprezzato. Hai subito accettato la mia proposta.
LUI LE PRENDE LA MANO. IN QUEL MOMENTO SENTE IL TELEFONO VIBRARE.
Julian: Mi scusi un attimo?
Joselyn: Adoro questa ritrovata cortesia…

JULIAN VA IN BAGNO E LEGGE IL MESSAGGIO DI ELISABETH APPENA ARRIVATO.
Elisabeth: “Tutto bene?”
Julian: “Sì Tesoro e tu?”
Elisabeth: “Bene. Volevo sentirti. Dove sei?”
Julian: “A cena. Ti amo. Ascolta… È giunto il momento di chiederti quel permesso che tu sai.”
Elisabeth: “Avevo detto strettamente necessario, ricordi?”
Julian: “Lo è.”
Elisabeth: “Stasera?”
Julian: “Sì, le cose si stanno mettendo per il verso giusto.”
Elisabeth: “Dal mio punto di vista si stanno mettendo male, ma va bene. Mi fido di te.”
Julian: “Grazie.”
Elisabeth: “Lunedì voglio vederti, amore.”
Julian: “Anche io.”
Elisabeth: “Domani mandami un messaggio e dimmi come è andata.”
Julian: “Lo farò, grazie ancora.”

JULIAN CANCELLA I MESSAGGI E TORNA AL TAVOLO.
Joselyn: Come ti senti ora?
Julian: Pensavo che stasera potrebbe essere una serata magica.
Joselyn: Vuoi il mio permesso? Guarda che sono sempre tua moglie, fino a prova contraria.
Julian: Sì ma ultimamente…
Joselyn: Te lo meritavi, no?
Julian: Grazie allora.
Joselyn: Grazie a te.


I DUE FINISCONO DI CENARE, FANNO UNA PASSEGGIATA MANO PER MANO PER IL GREEN E POI RIENTRANO IN ALBERGO. ORA SONO SEDUTI NELLA TERRAZZA SORSEGGIANDO LEI ACQUA TONICA E LUI WHISKY.
Joselyn: Beh ora sono davvero in imbarazzo. La figura dell’amante non mi compete e poi non saprei proprio da dove iniziare.
Julian: Joselyn le cose migliori sono quelle spontanee.
Joselyn: Sì ma le mie cose spontanee non ti piacciono, sono sicura che ultimamente fai paragoni.
Julian: Stai ricadendo nella stesso errore, devi pensare a te non alle altre.
Joselyn: Ma sei tu che ci pensi!
Julian: Smettila!
Joselyn: Non sei più innamorato di me, vero?
Julian: Tu lo sei?
Joselyn: Sì, no, non lo so, ma io non aiuto il caso a farmi incontrare altre persone… E se ora mi alzassi e ti baciassi?
Julian: Sono secoli che non lo fai.
Joselyn: Lo apprezzeresti?
Julian: Se continui a chiedermelo credo proprio di no. Alzati dai e vieni qui!
Joselyn: Mi lasci andare prima in bagno?
Julian: Sei bella così!
Joselyn: No, voglio essere la migliore!
Julian: Mmm chissà allora cosa mi aspetta stasera.
Joselyn: Nulla di particolare, solo un po’ di rossetto color ciliegia. Che dici mi starà bene?
Julian: Non lo so, ma non conosco amanti senza rossetto.
Joselyn: Attenzione Mailer, non tradirti proprio adesso!

RIDONO. QUANDO LEI TORNA, LUI SI E’ ACCESO UN SIGARETTA. IN EFFETTI SI SENTE NERVOSO. NON DEVE FALLIRE PERCHE’ SA CHE DA QUESTA SERATA DIPENDE LA SUA RELAZIONE CON ELISABETH.
LEI LO CHIAMA. E’ DISTESA SUL LETTO E LO ASPETTA.
Julian: Sei splendida.
Joselyn: La vorresti tutti i giorni una moglie così?
Julian: Dici bella e disponibile?
Joselyn: Né più e né meno di come mi vedi.
Julian: Affare fatto.
Joselyn: Dai non rimanere lì, vieni da me.
Julian: Ai suoi ordini splendida donna.
Joselyn: Facciamo l’amore subito vuoi?
Julian: Se non siamo sincroni stasera ci sarà anche la novità del rossetto.
Joselyn: Allora ti piace!
Julian: Sì eccomi.
Joselyn: Oh non credevo di farti questo effetto.

FANNO L’AMORE.
Joselyn: Tesoro si, vieni dentro per favore…
Julian: E il rossetto?
Joselyn: Baciami e consumalo!
Julian: Ma io…
Joselyn: Tu niente. Ti aspetto. Abbiamo sempre domani per altre pratiche…
Julian: Va bene, eccomi…
Joselyn: Sì ora.
Julian: Oh sì…
Joselyn: Dimmi che da oggi sarà sempre così bello.
Julian: Dipende anche da te.
Joselyn: Allora amami… Si ti sento… Insieme dai…

ORA SONO DISTESI SUL LETTO.
Joselyn: Scusa ma non posso non chiedertelo.
Julian: Cosa?
Joselyn: Dimmi che non hai pensato a lei.
Julian: Anche tu non pensarci.
Joselyn: Non sarei stata così disponibile.
Julian: Era tanto che non sentivo questa sintonia, quasi quasi è stato un bene che la Hernendez ti abbia fatto la spia.
Joselyn: Non scherzare col fuoco, te ne potresti pentire.
Julian: Una punta di gelosia equivale ad un pizzico di sale, rende più appetitoso il cibo.
Joselyn: Quindi allora non sono da buttare…
Julian: Mai detto! Siamo solo un po’ arrugginiti.
Joselyn: Occorre pensare anche a noi oltre che ai bambini.
Julian: Siamo stati bene vero?
Joselyn: Sì, ma domani non ti prometto niente, i miei baci devi sudarteli.
Julian: Va bene.
Joselyn: Ora fammi chiamare mia madre, voglio sapere come sono stati oggi i ragazzi.








   CONTINUA LA LETTURA  





















 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
© All rights reserved
TUTTI I RACCONTI DI ADAMO BENCIVENGA


© Adamo Bencivenga - Tutti i diritti riservati
Il presente racconto è tutelato dai diritti d'autore.
L'utilizzo è limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne è vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore












1

1

 


SEGUI LIBERAEVA SU

1 1 1

 

 

Tutte le immagini pubblicate sono di proprietà dei rispettivi autori.
Qualora l'autore ritenesse improprio l'uso, lo comunichi e l'immagine in questione verrà ritirata immediatamente.
( All images and materials are copyright protected and are the property of their respective authors.
If the author deems improper use, they will be deleted from our site upon notification.) Scrivi a liberaeva@libero.it

Questo sito non utilizza cookies a scopo di tracciamento o di profilazione. L'utilizzo dei cookies ha fini strettamente tecnici.
 COOKIE POLICY


 

1

TORNA SU (TOP)

 LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti


1