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RACCONTI

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Adamo Bencivenga
Destinazione Paradiso








Model: Idda van Munster


 


Oddio che bello! Mai visto un uomo così affascinante!
Lo vedo che avanza lungo le scrivanie della mia agenzia di viaggi. Ha un portamento regale, capelli brizzolati, un velo di abbronzatura, un completo a righe blu oceano, la camicia bianca, i gemelli d’oro ai polsi e un mocassino classico Hermès. Sta chiedendo qualche informazione ad una delle mie collaboratrici.

Mi distraggo, sto provando a chiamare mio marito, ma il telefono è sempre staccato. Ieri sera abbiamo litigato per l’ennesima volta, come al solito è tornato tardissimo e la scena è sempre la stessa: i bambini a letto, la cena fredda sul tavolo, la televisione muta, il mio risentimento per la mancanza di attenzioni e le sue scuse improbabili sul lavoro e sulla sua carriera da dirigente di banca. Mi chiedo quanto possa ancora tollerare questo comportamento! Dopo tre tentativi lascio perdere, in effetti sarebbe superfluo parlare. Ripenso alla parole di mia madre: “Le parole sono inutili, quello che contano sono i fatti.”

Riguardo verso la sala. Noto con piacere che il bell’uomo affascinante col suo stile elegante si sta dirigendo verso di me. Mi sorride da lontano. Mi domando se sia già stato in questa agenzia e se sia un cliente oppure un fornitore, ma non ricordo di averlo mai visto. Del resto non vorrei fare brutte figure. Comunque lui continua a sorridermi ed io mi chiedo se sappia che sono il direttore di questa agenzia. È evidente che se desidera parlare con me sicuramente si tratterà di qualche richiesta particolare. Spero che non sia la solita noia di qualche reclamo.

Mi stringe la mano, si presenta: “Ermanno Piattelli.” Mentre si siede sulla poltroncina di fronte m’invade il suo profumo aspro di uomo deciso ed affabile.
Piacere “Giulia Salini.” Dico titubante aspettando di sapere.
“Mi scusi non volevo disturbarla, ma la sua collaboratrice mi ha indirizzato verso di lei.”
“Oh, non si preoccupi, sono a sua disposizione, mi dica.” Quindi sa...
“Proprio oggi ho portato a termine un faticoso progetto per la mia azienda ed ora vorrei prenotare un bel soggiorno rilassante.”
Mi tranquillizzo, non si tratta di reclamo.
“Nessun problema, mi dica… ha in mente qualche destinazione particolare?”
Si guarda intorno. Poi avvicinandosi e fissandomi negli occhi sussurra: “Destinazione Paradiso.”
“Prego?” Lo guardo intuendo il motivo per il quale la ragazza lo abbia indirizzato verso di me.
“Un viaggio per cuori solitari” Precisa.
“Ah Capisco.” Sorrido complice, ma abbasso ugualmente lo sguardo.
“Abbiamo vari Tour Operator che offrono servizi ad alto livello per questo tipo di vacanze.”
Così dicendo mi affretto a mostrargli alcuni dépliant di alberghi diversi per farmi un’idea ed evitare il suo sguardo.
Lui non sembra interessato: “Ascolti, qualsiasi posto va bene, purché sia una struttura a cinque stelle e non sia un viaggio troppo lungo.”
Mentre chiudo i dépliant vibra il mio telefono.
“Signora faccia pure, io ho tempo, posso aspettare, risponda tranquillamente.”
“Si figuri… è mio marito, lui può aspettare.” Spengo il telefono.
“E se fosse qualcosa di importante?”
“Richiamerà, ma ne dubito.” Sorrido.
“Capisco. Sono anch’io sposato.”

Rimaniamo per qualche secondo in silenzio, poi dico: “Visto che non le interessa la struttura alberghiera ho qualcosa che fa per lei.”
A quel punto prendo dal cassetto tre album piene di foto di belle ragazze.
“Come può notare abbiamo diverse scelte e per tutti i gusti, signor Ermanno. La didascalia sotto la foto indica l’albergo, la località e la nazionalità della ragazza.”
Lui distrattamente dà un occhiata veloce al primo catalogo, ma non sembra interessato.
“Beh qui sono tutte belle e sorridenti, non ci sono dubbi, forse troppo giovani per me, ma a me interessa ciò che non si può vedere attraverso una foto patinata, ovvero la classe, la grazia e la femminilità.”
“Concordo con lei, ma almeno può farsi un’idea, mi aiuti la prego. Sono solo alcuni esempi, ha qualche preferenza?”
Lui rimane a fissarmi, ha gli occhi di un verde profondo, i denti bianchi, le mani da vero gentleman, mi sto letteralmente squagliando… e spero vivamente che non se ne accorga.
Riguarda il catalogo con la stessa attenzione di prima, poi sconsolato lo chiude.
“Faccia lei… o meglio per aiutarla le dico che vorrei che somigliasse a lei…”

Non me l’aspettavo, il colpo arriva direttamente a segno. Cerco di nascondere il mio imbarazzo mentre il suo sguardo indugia sul mio decolleté.
Tentando di controllare la voce dico: “Troppo buono signor Piattelli, ma le assicuro che i nostri Tour Operator offrono servizi di eccellenza comprese le prestazioni accessorie.”
In quel momento penso ad altro, vorrei almeno uno specchio per vedere quanto i miei capelli siano in ordine.
“Non ne dubito, ma non credo che siano alla pari della sua classe.”
Ancora! Cerco di nascondermi dietro il monitor del mio computer, poi digito qualcosa e lascio cadere il discorso.
Lui insiste: “Stavo notando le sue mani, adoro il colore del suo smalto e la grazia con la quale digita su quei tasti.”
Faccio finta di non sentire. “In quale giorno desidera partire, Signor Piattelli?”
Questo fine settimana, venerdì sera. Due giorni.”
Digito ancora. “È di suo gradimento Formentera?”
“Oh… va benissimo, per il resto decida lei.”
“Lei è un uomo molto particolare, difficilmente capitano clienti che si mettono completamente nelle mie mani.”
“Per me sarebbe un piacere signora Giulia.” Dice fissando ancora le mie unghie ed io di rimando mordendomi le labbra per l’assist non voluto.
Scorrendo la pagina finalmente trovo qualcosa.
“Ok vedrà che si troverà benissimo. C’è una promozione all’Hotel Marriott. Cinque stelle con piscina e servizi annessi. 1400 euro tutto compreso.”
"Ok, sono certo che mi troverò benissimo, grazie. Mi faccia avere i voucher a questo indirizzo.”
Mi porge la sua carta di credito Gold e il suo biglietto da visita: “Dr. Ermanno Piattelli Chief Manager Operating Officer.”
“Per la compagnia faccia lei, ripeto mi fido della sua scelta.”
“Non si preoccupi, anche se non ha voluto vedere il nostro catalogo, ho già un’idea…”
“… ed io signora Giulia, non compro mai a scatola chiusa, tantomeno su un catalogo.”
Così dicendo si alza, mi stringe la mano qualche secondo più del dovuto guardandomi intensamente negli occhi.

Mentre esce saluta affabilmente le tre mie collaboratrici, le quali ovviamente quasi svengono al suo passaggio. Rimango incantata per un attimo a pensare…
A quel punto decido di richiamare mio marito. Ovviamente non risponde e gli lascio un messaggio in segreteria: "Mio caro volevo avvertirti che per tutto il weekend sarò impegnata in una noiosa Convention a Formentera per una promozione chiamata “Destinazione Paradiso” della Catena Marriott. Purtroppo non posso mancare…"







FINE





















 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
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