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CINEMA PASSIONE

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INTERVISTA IMPOSSIBILE A

Bess McNeill
Le onde del destino
Siamo in una fredda terra del Nord Europa, l’unico calore tra quel gelo
è il dolce amore di Bess per suo marito Jan. Lei non è una donna come
le altre, lei parla con Dio e seguirà il volere del suo uomo fino alla morte







1996

 

 

Bess la descrivono come una ragazza graziosa…
Sono scozzese, sì carina, vivo in una comunità chiusa di tessitori, il mio problema è che, essendo sempre vissuta in famiglia, non conosco la vita.

Dicono anche estremamente semplice…
Direi pura di cuore e da lì nascono i miei problemi nell’affrontare la vita.

Anche molto religiosa…
Durante le mie frequenti visite in chiesa, prego Dio e parlo con Lui convinta che Egli mi risponda attraverso la mia voce.

La sua vita ha una svolta quando incontra Jan… Chi è?
Jan è un operaio della piattaforma petrolifera. Essendo lui ateo, vado incontro alla disapprovazione della comunità a cui appartengo, fortemente condizionata dalla religione cristiana di stampo calvinista. Comunque mi innamoro di lui e vengo ricambiata, alla fine ci sposiamo sotto lo sguardo perplesso e severo di mia madre e degli altri abitanti del paese.

Come va il matrimonio?
Jan lavora la maggior parte dell’anno sulla piattaforma petrolifera ed io a lungo andare mi accorgo di essere molto possessiva e ho grandi difficoltà a vivere senza Jan quando lui è costretto a partire.

Ma lei sapeva del lavoro di suo marito…
Certo che lo sapevo, infatti Jan, ogni tanto mi chiama riempiendo i miei vuoti. In quelle telefonate ci diciamo tutto, parliamo anche del nostro amore e dei nostri desideri sessuali, ma soprattutto del fatto che mi manca da morire, non riesco a vivere senza di lui.

Mi faccia capire, lei lo incita a tornare lasciando il lavoro?
Lo so è una cosa irrazionale, ma In preda alla solitudine lo prego di tornare immediatamente da me.

Il destino l’ascolta e l’accontenta a quanto pare…
Purtroppo sì, un giorno Jan viene investito da una esplosione e rimane gravemente ferito. Con sospetto di lesioni cerebrali e una paralisi totale viene subito riportato sulla terraferma. In quel frangente mi convinco che la mia preghiera sia stata la ragione per cui si è verificato l'incidente, ritenendo che Dio mi abbia punita per il mio egoismo nel chiedere che lui trascurasse il suo lavoro e tornasse da me.

Immagino i sensi di colpa, ma questo non è l’unico problema…
Purtroppo no, Jan non è più in grado di soddisfarmi sessualmente ed è mentalmente provato dalla paralisi.

Cosa le dice?
Mi impone di trovare un amante. Inizialmente, per la mia religione e per il modo in cui intendo il matrimonio, sono inorridita dalla richiesta, poi però quando lui tenta il suicidio i miei pensieri sono più propensi ad assecondarlo.

Quindi? Si decide a tradirlo?
O no, anche se fosse, non sarebbe mai un tradimento, comunque prendo tempo, ma lui mi esorta giorno dopo giorno a trovarmi un amante.

Non si rende conto che suo marito non è più lo stesso, che è cambiato?
Lui ne è consapevole, il male lo ha trasformato e diventa egli stesso il male, ma io continuo ad amarlo anche quando mi rendo conto che dovrò passare attraverso prove molto difficili. Parlando con Dio mi persuado di essere io il Bene e lui il Male e per questo abbiamo bisogno l’una dell’altro, perché il Male ha bisogno del Bene da corrompere, così come il Bene si lascia corrompere se è per amore.

Mi scusi, ma Jan cosa ci proverebbe?
Lui dice che raccontargli i dettagli dei miei incontri sessuali con altri uomini, sarebbe come se io e lui fossimo insieme o meglio facessimo di nuovo l’amore e questo rivitalizzerebbe il suo spirito.

Quindi lo fa?
Nonostante i medici mi dicano che non c’è speranza e Jan non tornerà più normale sono disposta a fare ogni cosa pur di dimostrare a Dio e a Jan che il mio amore è assoluto e per questo comincio a ritenere che sia nella volontà di Dio che io segua i suggerimenti di mio marito. Con le preghiere e con il sacrificio voglio salvare a tutti i costi la vita di Jan e so di riuscirci affinché lui torni normale.

Cosa fa?
Nonostante sia convinta di andare incontro al disprezzo di mia madre, della mia chiesa e di tutto il paese mi getto sul primo uomo disponibile ovvero il medico di Jan.

Immagino la sua sorpresa…
Infatti è così allibito che mi respinge, ma io non la prendo bene. Sento dentro di me una forte umiliazione, ma non demordo. Allora inizio a curare il mio aspetto, accentuò la mia femminilità al limite del grottesco, in pratica inizio a vestirmi come una prostituta in modo da attirare l’attenzione degli uomini.

Ci riesce?
Il mio cuore in quel momento non pensa ad altro, sono concentrata su ciò che considero una missione e alla fine mi concedo a diversi uomini, subendo umiliazioni sempre più crudeli.

E la sua comunità cosa ne pensa del suo cambiamento?
L'intero villaggio è scandalizzato, ovviamente cercano di redimermi, ma la mia strada è segnata. Per amore di Jan mi concedo apertamente e loro mi minacciano di espellermi dalla comunità.

Funziona?
Non non funziona perché il mio bene è supremo. Anche il medico di Jan interviene, costringono mio marito a firmare una carta per il mio ricovero in una casa di cura psichiatrica.

Lei non la prende bene immagino.
Assolutamente no, io sto nelle grazie del Signore e nel Volere di mio marito, quello che faccio è a fin di bene per cui come ultimo sacrificio mi dirigo in una nave in disuso abitata da malviventi e mi faccio stuprare fino all’ultimo respiro.

Bess muore e su insistenza del medico di Jan, i sacerdoti del villaggio le concedono un rito funebre, ma durante la cerimonia proclamano che Bess brucerà per sempre all'Inferno.
Ma il sacrificio di Bess non è vano perché miracolosamente Jan guarisce e straziato dal dolore consegna il corpo di Bess al mare.


Le onde del destino è un film del 1996 diretto dal regista danese Lars von Trier. La pellicola rivelò al grande pubblico il talento del regista (che vinse il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes) e della protagonista Emily Watson (che ottenne una nomination agli Oscar come migliore attrice).







Titolo Le onde del destino
Titolo originale Breaking the Waves
Lingua originale inglese
Paese di produzione Danimarca, Svezia, Francia, Paesi Bassi, Norvegia
Anno 1996
Durata 159 min
Genere drammatico
Regia Lars von Trier
Sceneggiatura Lars von Trier, Peter Asmussen, David Pirie
Produttore Peter Aalbæk Jensen, Vibeke Windeløv
Produttore esecutivo Lars Jönsson
Casa di produzione Zentropa Entertainments
Fotografia Robby Müller
Montaggio Anders Refn
Effetti speciali Lars Andersen
Musiche Joachim Holbek
Scenografia Karl Júlíusson
Costumi Manon Rasmussen

Interpreti e personaggi
Emily Watson: Bess McNeill
Stellan Skarsgård: Jan Nyman
Katrin Cartlidge: Dodo McNeill
Jean-Marc Barr: Terry
Adrian Rawlins: dottor Richardson
















 

 
 
 



L'INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E' STATA REALIZZATA
 GRAZIE A:

https://it.wikipedia.org/wiki/Le_onde_del_destino
http://xoomer.virgilio.it/luciote/Ondestino.htm
http://www.persinsala.it/article515.html
http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/le-onde-del-destino/34716/






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