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APPUNTI DI MAGGIO

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Adamo Bencivenga
VITA DA SINGLE 2






 


Passarono altri anni e mi accorsi che non esistevano più le mezze stagioni visto che duravano tutte tre mesi. Le donne continuavano ad essere grasse (sorry: diversamente magre!) e gli uomini pesanti. Naturalmente per questi ultimi non era facile mettersi a dieta. Gilberto con il suo solito sarcasmo chiosò: “Gli uomini hanno gli anni che sentono, e le donne quelli che mostrano.” E poi dopo una pausa teatrale proferiva: “Sono le donne che sbagliano o siamo noi uomini ad essere nel giusto?” Fantastico Gil!

Nonostante tutto i miei anni da single mi avevano fermamente persuaso che tira più un capello di donna che cento paia di buoi e visto che il pane più invecchia e più indurisce, ma ahimè non si può dire altrettanto per l’uomo, mi misi freneticamente alla ricerca di un’anima gemella almeno per non dimenticarmi il giorno del suo compleanno e soprattutto perché l’ormone fa la forza, studiai quindi il linguaggio parlato tra uomo e donna mi resi conto che l’italiano delle donne era molto complesso rispetto a quello degli uomini.
"Abbiamo bisogno" stava per “Voglio”
"Fai come ti pare" = "La pagherai in seguito"
"Certo, fallo pure se vuoi" = "Non voglio che tu lo faccia"
"Spegni la luce" = "Ho la cellulite"
"Questa cucina è così poco pratica" = "Voglio una casa nuova"
"Quanto mi ami?" = "Ho fatto qualcosa che non ti piacerà sentire"
"Ho il sedere grosso?" = "Dimmi che sono stupenda"
"Devi imparare a comunicare" = "Devi solo essere d'accordo con me"

Di contro il linguaggio degli uomini era molto più semplice e intuitivo:
"Ho fame" = "Ho fame"
"Ho sonno" = "Ho sonno"
"Hai un bellissimo vestito!" = "Voglio fare sesso con te"
"Posso portarti fuori a cena?" = "Voglio fare sesso con te"
"Posso chiamarti qualche volta?" = "Voglio fare sesso con te"
"Posso avere l'onore di un ballo?" = "Voglio fare sesso con te"
"Sei meravigliosa = "Voglio fare sesso con te"

Ricordo che quell’anno venne comunque l’estate e fu così torrida che le zanzare a Milano erano così grosse che quando c’era nebbia le facevano atterrare a Malpensa e le galline di mio zio facevano le uova direttamente sode e secondo la teoria che la pila ha almeno un lato positivo e lo specchio riflette ma non parla mi immersi nelle parole crociate. Fu complicato completare lo schema libero, ma alla fine ci riuscii:

Ispiratrice dei poeti traditi…. Cornamusa
Si fa alla stazione...... Tossico
Si mescola con la calce....... Pentito
Sono d'oro a 50 anni..... Denti
Si indossa nelle belle occasioni........ Preservativo
Si mette nell'orecchio per attirare l'attenzione... Lingua
Più forte di Golia ..... Fisherman
Si risolve formando un nuovo governo....... Niente
In mezzo alla portiera........ Dita
Fa estrazioni milionarie....... Dentista
Il capo della banda col buco….. Principe del foro
Arriva con i primi caldi… Il cameriere
Epitaffio sulla tomba di Bartezzaghi… uno orizzontale
Pastore tedesco… Papa Ratzinger
Dare fuoco alle donne basse….. Bruciare le tappe
Amare una anoressica… Farsi le ossa
Sei romano…… Si
Famoso per le fughe…… Gas
C'è quella da montare e quella da cucina....... Donna
Li portano al parco i nonni....... Cateteri
Opposta allo zenith....... Bulova
E’ famoso quello di Troia……figlio
Si mette durante il sorpasso……..il dito medio
Si dice entrando……. mani in alto
L’accompagna il dolce…….Gabbana
Pagamento regolare…… pizzo
Sport che si pratica allungando le braccia…..scippo
Battono con il freddo…….trans siberiani
L’indimenticabile Totò..….Riina
Proviene da una buona famiglia…….ostaggio
Si alza durante le discussioni all’aperto…….cric
Un fatto straordinario…….Bob Marley
Nel parco e nei giardini…….drogati
Si apre in banca……. fuoco
Stende il bucato…….overdose
Si schiaccia in poltrona…. chihuahua
Le montano i campeggiatori........ Canadesi
Vicino a Cuba........ Libre
Fra due si sceglie il minore........ Preventivo
Schiarisce col tempo........ Michael Jackson
Finisce quando muori........ Mutuo
Il mitico Cè... ....... Postaperte
Si dice dopo il tre........ Stella
Appare alla Maddalena........ Traghetto
Non puo' avere la testa fra le nuvole........ Nano.
Una vecchia tromba. ....... Beata lei
In mezzo a sei. ....... Pornostar
Sono famose le sue colonne. ....... Enalotto
Mammifero che vola........ Hostess.
Ha nominato piu' di 300 santi....... Scaricatore di porto
Dice merci per ringraziare....... Ferroviere
L'osserva il puntuale....... Strada vuota
Dà sollievo nel dolore....... Masochismo

Mi resi conto che la vita era come una battaglia navale, un giorno ci sei, e l’altro bi cinque, e soprattutto moltiplicando base 17 per altezza 3 calcolavo l’area 51. Senz’altro mi ero ripreso, mi sentivo forte tanto da sollevare un elefante con una mano sola, ma il problema era dove trovare un elefante con una mano sola.

Pensavo davvero al matrimonio, ormai avevo più di trent’anni e una donna accanto mi avrebbe almeno risolto il problema dei calzini scompagnati. Anche se sono stati proprio i calzini ad insegnarmi che non sempre essere fatti l’uno per l’altra significa stare insieme. Del resto al tempo le donne esercitavano le più svariate attività, erano diventate fantini, giocatrici di baseball, scienziate atomiche, dirigenti d'azienda… forse un giorno avrebbero imparato anche a parcheggiare la macchina.

E un giorno un mio collega mi disse:
“Sai cosa significa rientrare in casa e trovare una donna che ti dà un po' d'amore, un po' di affetto e un po' di tenerezza?”
Ed io prontamente risposi: “Forse sei entrato nella casa sbagliata...”

Ebbene sì non credevo assolutamente al matrimonio, anche se mi chiedevo come mai le donne piangessero il giorno delle nozze mentre gli uomini dopo. E se fosse vero che gli uomini cercano la donna ideale solo dopo essersi sposati! Ne dedussi che il matrimonio fosse senz’altro un passo necessario. “Del resto l’amore ti salva, ma non sai mica in quale cartella!” Disse Gilberto davanti al suo pc.
Purtroppo per me il sesso rimaneva comunque una faccenda estremamente personale, ma talvolta mi avrebbe fatto piacere dividerlo con un'altra persona, ma del resto se Dio avesse voluto impedirci la masturbazione, ci avrebbe fatto le braccia più corte. Gilberto a questo proposito mi disse: “La posizione che eccita di più una donna?
Lei davanti e lui dietro. Che porta le borse.”

“La fine del giorno è vicina quando uomini bassi fanno lunghe ombre.” Lessi questa frase sopra un muro all’Aventino al tramonto. Guardai subito la mia ombra… chissà perché pensavo di vederla corta! Certo che un cretino può scrivere un saggio, ma la regola non vale al contrario! E la sera a letto da solo, iniziai, per migliorare la lingua, a leggere un dizionario di italiano capitato chissà per quale motivo nella mia libreria di fumetti e riviste porno.

Attenti alla grammatica. Sulla seconda pagina lessi questa avvertenza:
<pò> non è <po’>
<ce> non è <c’è>
<lo> non è <l’ho>
<anche io> non è <ti amo>

Con mia grande sorpresa scoprii che l’abbaino non è il verso al congiuntivo di una particolare razza di cani che vive sui tetti, ed abbattere non è la risposta di tua moglie quando esce di sera e tu le domandi dove stia andando, così come l’algoritmo non era una musica marina, e l’anafilattico non è il preservativo dei gay.
Lessi ancora che aprile non è un incitamento dell’uomo rivolto alla sua partner in particolari momenti, che astratto non è un topo dello spazio, che Atollo non è il padre di Atelle che fece una talla di telle di tollo, che balestra non è un luogo dove si fanno esercizi ginnici riservati a persone di colore.
E poi ancora che il Braille non è un orologio per non vedenti, che la cellulite non è una malattia cutanea dovuta all’uso eccessivo del telefonino, che la donna che soffre non è una prostituta, Fahrenheit non è tirare a far tardi la notte a Londra, Fonetica non è la disciplina che studia gli asciugacapelli, che la glassa non è una donna obesa di origini cinesi, che Ikea non è il nome di una svedese che costa poco, te la porti subito a casa e la monti in cinque minuti…

Poi sempre per darmi un contegno comprai un libro di numerologia ma mi accorsi che i numeri non facevano per me ed io per loro. Quando la sera tornavo a casa mi ripetevo: “Se ogni sera, quando torni a casa, ti abbraccia, ti fa sentire bene e ti aiuta a dimenticare la giornataccia, allora è il divano giusto!”
Immancabilmente accendevo la mia amata tv. Girando per i canali vidi in una soap opera due amiche che parlavano fitto: Una diceva all’altra: “Ma quando fai l'amore parli con tuo marito?” E l’altra: “Dipende... se mi telefona sì!”

Continuavo a domandarmi: “Ma perché le ragazze che fanno la pubblicità degli assorbenti ridono sempre?”
Dio che bella la tv!!! Sempre nella stessa soap opera una bimba si rivolgeva alla madre: “Mamma, come mai tu hai la pelle bianca e io nera?” E la madre: “Tesoro, per quanto mi ricordi di quella festa... è già un miracolo che non abbai!”

E visto che l'amore è una specie di chimica, ma il sesso è sicuramente fisico, ed è come una clessidra, quando si riempie il cuore si svuota il cervello, mi veniva spesso di paragonarlo ad un sigaro: se si spegne, lo puoi riaccendere, ma non ha più lo stesso sapore… Dicevo, non credevo davvero più nell’amore, ma soli si viveva proprio male, per cui era veramente arrivato il tempo di sposarmi. Del resto l'amore è cieco, ma se guarda due volte è meglio per cui mi convinsi che era arrivato il tempo, il tempo decantato dai poeti che come un fiume non risale mai la corrente e scolpisce più delle lacrime i nostri volti. Verità vere come la pipa che dà al saggio il tempo di riflettere e allo stupido qualcosa da mettere in bocca.

Verità vere come sono le bugie quando ci vogliamo credere. Gilberto a questo proposito mi disse: “Tieni conto che la bugia è sempre doppia: quella che raccontiamo agli altri e quella che raccontiamo a noi stessi per giustificarci. E comunque bisogna essere in due per mentire. Uno che mente e l'altro che ci crede.”
Gilberto non poteva immaginare che le bugie le raccontavo a me stesso e che quindi la persona era sempre una. Me le raccontavo così bene che mi dispiaceva non crederci. Ma il problema erano le mezze verità, facevo fatica a riconoscerle, per cui ci credevo per intero. Del resto mi sono sempre domandato, ma la mezza verità che si racconta è la bugia o la verità? E l’altra mezza è sottintesa? Oppure viene utilizzata successivamente?

Ero caduto nei miei soliti gineprai, facevo davvero fatica ad uscire finché mi convinsi che al mondo c’erano solo due parole che nella vita aprivano tutte le porte: spingere e tirare.
Ma non volevo credere nello stereotipo della coppia perfetta, vale a dire mentre lui legge la gazzetta, lei gli parla di sua madre. Ma come dire… chi ritorna spesso sui propri passi rischia di non sapersi perdere. Allora decisi di prendere lezioni di buio per comprendere meglio le ombre della luce.

Mi sentivo come se l’universo fosse in espansione ed io precariamente seduto sul bordo del divano. Pensavo: se solo piovesse dal basso verso l'alto, mi aggrapperei alla prima goccia che sale. Gilberto mi disse: “Non tappare il buco se prima non hai cavato il ragno.”
Sacrosanta verità! Avevo voluto la bicicletta, solo non immaginavo che talvolta le vendono senza sellino!

Ecco in quel periodo riflettevo molto, ero ad un bivio. E più riflettevo sulle differenze tra uomo donna e più allontanavo il momento.
Ad esempio, pensavo, prendi una donna che si fa la doccia. Si toglie i vestiti e li mette nella cesta della biancheria sporca. Cammina verso il bagno con il suo accappatoio. Si ferma di fronte allo specchio e si guarda. Cerca un asciugamano per il viso, uno per le braccia, uno per le gambe, uno per la schiena. Ha almeno tre tipi di spugne color atollo perso nell’oceano indiano.
Si guarda di nuovo allo specchio, nota delle minuscole imperfezioni, si ripromette di chiamare la sua estetista per un appuntamento a breve! Finalmente si mette sotto la doccia. Inizia sempre dai capelli, è un must! Li lava, o meglio dire, li accarezza con uno soffice shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine. Si lava di nuovo i capelli con uno shampoo a base di avocado e miele con 83 vitamine.
Poi prende il contenitore del bagno schiuma, versa il sapone sulla spugna, naturalmente non ha la consistenza del sapone, ma di una nuvola inconsistente praticamente color atollo perso nell’oceano indiano esattamente come la spugna.

Si passa un balsamo sul corpo alle erbe tropicali e si massaggia per 10/20 minuti. Si massaggia il viso con un balsamo all’estratto di pesca con frutti di bosco e papaya honduregna. Si massaggia i piedi con una crema alle noci e fragole primizie. Esce dalla doccia e si asciuga con un asciugamano di spugna e lino. Si ripassa un’altra crema rivitalizzante, rinforzante, rassodante, tonificante, energizzante, corroborante, consolidante e idratante per altri 15 minuti. Si toglie i peli dalle ascelle e dalle gambe. Pensa a lungo sull'opportunità di radersi le parti intime, poi decide che è meglio andare dall'estetista. Si scruta di nuovo con feroce attenzione tutto il corpo cercando le minime imperfezioni della pelle che mai un uomo vedrebbe. Esce dal bagno.

L’uomo invece si toglie i vestiti mentre è ancora a letto e li getta in terra. Va nudo verso il bagno. Si ferma di fronte allo specchio per analizzare le misure del suo pene (purtroppo sempre le stesse). Si mette sotto la doccia. Si lava con il primo sapone che vede. Si lava i capelli con qualsiasi shampoo (spesso si confonde e usa il detergente intimo della moglie/fidanzata). Fa pipì nella doccia. Esce. Non si pettina. Si asciuga un po'. Esce dal bagno lasciando il pavimento tutto bagnato. Torna in camera con un asciugamano intorno alla vita. Getta l'asciugamano bagnato sul letto. Tutto questo in cinque minuti di orologio!

Ma la doccia non era l’unica differenza. Ad esempio la donna vuole un uomo che sappia soddisfare ogni suo desiderio. L’uomo vuole qualsiasi donna che sappia soddisfare il suo unico pensiero fisso.
In realtà gli uomini non ci facevano una bella figura. Relativamente alla loro utilità la cantante Madonna non aveva dubbi: “Perché Dio ha creato gli uomini? Perché i vibratori non possono falciare il prato.”
Del resto le donne sanno quello che vogliono e quello che non vogliono, il fatto che spesso coincidano, è un altro discorso.

Gilberto sentenziò compiaciuto: “Donne! Se non ci fossero bisognerebbe gonfiarle.” Aggiungendo sarcastico: “Dietro ogni uomo c’è sempre una donna ferma tre vetrine prima a guardare le scarpe!” Poi mi invitò a riflettere sul gioco degli scacchi: “Per capire la differenza tra uomo e donna, basta pensare agli scacchi. Il re può muoversi solo di una casella, la regina fa quel che vuole.”

Sempre pensando alle differenze, mi fermai una mattina a sentire il discorso di due colleghe a proposito del nuovo taglio di capelli di una delle due.
- Oh, mio Dio! Ti sei tagliata i capelli! Ti stanno un amore!”
- Trovi? A me non piacciono molto. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci, troppo corti, troppo scuri?
- Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anche io volevo farmi un taglio così, ma il mio viso non è adatto, è troppo tondo.
- Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza problemi uno di quei nuovi tagli alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.
- Oh, questa è bella. Mi piacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da questi zigomi pronunciati.
- Ma sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere i tuoi stessi zigomi.
- Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi. Comunque si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!
- Arrivederci, cara!

Per caso lo stesso giorno ascoltai due colleghi sempre a proposito del nuovo taglio di capelli di uno dei due:
- Ehi, nuovo taglio?
- Sì

Davvero, davvero differenti. Del resto la differenza tra uomini e donne è atavica, ed è iniziata dal famoso melo-dramma di Adamo ed Eva.
In bagno un uomo ha in media 6 oggetti: uno spazzolino, un dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un asciugamano dell'Holiday Inn.
Una donna ha in media 337 oggetti, la maggior parte dei quali un uomo non riesce a identificare.
Durante una discussione una donna ha l'ultima parola. Qualsiasi altra cosa un uomo dica è l'inizio di una nuova discussione.
Un uomo di successo è colui il quale guadagna più di quanto sua moglie sia in grado di spendere. Una donna di successo è quella che trova quest'uomo.
Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà. Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà.
Una donna si veste bene per fare shopping, dare acqua alle piante, buttare la spazzatura, rispondere al telefono e prendere la posta. Un uomo si veste bene per i matrimoni e per i funerali.
Quando un uomo è al telefono a volte cerca una penna, la donna cerca sempre una sedia!
Gli uomini si svegliano con lo stesso aspetto con il quale sono andati a dormire. Le donne in qualche modo si deteriorano durante la notte.
Una donna sa tutto dei suoi bambini: appuntamenti dal dentista, migliori amici, sogni, incubi, paure e speranze. Un uomo è vagamente a conoscenza di una persona bassa nella casa.
Ogni uomo sposato dovrebbe dimenticare i propri errori: non c'è ragione perché due persone ricordino le stesse cose.

Mi rendevo davvero conto di essere troppo superficiale per cui feci il test: Le dieci cose che gli uomini sanno sulle donne:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10. Hanno le tette.


 
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Photo  Lesia Kapinosova




 

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