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RACCONTI

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Anna L.
Odi et amo






 



      Era zuppa fin dentro le ossa e avrebbe voluto strappare quei vestiti che aderivano al suo corpo, era nervosa, arrabbiata con quello stupido egoista che dopo averla insultata l'aveva spinta nell'acqua stagnante di quel laghetto.
Ma come aveva potuto?
Sì... lo aveva insultato, ma se lo era meritato! Voleva fare il bulletto!
E lei lo aveva insultato, ma mai avrebbe pensato di essere scaraventata nell' acqua!
..E poi che acqua! Verdognola, puzzolente, con i girini dentro! Come aveva potuto?
Stupido! Stupido bastardo!


Eppure non poteva fare a meno di pensare a lui, alle sua mani forti che l'avevano afferrata, stupido bastardo.. ma ti lasciava addosso e dentro l'anima tracce indelebili di sé, sulla pelle e sui vestiti la morsa delle sue mani e il suo odore.
Avrebbe dovuto picchiarlo, non insultarlo soltanto! “Che stupida!” Pensò tra sè e sè!
Villano, egocentrico, farabutto!
Uscì gocciolante e fradicia fino al cervello dall'acqua, a tentoni in quella fanghiglia , intanto lo guardava, rabbiosa avrebbe dovuto picchiarlo! Sì picchiarlo con violenza!
Lui la osservava, con occhi verdi come cristalli dietro le ciglia folte. Era nervoso e ansimava per la fatica. “Non ne ha ancora abbastanza.” Pensò.” “Così inzuppata fino al midollo, fragile, non si arrende. Che caratterino, non ne ha abbastanza!”

Avrebbe dovuto picchiarlo! Doveva picchiarlo e con tutta la forza che aveva , quel poco che le era rimasta. Si scagliò contro di lui. Doveva picchiarlo! Come aveva potuto? Tremava, era nervosa!

Con tutta la rabbia che aveva in corpo e l'odio che provava per lui, iniziò a strattonarlo a batterlo coi pugni sul petto! Ti odio! Ti odiooo!!! Gridava.
Lui la guardava e non mostrava il minimo segno di fastidio, anzi sembrava gli piacesse, lei lo odiava con quello sguardo sicuro di sé, di chi non ha paura!
Dio quanto lo odiava!
Scoppiò in lacrime! “Sei un bastardo!” Urlò tra i singhiozzi.
Lui la guardò, guardò quegli occhi lucidi e teneri, bagnata sembrava un cucciolo!
La stinse forte a sé ...in un tenero abbraccio, lei tremava...
Lei non sì ribellò a quell'abbraccio, non aveva forza.
Lui la baciò con passione, la strinse a sé fortissimo. Oddio da quanto voleva farlo!
Le sue Mani iniziarono a scivolare sinuose lungo la sua schiena e a provocare brividi sulla pelle...




FINE

 





 
 
 





Il racconto è frutto di fantasia.
Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale..
© All rights reserved
Anna L.
Photo    Aleksandr Churakaev

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