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INTERVISTA IMPOSSIBILE

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Thelma Todd
La Bionda alla crema

Attrice sia del muto che del sonoro era chiamata
per la sua morbida bellezza "Bionda alla crema".
Famosa per i suoi 130 film, ma anche per la sua
misteriosa morte dalle caratteristiche degne di
un romanzo giallo della scuola dell'hard boiled.








(Lawrence, 29 luglio 1906 – Pacific Palisades, 16 dicembre 1935)

 

 

Madame le sue origini?
Sono nata a Lawrence nel Massachusetts. Mio padre John Shaw Todd era un tappezziere di origini irlandesi e mia madre Alice Elizabeth Edwards, una casalinga canadese. Avevo un fratello maggiore, William.

L'inizio della sua carriera è il tema tipico di tante storie del cinema…
Ero una studentessa modello e di buone speranze, aspiravo a diventare maestra quando mi iscrissi a un concorso di bellezza. Lo vinsi e divenni "Miss Massachusetts" nel 1925.

Notata da un talent scout di Hollywood entrò così nel mondo del cinema.
Fui scritturata dalla Paramount per formare una coppia comica, una sorta di alternativa femminile a Stan Laurel & Oliver Hardy, con la mia amica ZaSu Pitts. Girammo numerose comiche del genere slapstick, un tipo di comicità basata sul linguaggio del corpo, nata con il cinema muto.

Era anche dotata di una bella voce, vero?
La mia voce piaceva molto al pubblico. Avevo un accento snob della Nuova Inghilterra e, mentre molte mie colleghe caddero in disgrazia, non ebbi difficoltà a lavorare anche dopo l'avvento del cinema sonoro.

Nel 1930 conobbe il regista Roland West.
Lo conobbi recitando nel suo film Corsair. Al tempo era sposato e diventammo amanti. Due anni dopo mi sposai anch’io con Pat DiCicco un produttore cinematografico. Divorziai da lui due anni dopo.

Nel cinema lei spaziava senza difficoltà tra il comico e il drammatico.
Mi adattavo a tutti i ruoli così che lavorai al fianco di Gary Cooper, dell'esordiente Cary Grant e di altre stelle dell'epoca come Harry Langdon e Charley Chase. Ebbi un grande successo recitando nel film giallo "The Maltese Falcon" del 1931.

Recitò anche con i Fratelli Marx…
Non solo, lavorai anche con Stan Laurel e Oliver Hardy sia nei corti che nei lungometraggi come "The Devil's Brother" e "The Bohemian Girl" (La ragazza di Boemia ovvero Noi siamo zingarelli, 1936).

Nel 1931, insieme al suo amante Roland West, aprì il "Thelma Todd's Sidewalk Cafè" …
Era un night club ristorante in riva al mare, a poca distanza da Santa Monica e Malibù. In poco tempo divenne un centro d'attrazione per turisti in cerca di stelle del cinema e per celebrità hollywodiane. Nel secondo piano del locale c'era anche il mio appartamento privato.

Purtroppo la notorietà del locale attirò l'interesse del gangster italo-americano Lucky Luciano…
Lui mi fece una proposta di impiantare nel piano superiore una sala da gioco illegale per attirare i ricchi giocatori di Hollywood. Ovviamente rifiutai, non volevo bische clandestine e tipi loschi nel mio locale.

Al tempo aveva problemi di denaro vero?
Oh sì ero seriamente preoccupata. La mia amica e collega ZaSu Pitts mi aveva aiutata prestandomi grosse somme di denaro, svanite però nella gestione fallimentare del locale e purtroppo mai restituite.

Aveva intenzione di lasciare il suo amante Roland West?
Le cose tra noi non andavano più bene anche per problemi economici. Avevo da poco iniziato una relazione clandestina, all’insaputa di Roland, con un ricco uomo d’affari di San Francisco.

West aveva intuito qualcosa?
Negli ultimi tempi la nostra relazione era diventata problematica, c’erano continui litigi. Non era raro vederlo lasciarsi andare a colpi d’ira. Temeva che lo lasciassi.


La mattina della domenica del 16 dicembre 1935 alle 10,30, la cameriera di Thelma scendendo in garage trovò il suo cadavere rinchiuso all'interno della sua auto, ricoperto di sangue sulla bocca, sull’abito da sera, indossato la notte prima, e sulla pelliccia. Secondo le indagini la diva era morta per avvelenamento di monossido di carbonio. Si pensò ad un suicidio.
C'erano però alcuni particolari poco convincenti sul presunto suicidio: il sangue sul vestito, nessun biglietto d'addio e il suo corpo si trovava in una posizione innaturale, tale da indurre a pensare che fosse stato caricato a forza nell'auto.

Le indagini della polizia rivelarono che Thelma aveva trascorso la sera precedente al Trocadero, un famoso ristorante di Hollywood ed aveva avuto un diverbio abbastanza acceso con il suo ex marito Pat DiCicco. Alcuni testimoni, tra cui l’ex moglie del suo amante West, sostennero di averla vista la stessa domenica mattina passare a bordo della sua auto a velocità sostenuta all’incrocio tra Hollywood e Vine Street con a fianco un giovane uomo bruno da tutti sconosciuto.
Dopo un lungo interrogatorio il suo amante West confessò di avere avuto una furibonda lite con la ragazza alle prime luci dell’alba e secondo le testimonianze di alcuni vicini di casa, Thelma quella mattina aveva urlato parole oscene contro l’amante mentre lui prendeva a calci la porta d’ingresso della casa dell’attrice. Non fu mai accertato un coinvolgimento diretto del suo amante.
L'avvocato della diva chiese l'apertura di una nuova inchiesta, affermando che la sua cliente era stata uccisa dai sicari di Lucky Luciano. In realtà non c'era alcuna prova sicura che Luciano fosse coinvolto nella morte di Thelma.

Noi siamo zingarelli con Stan Laurel e Oliver Hardy fu l'ultimo film di Thelma Todd, che morì prima di averlo potuto finire. Hal Roach fece togliere tutte le scene in cui appariva Thelma, lasciando solo un suo numero musicale. Dopo i funerali, Thelma Alice Todd venne sepolta nel cimitero di Bellevue a Lawrence, Massachusetts.
La morte di Thelma Todd, la bionda alla crema, ad appena trent'anni di età, rimase un mistero insoluto: della sua vita e della sua carriera cinematografica rimane la testimonianza di una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

West dopo la morte dell’amante non fece più film, per i pesanti sospetti che gravavano su di lui venne abbandonato da tutto l'ambiente cinematografico. Sposò Lola Lane e nel 1952 morì completamente dimenticato da tutti.
























 



 

 
 
 



L'INTERVISTA E' A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
FONTI:
Lucia Criscuoli http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2006/05/255254.shtml
https://it.wikipedia.org/wiki/Thelma_Todd


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