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INTERVISTA IMPOSSIBILE

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Agnes Moorehead
Viso Amaro
Aveva una predisposizione verso i film noir,
e i personaggi drammatici, possessivi e nevrotici Caratterista di punta del cinema americano
degli anni '40 e '50








(Clinton, 6 dicembre 1900 – Rochester, 30 aprile 1974)



 

 

Madame le sue origini?
Sono nata nel Massachusetts e sono figlia di un sacerdote presbiteriano, John Henderson Moorehead, e di una ex-cantante, Mildred McCauley.

La sua adolescenza?
Viste le condizioni economiche dei miei genitori, lavoravo e studiavo. Quando la mia famiglia si trasferì a Reedsburg nel Wisconsin ho insegnato letteratura inglese in una scuola pubblica per cinque anni.

I suoi studi?
Mi sono laureata in biologia nel 1923 al Muskingum College, conseguendo in seguito un master all'Università del Wisconsin, ma la mia vera passione era il teatro. Frequentai a New York l'American Academy of Dramatic Arts, dove ottenni un master di recitazione nel 1929.

Gli inizi furono molto duri vero?
A parte qualche particina in radio, lavorando spesso su diversi programmi in un solo giorno, ero spesso disoccupata e costretta a soffrire la fame. Una volta rimasi quattro giorni senza cibo. In quel periodo compresi il valore di un solo dollaro.

A teatro fece molta gavetta…
Nel 1928 esordii a Broadway come cantante. Nei primi anni '30 mi unii al gruppo di Phil Baker in tour itineranti per spettacoli vaudeville. Dopo una lunga esperienza sul palcoscenico, venni notata da Orson Welles, che mi fece debuttare sul grande schermo nel ruolo della madre di Charles Foster Kane, il protagonista del suo capolavoro Quarto potere (1941).

Visto il successo l’anno dopo la richiamò…
Evidentemente lo avevo stregato, mi richiamò offrirmi una parte nel film corale L'orgoglio degli Amberson. Per quel film mi guadagnai una nomination all'Oscar, nonché una del New York Film Critics Circle Awards.

Fu subito messa sotto contratto dalla MGM
Firmai l’esclusiva per 6.000 dollari a settimana ma con una clausola che mi permise di continuare a lavorare in radio.

La definivano un’attrice di temperamento drammatico con un viso amaramente espressivo…
Per le mie caratteristiche a Hollywood ero molto richiesta. Avevo una predisposizione verso i film noir, dove mi distinguevo in personaggi possessivi, nevrotici e anche puritani Tra i miei migliori film dell’epoca ricordo La signora Parkington del 1944 di Tay Garnett, Johnny Belinda del 1948 di Jean Negulesco, per entrambi i quali ottenni altre due nomination all'Oscar, e Magnifica ossessione del 1954 di Douglas Sirk.

Poi ci fu un’altra nomination…
Oh sì, agli Academy Awards per Piano... piano, dolce Carlotta del 1964 di Robert Aldrich dove interpretavo il ruolo dell’acida governante di Bette Davis.

Ebbe un ottimo successo anche a teatro e in tv.
Ottenni un premio Emmy interpretando il ruolo di Endora, eccentrica strega madre dell'avvenente Samantha sposata ad un mortale, nella sitcom televisiva Vita da strega.

Nonostante due matrimoni all’attivo più volte si disse di lei che fosse lesbica… A tale proposito durante un'intervista, Paul Lynde, un interprete principale di Vita da strega, disse "tutto il mondo sa che la Moorehead è lesbica".
Mi sposai nel 1930 con l'attore John Griffith Lee e nel 1954 con l'attore Robert Gist, in entrambi i casi non vennero figli, ma non sono mai stata indifferente al fascino femminile.

Lei è cristiana vero?
Sono una persona molto religiosa e credo che la speranza del mondo sia nel principio della pace e nella comprensione tra gli esseri umani. Sono di idee conservatrici e convinta repubblicana, raramente però ho manifestato in pubblico le mie idee perché credo che gli attori non dovrebbero esprimere le proprie opinioni pubblicamente. Ho comunque sostenuto il mio amico Ronald Reagan in occasione della sua elezione a governatore della California.



Agnes Moorehead morì, all'età di 73 anni, il 30 aprile 1974 a Rochester nel Minnesota dopo che le venne diagnosticato un cancro all'utero che, in breve tempo, si estese anche ai polmoni.
A tale proposito molte fonti segnalano le coincidenze di morte per tumore di molti attori e attrici che lavorarono nel film Il conquistatore (1956) compreso John Wayne girato in zona radioattiva dell'Utah, tanto da far parlare di "set cancerogeno". Ma in seguito anche il set del telefilm Vita da strega fece molte vittime attorno agli anni novanta e la leggenda metropolitana del set maledetto toccò anche quello del telefilm.
Nel 1994, è stata insignita della stella Walk of Fame.



Filmografia
Quarto potere (Citizen Kane), regia di Orson Welles (1941)
L'orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons), regia di Orson Welles (1942)
Dedizione (The Big Street), regia di Irving Reis (1942)
Terrore sul Mar Nero (Journey Into Fear), regia di Norman Foster (1943)
The Youngest Profession, regia di Edward Buzzell (1943)
Se non ci fossimo noi donne (Government Girl), regia di Dudley Nichols (1943)
La porta proibita (Jane Eyre), regia di Robert Stevenson (1943)
Da quando te ne andasti (Since You Went Away), regia di John Cromwell (1944)
La stirpe del drago (Dragon Seed), regia di Jack Conway (1944)
La settima croce (The Seventh Cross), regia di Fred Zinnemann (1944)
La signora Parkington (Mrs. Parkington), regia di Tay Garnett (1944)
...E domani il mondo (Tomorrow, the World!), regia di Leslie Fenton (1944)
Dinamite bionda (Keep Your Powder Dry), regia di Edward Buzzell (1945)
Il sole spunta domani (Our Vines Have Tender Grapes), regia di Roy Rowland (1945)
Sua altezza e il cameriere (Her Highness and the Bellboy), regia di Richard Thorpe (1945)
La fuga (Dark Passage), regia di Delmer Daves (1947)
Gli amanti di Venezia (The Lost Moment), regia di Martin Gabel (1947)
Summer Holiday, regia di Rouben Mamoulian (1948)
La castellana bianca (The Woman in White), regia di Peter Godfrey (1948)
La città della paura (Station West), regia di Sidney Lanfield (1948)
Johnny Belinda, regia di Jean Negulesco (1948)
Il ritorno del campione (The Stratton Story), regia di Sam Wood (1949)
Il grande peccatore (The Great Sinner), regia di Robert Siodmak (1949)
Without Honor, regia di Irving Pichel (1949)
Il grande avventuriero (Black Jack), regia di Julien Duvivier e José Antonio Nieves Conde (1950)
Prima colpa (Caged), regia di John Cromwell (1950)
14ª ora (Fourteen Hours), regia di Henry Hathaway (1951)
L'avventuriero di New Orleans (Adventures of Captain Fabian), regia di William Marshall (1951)
Show Boat, regia di George Sidney (1951)
Più forte dell'amore (The Blue Veil), regia di Curtis Bernhardt (1951)
L'urlo della foresta (The Blazing Forest), regia di Edward Ludwig (1952)
Storia di tre amori (The Story of Three Loves), regia di Vincente Minnelli (1953)
L'orfana senza sorriso (Scandal at Scourie), regia di Jean Negulesco (1953)
Main Street to Broadway, regia di Tay Garnett (1953)
Teste rosse (Those Redheads from Seattle), regia di Lewis R. Foster (1953)
Magnifica ossessione (Magnificent Obsession), regia di Douglas Sirk (1954)
Carovana verso il sud (Untamed), regia di Henry King (1955)
Secondo amore (All That Heaven Allows), regia di Douglas Sirk (1955)
La mano sinistra di Dio (The Left Hand of God), regia di Edward Dmytryk (1955)
Il conquistatore (The Conqueror), regia di Dick Powell (1956)
Donne... dadi... denaro! (Meet Me in Las Vegas), regia di Roy Rowland (1956)
Il cigno (The Swan), regia di Charles Vidor (1956)
Femmina ribelle (The Revolt of Mamie Stover), regia di Raoul Walsh (1956)
Mezzogiorno di... fifa (Pardners), regia di Norman Taurog (1956)
Sesso debole? (The Opposite Sex), regia di David Miller (1956)
La vera storia di Jess il bandito (The True Story of Jesse James), regia di Nicholas Ray (1957)
Un solo grande amore (Jeanne Eagles), regia di George Sidney (1957)
L'albero della vita (Raintree County), regia di Edward Dmytryk (1957)
L'inferno ci accusa (The Story of Mankind), regia di Irwin Allen (1957)
La tempesta, regia di Alberto Lattuada (1958)
Questa è la mia donna (Night of the Quarter Moon), regia di Hugo Haas (1959)
Il mostro che uccide (The Bat), regia di Crane Wilbur (1959)
Il segreto di Pollyanna (Pollyanna), regia di David Swift (1960)
Ai confini della realtà, serie televisiva, episodio Gli invasori (1960)
Twenty Plus Two, regia di Joseph M. Newman (1961)
Uno scapolo in paradiso (Bachelor in Paradise), regia di Jack Arnold (1961)
Jessica, regia di Jean Negulesco (1962)
La conquista del West (How the West Was Won), regia di John Ford e Henry Hathaway (1962)
Dove vai sono guai (Who's Minding the Store?), regia di Frank Tashlin (1963)
Piano... piano, dolce Carlotta (Hush...Hush, Sweet Charlotte), regia di Robert Aldrich (1964)
Dominique (The Singing Nun), regia di Henry Koster (1966)
I raptus segreti di Helen (What's the Matter with Helen?), regia di Curtis Harrington (1971)
Cara dolce Delilah...morta (Dear Dead Delilah), regia di John Farris (1972)
Vita da strega (Bewitched) (1964-1972) - serie tv 
















 

 
 
 



L'INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E' STATA REALIZZATA
 GRAZIE A:

https://it.wikipedia.org/wiki/Agnes_Moorehead
http://www.cinekolossal.com/star2/m/moorehead/
https://en.wikipedia.org/wiki/Agnes_Moorehead
http://www.imdb.com/name/nm0001547/bio

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