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GIALLO PASSIONE
Le AutoInterviste


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Lancillotto e Ginevra
L’amor cortese





 

 

Adamo ciao, sai che la storia di Paolo e Francesca ha riscosso un notevole successo?
Sono contento per te, benedetto ragazzo.

Hai tempo?
Sì, ma non per te!

Dai, pensavo di scrivere la storia di Lancillotto e Ginevra
Ecco appunto scrivila…

Ma mi serve il tuo aiuto…
Benedetto ragazzo, già te l’ho detto, io non mi intendo di letteratura, sono solo un povero investigatore privato…

Ginevra è bellissima vero?
Ai tempi di scuola mi innamorai di lei…

Davvero? Allora era molto bella…
E’ una fanciulla di straordinaria bellezza con lineamenti leggeri, capelli scuri, occhi verdi e ben proporzionata. Ginevra discende da una nobile famiglia romana ed è la più bella donna dell'isola britannica. Figlia di re affascina Artù, il quale seppur ancora giovanissima la chiede in sposa.

Poi la sposa?
Certo, lei diviene regina e il giorno delle nozze, porta in dote una grande tavola rotonda che apparteneva a suo padre. Purtroppo la bella Ginevra diventerà famosa per l'illecito e tragico amore con Lancillotto, il simbolo per eccellenza dell’amor cortese medioevale.

Chi è Lancillotto?
Lancillotto del Lago è uno dei Cavalieri della Tavola rotonda. Nella maggior parte delle romanze francesi viene presentato come il più valoroso e fidato dei cavalieri al servizio di Re Artù.

Le sue origini?
E’ figlio di re Ban di Benoic (un piccolo regno della Francia centrale) e della regina Elaine. In seguito a una rivolta la famiglia reale è costretta a fuggire. Il padre rimane gravemente ferito, il piccolo Lancillotto viene rapito dalla misteriosa Dama del Lago. Lo alleva nel suo piccolo regno magico, proprio in fondo a un lago.

Da qui il nome di Lancillotto del Lago?
Nella romanza tedesca, questo luogo è rappresentato come un'isola abitata da sole donne, dove regna una primavera eterna; nella versione francese, il lago stesso è solo un miraggio che nasconde un vero e proprio regno con tanto di cavalieri.

Poi?
Compiuti sedici anni chiede ed ottiene dalla Dama il permesso di partire. Desidera raggiungere re Artù a Camelot (forse nel Galles) e diventare un suo cavaliere.

Ci riesce?
Diventa uno dei cavalieri della Tavola Rotonda. Subito al suo arrivo a corte, purtroppo, si innamora della regina e una delle sue prime avventure sarà proprio quella di liberarla. Ginevra infatti è stata rapita da un nemico del re, il perfido Meleagant.

Cosa succede?
Lancillotto deve sottostare a un grave disonore ed essere dileggiato da tutti. Infatti subisce un ricatto: gli diranno dove Ginevra è tenuta prigioniera solo se salirà sulla 'carretta' adibita al trasporto dei malfattori al patibolo.

Fedeltà al suo Re oppure amore per la sua Regina?
Benedetto ragazzo, la seconda che hai detto! L'amore gli fa vincere questa e altre prove e alla fine libererà la donna e ucciderà il cattivo Meleagant. Tieni conto che aveva combattuto sotto mentite spoglie, appunto per non destare troppi sospetti.

Bene e che succede?
Ginevra può tornare sana e salva a Camelot da suo marito Artù, ma purtroppo si è innamorata del suo salvatore e desidera conoscerlo. Domanda in giro, ma nessuno sa chi sia. Qualcosa sospetta, chiama Galehault, l’amico di Lancillotto. "Mio caro amico, quel cavaliere è l'uomo che più di ogni altro desidererei conoscere, mandatelo a chiamare, fate che io possa incontrarlo il più presto possibile!" Galehault risponde evasivo: "Cercherò di rintracciarlo, ma non posso promettervi nulla".

Galehault riferisce il colloquio a Lancillotto?
Filo per segno, ma Lancillotto rimane a lungo indeciso, poiché non osa trovarsi faccia a faccia con colei il cui solo pensiero gli faceva venir meno le forze e la ragione. Decide tuttavia di vederla, dal momento che neppure lontano da lei può più vivere, tanta è la forza dell'amore che lo divora.

Interessante… anzi direi innamorato cotto… cosa succede a questo punto?
Galehault riferisce alla regina di aver rintracciato il valoroso cavaliere. Prendono accordi affinché l'incontro possa avvenire in segreto, dal momento che la regina teme di perdere la propria reputazione se la notizia di quell'appuntamento si fosse conosciuta.

Dove si incontrano?
Il luogo prescelto è un lussureggiante bosco ai piedi delle mura del castello di Galore, dove mai nessuno di solito si reca. La regina sarebbe giunta in compagnia di un piccolissimo numero di damigelle, mentre lo sconosciuto cavaliere sarebbe stato accompagnato soltanto da Galehault.

Come avvenne l’incontro?
La regina in attesa, seduta su una radura cosparsa di fiori variopinti, sente un trotto leggero e due cavalieri appaiono fra gli alberi: fra loro la donna riconosce immediatamente Galehault, mentre il volto del giovane che cavalca al suo fianco non le è noto. I due smontano agilmente, quindi si inchinano di fronte alla bellissima donna. Lancillotto viene subito preso da un tremito fortissimo, che non riesce in nessun modo a dominare.

Lei cosa dice?
“Signore, molto ho dovuto attendere prima di potervi vedere, sebbene fossi assai desiderosa di incontrarvi. Ma ditemi: siete davvero voi il prode che da solo ha saputo vincere ogni avversario nei due giorni di battaglia?"
Lui impacciatissimo risponde: "Non spetta solo a me il merito della vittoria, ma anche a tanti valorosi cavalieri".

Modesto… direi
Infatti lei colpita da tanta umiltà e dice: “È strano che nulla si sappia di un uomo che ha saputo dare tali prove di sé. Chi vi ha ordinato cavaliere?"
E lui: "Foste voi, dolce signora"
A questo punto la Regina chiede spiegazioni e Lancillotto risponde che Artù lo aveva fatto cavaliere, ma che la spada che egli sempre impugnava era un dono di lei. Gliel'aveva mandato dopo la liberazione della dama di Nohant.

Beh sarà stato pure impacciato, ma sa il fatto suo…
Ginevra rimane piacevolmente stupita: "Voi siete dunque Lancillotto.” E aggiunge: "Imprese come queste non si compiono se non per amore di una donna. Ditemi, se non sono indiscreta: chi è costei?"
Un forte rossore attraversa come un lampo il viso di Lancillotto: "Siete voi, signora" dice con un filo di voce.
"Dunque voi mi amate? E da quando?"
"Dal primo momento in cui vi vidi." Pronunciate queste parole, il giovane è preso da un tale tremito che sviene e cade a terra.
Allora la Regina gli si avvicina e unisce le labbra alle sue in un dolcissimo, interminabile bacio.

Che bella storia! Immagino che Artù inizi a sospettare qualcosa…
C’è sempre un qualcuno che non si fa gli affari propri e rivela ad Artù il tradimento.

Quindi il Re sorprende insieme i due amanti…
Certo, ma per fortuna Lancillotto riesce a fuggire, Ginevra invece viene condannata al rogo.

Lancillotto cerca di salvare la propria amata?
Direi di sì, Artù non è scemo e manda i suoi cavalieri a difendere la pira, ma forse sottovaluta il coraggio di Lancillotto. Quest’ultimo arriva in tempo e uccide molti cavalieri in combattimento.

Ginevra è salva?
Sì ma iniziano nel regno congiure e tradimenti, ormai non esiste più la pace nel regno. Tra l’altro Artù muore per delle ferite ricevute in battaglia.

Immagino il dolore di Ginevra… era pur sempre suo marito…
La bella regina è distrutta dai sensi di colpa, e sulla tomba di Artù i due amanti scambiandosi l'ultimo bacio fanno voto di non rivedersi più per tutta la vita. Il loro amore è stato la causa di dolore e della distruzione e la fine della Tavola Rotonda.

Che succede?
Ginevra si ritira in un convento e Lancillotto diventa eremita.
Una notte però, Lancillotto vede in sogno Ginevra morente. Si mette in viaggio e decide di raggiungere il convento dove lei è diventata badessa. Ginevra prega di morire prima del suo arrivo, e così avviene. Per pochi minuti non si rivedono in vita, come avevano giurato.

Morale?
Lancillotto è il simbolo e l’esaltazione del servir cortese, l’innamorato che, senza esitare si sottomette interamente all’amata, disposto per lei persino a salire, pur essendo cavaliere, sulla carretta dei malfattori. Tutto questo perché, per la morale del tempo, l’amore nobilita, e l’uomo, per nobilitarsi, deve soggiacere alla volontà femminile. Tieni conto che questo tipo di amori, nel Medioevo, esulano sempre dal matrimonio, giacché questo legame in Francia a quel tempo (ma ancora fino a tutto l’Ottocento), viene sempre contratto per motivi di convenienza e di patrimonio, mai per questioni di cuore, perciò ricercato fuori del legame legittimo, ed emblematico è il caso di Lancillotto e Ginevra.








  







 

 
 
 



L'INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E' STATA REALIZZATA
 GRAZIE A:
http://www.letteraturaalfemminile.it/lamoredilancillotto.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Ginevra_(ciclo_arturiano)
http://www.ilsalottodinonnama.it/amori-infelici/214-lancillotto-e-ginevra.html
www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/lancillotto_ginevra.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Lancillotto



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