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ARTE PASSIONE
Le AutoInterviste

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Franz Kafka
GRAN BEVITORE DI BIRRA E
FREQUENTATORE DI BORDELLI






(Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924)
E' stato uno scrittore praghese di lingua tedesca, ritenuto una delle
maggiori figure della letteratura del XX secolo
e importante esponente del modernismo e del realismo magico

Le sue opere sono piene di temi riguardanti l’alienazione, la brutalità fisica e psicologica, il disagio borghese e comunque personaggi in preda all’angoscia esistenziale.










 


 

 

Adamo ti va di parlare di Franz Kafka?
Bravissimo scrittore!!! Lui nasce nei territori dell'Impero Austro-Ungarico per cui scrive in tedesco nonostante fosse cittadino della Repubblica Cecoslovacca.

Era un tipo particolare vero?
Molto! Le sue opere sono piene di temi riguardanti l’alienazione, la brutalità fisica e psicologica, il disagio borghese e comunque personaggi in preda all’angoscia esistenziale.

Perché la sua letteratura viene definita "allegorismo vuoto"?
Ogni autore allegorico rappresenta una vicenda per "dire altro"; ma in Kafka questo "altro" resta indecifrabile e dunque indicibile, quindi vuoto.

Chi era Kafka?
Era un ebreo di lingua tedesca appartenente alla classe media di Praga, allora capitale del Regno di Boemia. La maggior parte della popolazione parlava il ceco e la divisione tra le due comunità era una realtà tangibile, Kafka conosceva ambedue le lingue, considerando però il tedesco la sua lingua madre.

Dove nacque?
Nacque nei pressi della Piazza della Città Vecchia a Praga. Suo padre, Hermann aveva un negozio di oggettistica e abbigliamento, sua madre Julie era la figlia di un ricco mercante ed aveva ricevuto un'istruzione migliore rispetto al marito. Da questa unione nacquero sei figli, Franz era il maggiore. I due fratelli minori morirono prima che Franz compisse sette anni, mentre le tre sorelle furono uccise nel 1942 in diversi campi di concentramento.

I suoi inizi come letterato?
Amava molto scrivere ed aveva un forte spirito di osservazione. Era uno dei pochi che riusciva a cogliere e descrivere ogni minimo dettaglio di una situazione vissuta anche giorni prima. Sin dall’infanzia scriveva racconti nel tempo libero lamentandosi sempre del poco tempo a disposizione per dedicarsi a quella che considerava la sua vocazione. Scriveva lettere interminabili al padre, alla fidanzata Felice Bauer e alla sorella più giovane Ottla.

Il rapporto con il padre?
Direi complicato e travagliato, suo padre era un tipo prepotente ed egoista, autoritario per natura. Influì notevolmente sull’attività letteraria di suo figlio.

Franz come visse la sua religione?
La sua appartenenza alla cultura ebraica fu in lui fonte di profondi conflitti interiori. Il suo rapporto con la religione si concluse con la scuola dell’obbligo all'età di 13 anni dopo di che non dimostrò mai interesse nel frequentare la sinagoga.

Dopo le elementari?
Fu ammesso al prestigioso Altstädter Deutsches Gymnasium, il liceo classico che frequentò per otto anni uscendone nel 1901 con buoni voti. Incredibilmente all’università scelse la facoltà di chimica per poi pentirsene appena due settimane dopo. Passò a giurisprudenza per compiacere il padre ma anche questa scelta non lo appagò a pieno, comunque ottenne il titolo di Dottore di legge il 18 luglio 1906 a cui fece seguito un anno di servizio obbligatorio non retribuito come impiegato per il tribunale civile e penale.

Poi iniziò a lavorare…
Questo non fu un periodo particolarmente felice per lui, venne assunto presso le Assicurazioni Generali, una compagnia di assicurazioni italiana di Trieste, dove lavorò per quasi un anno. Si lamentava spesso per l’orario di lavoro dalle 08:00 alle 18:00, che gli rendeva estremamente difficile concentrarsi sulla scrittura. Pertanto si dimise e subito dopo trovò un lavoro più compatibile con le sue esigenze presso l’Istituto di Assicurazioni contro gli Infortuni per il Regno di Boemia.

L’attività letteraria come andava?
In quel periodo, si interessò alle rappresentazioni teatrali Yiddish immergendosi nella lingua e letteratura Yiddish nonché nel giudaismo. Fu in questo periodo che Kafka divenne vegetariano, a tal proposito scrisse: «Mio padre dovette per mesi coprirsi il viso col giornale durante la mia cena prima di abituarsi». Abituarsi cioè a: «castagne, datteri, fichi, uva, mandorle, uva passa, zucche, banane, mele, pere, arance»

1915 tempi di guerra…
Tentò di entrare nell'esercito, ma fu respinto a causa dei problemi di salute connessi alla tubercolosi, per la quale al tempo non vi era alcuna cura, e quindi fu costretto a trascorrere la maggior parte del resto della sua vita ricoverato in sanatori.

Secondo il suo amico Brod, Kafka era tormentato dal desiderio sessuale…
Non si sposò mai ed effettivamente fu un "incessante donnaiolo" condizionato tuttavia da una forte paura di "fallimento sessuale".

Si dice che frequentasse bordelli…
Nonostante nella sua vita abbia avuto stretti rapporti con diverse donne in effetti frequentò case chiuse. Abbastanza contradittorio Franz aveva il culto della bellezza, desiderava amori intrisi di letteratura, si incantava davanti a una dolce e virginale sedicenne, ma non disdegnava le prostitute. Girava di notte per le vie di Praga, entrava nei bordelli, scrutava la merce esposta. A volte si fermava ma raramente, in realtà era un tipo molto timido con una bassa autostima, soprattutto sul suo corpo e le sue prestazioni, e secondo i più fu questo il vero motivo delle sue numerose frequentazioni.

Era anche interessato alla pornografia, vero?
Sembra che avesse un archivio ben nutrito di immagini di donnine facili chiuse nel cassetto del suo comodino.

E’ vero che aborriva la carnalità?
Odiava il contatto fisico e la corporeità. Egli stesso racconta il disgusto per il proprio corpo quando il padre accompagnandolo in piscina o nel bagno rituale ebraico lo costringeva a denudarsi. Esprimeva lo stesso senso di ripugnanza nei confronti dell'amore sessuale che descrive, ad esempio nel romanzo “Il castello”, come qualcosa di sporco e che riduce l'uomo all'animalità.

Relazioni serie?
Il 13 agosto del 1912, Kafka conobbe Felice Bauer, una giovane parente del suo amico Brod, con la quale iniziò una sofferta relazione. Kafka nonostante non la ritenesse una donna attraente se ne innamorò avviando con lei una fitta corrispondenza.

Cosa era scritto nelle lettere?
Si dibatteva tra il desiderio di sposarla, il che gli avrebbe permesso di assolvere ai suoi doveri di ebreo e di figlio, e la convinzione che questa unione sarebbe stata la sua rovina e un ostacolo alla sua libertà di scrittore. Comunque mantennero contatti per cinque anni, incontrandosi di tanto in tanto.

Poi?
Intorno al 1920 Kafka fu sentimentalmente impegnato con Julie Wohryzek, una povera e ignorante cameriera d'albergo. Nonostante i due avessero affittato un appartamento e programmato una data di nozze, il matrimonio non ebbe mai luogo.

Dicono che in quel periodo frequentasse anche altre donne
Non solo… anche al tempo di Felice Bauer egli ebbe una relazione con una sua amica, Margarethe "Grete" Bloch, una donna ebrea di Berlino. Lei, durante quel periodo diede alla luce un bimbo. Il ragazzo nacque nel 1914 e morì a Monaco di Baviera nel 1921. Di una cosa siamo certi: la Bloch ebbe certamente un figlio, ma non vi sono prove solide che Kafka ne fosse il padre.

Altre storie amorose?
Nella primavera del 1920, durante una permanenza per cura a Merano iniziò una corrispondenza con la giornalista ceca Milena Jesenská, moglie di Ernst Pollak e traduttrice in ceco di molti suoi racconti. I due si incontrarono a Vienna: ne scaturì un amore intenso, tormentato e clandestino. Lei soffriva per le numerose infedeltà del marito, ma nonostante tutto non riuscì a separarsene.

Ci fu anche una convivenza?
Ah sì con Dora Diamant venticinquenne maestra d'asilo di una famiglia ebrea ortodossa. La conobbe durante una vacanza nel mese di luglio 1923 al Graal-Müritz sul Mar Baltico. Lei lo fece interessare allo studio del Talmud. Vissero insieme a Berlino nella zona di Steglitz. Dora per lui rappresentava la purezza dell'ebraismo originale. Vissero serenamente per alcuni mesi.

Purtroppo la malattia non gli diede scampo…
Malgrado tanti ripetuti tentativi di porvi rimedio con soggiorni climatici, la sua tubercolosi peggiorava, e nel marzo 1924 Kafka ritornò da Berlino a Praga. Gli venne in seguito diagnosticata una laringite tubercolare e venne ricoverato nel sanatorio di Kierling presso Vienna. Qui, assistito da Dora Diamant e dal dottor Klopstock, si spense a 41 anni dopo una dolorosa agonia (non riusciva più a deglutire), il 3 giugno 1924.

Durante la sua vita non raccolse i frutti del suo immenso lavoro…
Purtroppo no, solo poche opere furono pubblicate in vita e le maggiori come La metamorfosi, il castello e il processo vennero pubblicate dopo la morte per opera del suo amico Max Brod, che non assecondò il desiderio di Kafka, il quale voleva che i suoi manoscritti venissero distrutti.

Una vita normale con una personalità molto particolare…
Sicuramente nevrotico pieno di paure, ma geniale… Pensa che nella Metamorfosi un commesso viaggiatore risvegliandosi una mattina da sogni inquieti, si trova trasformato in un insetto schifoso con l’angoscia, l’orrore e il disgusto dei familiari.

Con il Processo un altro incubo?
Eh già, un procuratore di banca Joseph K. viene arrestato senza che abbia fatto nulla di male e sottoposto a giudizio con l’inevitabile condanna alla pena di morte. Senz’altro Kafka era un tipo originale, ma in qualche modo tormentato da ossessioni disumane.

Forse i suoi incubi sono dovuti alla malattia?
Sicuramente la tubercolosi lo ha condizionato. Ma Franz ci teneva a vivere e sapeva che di giorni da spendere non ne aveva tanti. E allora cercava di vivere anche come frequentatore di bordelli e gran bevitore di birra!

C’è chi lo definisce santo chi depravato. Secondo te?
Né santo né immorale dopotutto era solo umano.













 


 

 
 
 



L'INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E' STATA REALIZZATA
 GRAZIE A:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/versioni-copiate-gran-bevitore-birra-frequentatore-bordelli-135302.htm
http://www.ilgiornale.it/news/donnine-chiuse-nel-cassetto-quel-pornografo-kafka.html
https://www.loccidentale.it/articoli/56012/kafka-e-la-pornografia-il-grande-bluff
https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Kafka
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