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GIALLO PASSIONE
Le interviste a Cosimo Salini

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Clasina Maria Hoornik detta Sien
Compagna di Vincent Van Gogh
Dal dolore sbocciò l’amore





 

 

Cosimo chi è Clasina Maria Hoornik?
Per qualche tempo è stata compagna di Vincent Van Gogh. La ritroviamo in una cinquantina dipinti e disegni del pittore, il più famoso è senza dubbio “Sorrow” (Dolore). Il quel disegno il corpo di Sien appare ormai sfiorito e dolente.

Dove si trova il quadro?
Alla New Art Gallery Walsall, in Inghilterra

Van Gogh come conosce Sien?
La conobbe nel gennaio del 1882 a Nuenen, nella provincia olandese. Lei era più grande di lui, aveva 32 anni, e faceva la prostituta. Era incinta del secondo figlio e già madre di una bambina di cinque anni, Maria Wihelmina.

Un bel quadretto…
Non solo…  Si conobbero per strada, lei era di una magrezza impressionante e senza più un cliente per via della gravidanza. Alcolizzata, sola, accanita fumatrice e malata di vaiolo, il suo viso era segnato in modo irreparabile. La donna colpì profondamente il pittore.

Perché?
In Vincent scattò quel senso di protezione che gli suscitavano le persone sofferenti, i poveri e gli ultimi. Incurante delle convenienze sociali e pronto a soccorrere il suo prossimo, sentì il bisogno di aiutarla. La accolse in casa insieme alla figlia facendone la sua compagna e la sua modella. Durante la convivenza, durata più di un anno, le chiese più volte di sposarlo.

Innamorato?
Forse no, sai benissimo che Vincent Van Gogh aveva una personalità molto complessa. Comunque ripeteva agli amici di essere felice con lei e diceva: “Quando la terra non viene messa alla prova, non se ne può ottenere nulla. Lei, è stata messa alla prova; di conseguenza trovo più in lei che in tutto un insieme di donne che non siano state messe alla prova dalla vita.”

E lei?
Beh la relazione tra i due non è molto chiara diciamo che Sien vedeva il pittore come una soluzione ai suoi problemi di povertà.

Per lui rappresentava la sofferenza…
Beh sì una figura che ha molto affascinato l'artista. Nei suoi dipinti è senz’altro il simbolo della condizione del dolore. Ad esempio in Sorrow la donna rappresentata è incinta, e gran parte del disegno è occupato dalla donna, completamente nuda, con le braccia conserte quasi come se stesse piangendo. Ad aggravare maggiormente l’atmosfera è la natura morta sullo sfondo e la scritta in lingua francese: “Comment se fait-il qu’il y ait sur la terre une femme seule, délaissée?” (Come può esserci sulla terra una donna sola, abbandonata?)

E oltre al dolore? Da cosa era affascinato?
Scriveva al suo amico Theo: Quel che mi piace di lei è che non fa la civetta con me, ma procede quietamente, è economa, completamente desiderosa di adeguarsi alle circostanze, di imparare, cosicché sarà in grado di aiutarmi nel mio lavoro in mille modi. Però parla molto scorrettamente, ma di ciò non mi curo minimamente. Preferisco di gran lunga che parli in modo rozzo e sia buona, piuttosto che saperla raffinata nel parlare e senza cuore.

Perché si lasciarono?
Durante la convivenza sopraggiunsero enormi problemi. Lei, dopo aver dato alla luce nel luglio del 1882, all’Ospedale di Leiden, il suo secondo figlio Willem, aveva nuovamente ceduto all’alcol e aveva ripreso a prostituirsi. Lui invece era pressato dalla famiglia che, non vedendo di buon occhio la relazione con una prostituta, aveva minacciato di internarlo.

Lui come reagì?
Vincent non riusciva a mantenere se stesso, non guadagnava nulla dal suo lavoro di pittore. E ciò lo tormentava perché gli impediva di formare una sua famiglia e mantenere Sien, ma allo stesso tempo si rese conto che le ragioni di opposizione della famiglia al legame con Sien, erano più che motivate. Stava entrando in un tunnel più buio della sua stessa psiche.

Quindi?
Venne ricoverato per un gravissimo attacco di febbre dovuto alla gonorrea, probabilmente trasmessa dalla donna. Fu senza dubbio questa la goccia che fece traboccare il vaso. Trascorse un mese in ospedale, dove ricevette la visita del papà. In qualche modo venne convinto dai suoi, ma fu lo stesso Van Gogh a prendere la decisione. Vedendo l’evolversi in negativo della vicenda, lasciò Sien preferendo proseguire da solo e dare maggiore impulso alla propria carriera artistica. Era trascorso giusto un anno dal primo incontro.
Nel 1904 Clasina Maria Hoornik si suicidò gettandosi nel fiume Schelde.
Vincent era morto suicida nel 1890, quattordici anni prima.




















 

 
 
 



L'INTERVISTA A CURA DI ADAMO BENCIVENGA
E' STATA REALIZZATA
 GRAZIE A:
http://www.fanpage.it/125-anni-senza-vincent-van-gogh-la-vita-e-i-misteri-del-genio-della-pittura/
http://www.arteworld.it/dolore-van-gogh-analisi/
http://www.vangoghgallery.it/Biografia.htm
http://www.stilearte.it/van-gogh-il-sesso-e-le-donne-la-convivenza-con-la-prostituta-sien-3a-puntata/
http://www.labrys.it/un-bambino-in-sostituzione.html



LiberaEva


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