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I COLORI DELL'ARTE
 
     
 
 
         
 

GALLERIE PERMANENTI

VERNISSAGE

Raimondo Gambino

Le forze istintive

Testo tratto dalla recensione di Roberto Malfatti

"Ciò che cerco di indagare dipingendo non è il reale e neanche l'irreale. E' piuttosto l'inconscio, il mistero delle forze istintive che fanno parte della natura umana."

 

 
 
 

 

 

 
 
 

  

 
 

 

Raimondo Gambino è un artista molto preparato dal punto di vista tecnico, in particolare per quanto riguarda il disegno. Il suo "racconto" iniziato alla fine degli anni '70 è lo stesso che il pittore sta continuando a narrare.

 
 
 

 
 
 

Il linguaggio con il passare del tempo si è arricchito, ai simboli ricorrenti da sempre se ne sono aggiunti altri, ma la trama narrativa non ha subito stravolgimenti, nè si è infiacchita.

 
 
 

 
 
 

Il filone artistico dell'artista è senz'altro il surrealismo. L'adesione  al Surrealismo però avviene in maniera molto personale, profonda e nient'affatto accademica.

 
 
 

 
 
 

 La sua discendenza da questo grande movimento artistico non è testimoniata semplicemente dall'uso di stilemi tipici del Surrealismo, ma dalla condivisione di uno stesso modo di guardare il mondo e di descriverlo.

 
 
 

 
 
 

E' Max Ernst l'autore al quale Gambino sembra sentirsi più vicino: ad accomunare i due pittori è soprattutto l'interesse per gli studi filosofici e per le scienze psicologiche.

 
 
 

   

 
 
 

I rimandi alla mitologia, alla psicoanalisi freudiana e a una simbologia criptica sono frequentissimi nell'opera di Gambino; ciò è naturale che avvenga in un seguace del Surrealismo.

 
 
 

 
 
 

 Ma hanno connotazioni molto particolari, perchè particolare è l'humus psicologico e antropologico in cui l'autore è cresciuto dal punto di vista umano. La ricchezza e il mistero delle antiche tradizioni, credenze ed atmosfere della terra di Sicilia  conferiscono infatti alla sua pittura colori e profumi molto interessanti e originali. (Testo tratto dalla recensione di Roberto Malfatti)

 
 
 

 
 
 

 

PER SAPERNE DI PIU'

 

NOTE BIOGRAFICHE

Raimondo Gambino è nato a Palermo nel 1957 da una famiglia d'origine contadina. La antica e ricca cultura siciliana a cui appartiene connoterà fin dagli inizi, estremamente precoci, la sua produzione artistica. E continuerà a farlo con uguale intensità anche quando l'artista avrà incontrato ed assimilato alcune delle correnti artistiche più moderne e approfondito i suoi studi in campo umanistico e filosofico.

All'età di 17 anni si trasferisce in Toscana. Incontra e frequenta il pittore Daniel Schinasi dal quale riceverà convinti incoraggiamenti. Approfondisce lo studio del disegno e delle varie tecniche pittoriche. Contemporaneamente coltiva i suoi interessi letterari e si dedica allo studio della Filosofia e della Psicologia.

Nel 1980 realizza la sua prima mostra personale presso la galleria Bizacuma di Pontedera (Pi). In questo stesso anno scopre l'Astrologia di cui da allora sarà assiduo cultore.

Nel 1981 insieme all'artista cecinese Franco Bonucci fonda il movimento del Su Realismo Sociale che si propone nel biennio successivo con alcune mostre collettive. Partecipa anche a varie iniziative di centri ed associazioni culturali nel territorio toscano.

Nel 1985 si trasferisce a Volterra.

Nel 1990 tiene una mostra personale - Germinazione - presso il palazzo dei Priori con il patrocinio del Comune dì Volterra. Dal 1990 al 1992 approfondisce i suoi studi in campo psicologico.

Nel 1993 realizza la mostra "Strategie del tempo" presso il palazzo della Provincia di Sassari, con il patrocinio della Provincia. Questa mostra segna una significativa evoluzione nella sua arte evidenziando il forte interesse verso l'astrazione simbolica. Nel 1995 con altri Artisti volterrani e stranieri fonda l'Associazione Arti Visive di Volterra con la quale realizza varie mostre collettive.

Nel 1996 espone presso la galleria Centrale di Volterra e fonda il Laboratorio all'aperto di pittura e scultura. Nel 1998 mostra personale a Gardone Val Trompia. E' impegnato anche in campo sociale e fino a tutto il 1999 prende parte al progetto Horizon della Comunità Europea, teso a favorire l'inserimento di portatori di handicap nel mondo del lavoro.

Gli anni 2000 vedono Gambino raggiungere una maturazione artistica completa. Il disegno, che l'artista ha sempre coltivato e trattato ad alti livelli formali, viene utilizzato in maniera molto più libera che in passato: è il colore a prevalere, forte e radioso, ma allo stesso tempo delicato. Anche le conoscenze acquisite nei vari campi del sapere vengono citate in maniera molto più libera e personale rispetto ai decenni precedenti. I molti richiami di natura etologica e antropologica, i numerosi segni che continuano ad apparire nelle tele di Raimondo Gambino sembrano alludere a contenuti più antichi e più profondi di quelli che sottintendevano negli anni '80 e '90.
Tra gli eventi più significativi di questo periodo va ricordata la mostra personale tenuta presso il Centro Culturale Toldkammeret di Helsingoor (Danimarca).

2005. Esposizione al Macro Festival presso La Rocca di Forlimpopoli.

 

SITO  www.raimondogambino.com
EMAIL  odnomiar@alice.it