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FOTOGRAFIA
 
     
 
 

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Marco Sampietro

Strappi e rammendi

Marco Sampietro è una figura poliedrica e difficilmente classificabile. Non si esprime solo attraverso la pittura, la sua ricerca spazia dalle installazioni, al video, alla scultura, alle performance.

 
 
 
 

 
 
 
 
 

Un artista multidisciplinare che attraverso le proprie esperienze artistiche e sociali esprime nella sua arte frammenti/rammendati di strappi troppo profondi per essere lasciati aperti. Un costante essere ed esserci per esprimere documenti racconti ed a volte fiabe sull’essere, attraverso foto, video, storyboard, collage, istallazioni e performance.

Le sue ultime opere lo vedono impegnato a tradurre in fotografia i capitoli delle pubblicazioni edite da Pizzonero-Borelli, ispirandosi ai ritmi alle pause alle sottili illusioni e alle profonde delusioni delle protagoniste di quei racconti, visualizzandone i colori le luci e i phatos delle parole stracciate sul libro.

 
 
 
 
 

1. Domanda d’obbligo: in quale occasione ti sei avvicinato alla fotografia?
…mio padre classe 1915.. una vita spesa tra la fine della prima guerra e la seconda guerra mondiale… dall’ascesa alla caduta del fascismo…poi attraverso la ripresa del ’50 ..i favolosi anni ’60 e gli anni della contestazione del ’70 …mille racconti vari diari…ma mai una foto…figuravo le immagini attraverso i suoi racconti…ma la mancanza del documento fotografico…me ne suggeriva l’importanza.
L’importanza di immortalare in una impressione fotografica il QUI ADESSO…clik!
Quindi da subito sentivo attrazione al documento fotografico…Iniziando a fotografare vita da quartiere… arrivando poi a breve ai miei self portrait.

2. Quali esperienze annoveri nel campo della fotografia fino ad oggi?
Collaborazioni con l’agenzia pubblicitaria “Conquest Europe” e l’agenzia Clan Models di Milano

 

 

 
 

   

 
 
 

 

 
 
 
 

3. Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
In un certo senso tutti sono maestri nel loro genere, ed influenzano direttamente o inconsciamente con il loro specifico tipo di lavoro, il lavoro degli altri.
Partendo poi dal presupposto che ognuno è in costante ricerca…e trovato sé stesso nei propri lavori…solitamente la ricerca dovrebbe comunque continuare...nutrendosi di quello che ci circonda e viene poi rielaborato personalmente..con la propria creatività.

4. Quando secondo te la fotografia diventa arte e il fotografo artista?
Questa domanda mi fa ricordare un libro dal titolo “Cos’è L’arte” che raccoglieva frasi, aneddoti e quant’altro scritto a tal proposito da vari personaggi di ogni epoca: da Plutarco a Wilde, da Platone e Picasso, da Freud a Miller.
Tutti affermavano un’aspetto che era veritiero ma che contemporaneamente andava in contrapposizione a quanto detto dagli altri.
Credo personalmente che l’arte pura sia la natura…il cielo, la terra, il mare, il pianeti…insomma l’intero cosmo.
Poi noi esseri umani nel nostro piccolo produciamo un manufatto partorito dal nostro intelletto nutrito dalla natura delle cose.

 
       
 
 

 

 
 
 
 

5. L’occhio con il quale fotografi cambia in funzione del soggetto, oppure i tuoi scatti riflettono tutti una tua personale poetica?
Credo che ovviamente l’occhio cambia in funzione del soggetto, pur tenendo conto della propria poetica.

6. Cosa vuoi trasmettere fotografando un corpo senza veli?
Dipende molto dal sentimento che mi spinge. A volte il corpo senza veli è tutt’altro grazie al fiocio delle luci, altre volte la cruda e ruvida realtà di un corpo in abbandono, altre ancora la più soffice sensualità, wed altre infinite volte differenti ancora tra loro

 

 

 

 

 

 
 

   

 
 
 

 
 
 
 

7. Secondo te il nudo è sempre volgare?
Si nasce nudi…come possibile pensare alla volgarità di una donna nuda che partorisce un bimbo nudo?
Credo che come volgarità nel nudo si intenda il cattivo gusto.
Ma il cattivo gusto prescinde dal nudo. Credo sia più di cattivo gusto che mondatori pubblichi un diario della Franzoni…ma ancor più di cattivogusto le persone che lo acquistano.
Poi ci sono artisti che con una rappresentazione detta solitamente volgare riescono a dare un patos così artistico che il risultato diventa tutt’altro che volgare.

8. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?
A mio parere la linea sottile che divide e distingue le due tematiche è molto individuale..molte persone intendono pornografia una donna nuda altre le attività estreme dell’erotismo.
A parer mio quella linea è tra la ricerca dell’eritismo e il passaggio al cattivo gusto.

9. Quali sono le caratteristiche di una buona foto?
Il phatos che crea…è a parer mio la caratteristica principale.

 

 
       
 
 

 
 
 
 

10. Quasi tutti i fotografi sono convinti di catturare la bellezza interiore della modella. Secondo te è un controsenso?
Credo che il fotografo catturi la sua ispirazione…poi essa può o meno coincidere con la bellezza interiore della modella.
Partendo dal presupposto che la FOTOGRAFIA non è la realtà, ma una rappresentazione di essa, come è possibile affermare di aver catturato la bellezza interiore e non la sua rappresentazione.

11. Meglio un bravo fotografo e una cattiva modella o un cattivo fotografo e una brava modella?
Diciamo che è meglio un buon risultato.
Anche perché..la bravura è sicuramente intesa un uno specifico…quindi al finale è importante di più una buona intesa.

12. Quanto hanno di artificiale le pose assunte dalle tue modelle?
Dipende dall’esperienza di esse e del fotografo…che riesce a fare un buon lavoro indipendentemente dalla scarsa prestanza della modella

 

 
 

   

 
 
 

 
 
 
 

13. Sei d’accordo che tra modella e fotografo, per realizzare un ottimo servizio, deve nascere una sorta di complicità?
Certamente..

14. Ti è mai capitato di infatuarti di una modella durante un servizio?
Di avere una buona o ottima intesa…o addirittura considerare alcune modelle con cui lavori… tue MUSE.
Ma la vita sentimentale personale è ricca di altre cose, condivisioni, bambini…

15. E quante volte è successo il contrario?
Non saprei…

Di certo sento che alcune modelle sono più in sintonia che con altre..

16. Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di te stesso?
Il mio stile…acidato..rappresentativo..livido ..e poetico
 

 
       
 
 

 
 
 
 


17. Bianco e nero o colore?
Indubbiamente il biancoenero è il papà della fotografia, del documento…e racchiude in se stesso tutta la poetica del documento..del frammento..del ricordo che fù.
Mentre il colore avvalendosi dei dettagli che oltre la forma hanno la forza del colore, descrive un odore, un sapore..
Io personalmente amo l’acidato, che rappresenta poi tutta la sperimentazione storica di Duchamp e di Man Ray

18. Per i tuoi scatti preferisci utilizzare tecniche analogiche o digitali? Perché?
La pellicola è ovviamente il sunto della magia fotografica. L’impressione della luce direttamente sulla pellicola fotosensibile attraverso l’obbiettivo, evoca la sovranità della luce su tutto.
Oltre al calcolo della velocità della luce che viaggia ad una velocità che solo la pellicola imprime fedelmente, mentre i sensori della fotocamera digitale rielaborano e registrano con un’altra frequenza.

19. Trovi che le nuove tecnologie snaturino la fotografia?
No, la tecnologia sicuramente aiuta notevolmente a rendere agevole tutta una serie di calcoli e di operazioni, di lavori in fase di realizzazione e di post produzione.
Ma la notevole differenza che osservo è che la pellicola è in definitiva il Master, mentre in digitale potrebbe essere il raw se non fosse copiabile e trasferibile.. togliendo la testimonianza della proprietà della pellicola.

 
 

   

 
 
 

 
 
 
 

20. Per descrivere una situazione serve più l'immagine o la parola?
L’immagina è come il Sanscrito.. un linguaggio antico che con pochi vocaboli esprime interi concetti.

21. Hai rinunciato a qualcosa per la fotografia?
Si a volte le scelte ti portano a decidere radicalmente per questo o per quello..mentre personalmente preferisco conciliare le cose..

22. Cosa ti ha indotto a preferire la fotografia ad altri mezzi espressivi?
Sinceramente la Fotografia è uno dei vari mezzi espressivi con cui lavoro.
Né il più importante, né il meno importante…quello che nella sua unicità impiego quando ne ho bisogno.

23. Quali tipi di inquadrature prediligi?
I tagli fotografici sono come tu hai voglia di comunicare …la ripresa da cui vuoi far vedere..il tuo punto di vista. Che non deve essere necessariamente a senso unico.

 

 
       
 
 

 

 
 
 
 

24. Secondo te, quali caratteristiche deve avere una fotografia per essere considerata erotica?
Comunicare erotismo a parer mio non ha una regola.. ha una frequenza che trasmette o non trasmette.
Spesso basta meno di quello che si crede..

25. Quali pensi siano gli aspetti originali delle tue fotografie?
La crudità poetica ed espressiva..a volte lieve ed a volte marcata da simbolismi


26. Passata la moda dei calendari su quale oggetto di consumo vorresti vedere una tua foto? (esempio tazze, piatti, carta igienica…)
Mi piacerebbe fare istallazioni fotografiche su palazzi…abitativi o meno..

27. A chi serve la fotografia?
La fotografia serve a sé stessa per testimoniarne l’esistenza. La fotografia è il documento visivo di una rappresentazione..può servire o meno..non importa..c’è!

 
 

   

 
 
 

 

 
 
 
 

28. Meglio un libro o una galleria per divulgare al meglio la fotografia?
Sono differenti maniere che incontrano anche magari differenti utenti. A parer mio preferirei una partecipazione a Documenta a Kassel

29. In Italia c’è attenzione alla fotografia?
Attenzione forse.. ma non abbastanza considerazione nell’ambito artistico come altre discipline differenti dalla pittura e scultura.

30. Da che cosa è composto il tuo corredo fotografico?
Lavoro da ventiquattro anni con una contax 167mt con zoom Yaschica 28/80 f3,9 e obbiettivo Zenit 300 f4,5
Poi per lo studio della luce e delle riprese scatto con una canon Powershot Pro1

 

 

 

 
       
 
 

 

 
 
 
 

31. Su che cosa stai lavorando in questo momento?
Vari progetti, tra i quali “Atelier d’Arte”, “Pamplona e i Tori”, Vari autori di libri che rappresento in shots, etc..

32. Suggerimenti a chi si sta avvicinando al mondo della fotografia.
Osserva attentamente la luce.. perchè è ad essa alla quale ti devi ispirare per rappresentare la tua fotografia.

33. Quale direzione prenderà in futuro la tua ricerca artistica?
Alla rappresentazione sempre più sintetica del concetto che voglio trasmettere poeticamente attraverso l’immagine

 

 

 

 
 

   

 
 
 
 

 

   

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

Marco Sampietro su LiberaEva