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Marco Maria D'Ottavi

Il Diavolo e l'Acqua Santa

Modelle Angellore & Sony

 
 
 
 

 
 

 

Prima che io vada via, vorrei riavvicinarmi a te Dio, provando magari le stesse identiche emozioni di quando ero piccola, quando la sera avvolta nel letto, recitavo preghiere e nenie a memoria ripetute dispari per scaramanzia.

 

 
 

  

 
 

 

Quando il battito del cuore batteva fino a far muovere il letto, o quando, per paura del buio, stringevo gli occhi per non vedere altro che buio. Poi gli anni di collegio dove ancora t’invocavo e ti chiedevo se fossi tu il mio Dio, quello che, alla stessa ora tutte le notti s’infilava nel mio letto proprio quando ti pregavo.

 

 
 

  

 
 

 

M’accarezzava e s’accarezzava finché non m’abbandonavo a quei baci che si rincorrevano sul mio corpo e mi cercavano fino in fondo, fino a quando il sudore si scioglieva in desiderio. Era uomo, era donna, o non era nessuno. Ancora oggi non l’ho capito, ma la sua voce morbida, come madre superiora, rispondeva alla mia preghiera saziandosi sul mio seno e sulla mia peluria appena accennata.

 

 
 

    

 
 

 

Mi alitava che non era peccato, e perché avrebbe dovuto esserlo? E m’incalzava e mi spronava giurandomi sottovoce che quello era amore, amore vero, e che solo l’obbedienza m’avrebbe portata dritta in Cielo. Quando le mie gambe s’offrivano senza più resistenza e il suo respiro s’affogava, mi sentivo vicino a Te, Signore, sicura che solo Tu potevi darmi quelle sensazioni e che non altro che Te poteva disporre di quel desiderio.

 

 
 

   

 
 

 

Non credo d’averTi mai chiamato, d’averTi invocato nei tanti momenti dove il terrore m’ha sorpresa indifesa, o in quei pochi momenti dove la morte l’ho vista davvero. Prima che vada, dammi un segno, una luce in modo che io possa vederti, sentirTi vicina .

 

 
 

 
 

 

Perché sì, mi piacerebbe che Tu fossi una donna, una femmina con un ventre capiente e seni abbondanti, dove tutti siamo nati e dove tutti, ancora oggi, ci attacchiamo per ricevere la forza di fede e di vita che ogni giorno perdiamo per strada. 

 

 
 

  

 
 

 

Perché allora sì che potrai capirmi, allora sì che la mia storia, simile a quella di migliaia di donne che soffrono della malattia di non essere comprese, si scioglierebbe nella Tua comprensione. Prima che io vada. 

 

 
 

  

 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

Marco Maria D'Ottavi su LiberaEva
  Sony su LiberaEva
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