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Marcello Rapallino

Ephemera ovvero la bellezza

 

Amo definire la mia fotografia un oggetto effimero, cioè la bellezza da cogliere in un istante. Penso di dare il meglio di me stesso nel fashion ambientato. Adoro molto le situazioni esterne anche nella realtà cittadine.
Tutto sommato prediligo il metodo analogico… specialmente per quanto concerne il bianconero.

 
 
 
 
 

1.  Domanda d’obbligo: in quale occasione ti sei avvicinato alla fotografia?
In gioventù, durante viaggi estivi a riprendere in diapositiva le bellezze naturali ed architettoniche visitate

2. Quali esperienze annoveri nel campo della fotografia fino ad oggi?
Diverse mostre personali e collettive, la partecipazione alle attività di circoli fotografici prestigiosi, alcuni premi in concorsi di riviste internazionali ed un sito personale che mi sta regalando molte soddisfazioni

3. Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
Maestri veri e propri no ma ho avuto (ed ho tuttora) la fortuna di potermi relazionare con grandi professionisti come Alberto Buzzanca e Luca Patrone che mi hanno molto aiutato con consigli e tante (benvenute!) critiche costruttive. Poi amo molto le fotografie di Peter Lindbergh, Steven Meisel, Andreas Bitesnich, Solve Sundbo, Patrick Demarchelier ed altri ancora

 


 

 
 

   

 
 
 

  

 
 
 
 

4.  Secondo te il nudo è sempre volgare?
In teoria no… ma attualmente la maggioranza dei fotoamatori (di cui comunque faccio onorevole parte) ritiene che sia la condicio sine qua della fotografia

5.  Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?
Troppo nudo gratuito pervade i siti ed i forum venendo spacciato per “artistico”; una modella in pose ambigue è semplicemente esibizione di cattivo gusto; credo che la sensualità possa essere espressa senza pose “esplicite”. Lo scorso anno ebbi il piacere di vedere una delle mie foto premiata e pubblicata dalla prestigiosa rivista internazionale Photo France con articolo in cui veniva definita “elegance”…

 

 

 

 


 

 
       
 
 

 

 
 
 
 

6.  Quasi tutti i fotografi sono convinti di catturare la bellezza interiore della modella. Secondo te è un controsenso?
Sì… la bellezza è di per sé stessa espressione dell’effimero da cogliere nell’attimo sfuggente delo scatto, da fermare nel tempo prima che scompaia…. Ephemera antico concetto ellenico di bellezza…
 

7.  Quanto hanno di artificiale le pose assunte dalle tue modelle?
Non saprei dirlo ma deve essere chi osserva le mie immagini a giudicare… mi piace molto lavorare con modelle che siano ballerine per la fluidità dei loro movimenti. Il mio libro fotografico preferito è “Aria” di Fabrizio Ferri, immagini in bianconero dell’etoile Alessandra Ferri sua moglie. Ecco quelle foto sono, per me, poesia…


 

 

 

 

 
 

   

 
 
 

  

 
 
 
 


8.  Sei d’accordo che tra modella e fotografo, per realizzare un ottimo servizio, deve nascere una sorta di complicità?
Sono d’accordo; le modelle con le quali realizzo gli shooting migliori sono ragazze con cui la sintonia è completa infatti amo scattare più volte con loro.

9.  Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di te stesso?
Fashion ambientato; amo molto situazioni esterne anche nella realtà cittadine
 

10.  Bianco e nero o colore?
Diapositive colore e bianconero analogico per la qualità, digitale per praticità e possibilità di postproduzione



 

 

 

 
       
 
 

 
 
 
 

11.  Per i tuoi scatti preferisci utilizzare tecniche analogiche o digitali? Perché?
Tutto sommato prediligo il metodo analogico… specialmente per quanto concerne il bianconero; affidando il negativo e seguente stampa ad uno stampatore professionista si ottengono risultati veramente appaganti.
 

12.  Trovi che le nuove tecnologie snaturino la fotografia?
Non credo abbiano snaturato la fotografia ma abbassato di molto la soglia dell’abilità… gli automatismi e la possibilità di scattare moltissimo con bassi costi ha creato legioni di persone che scattano ed una minoranza che fotografa. Trovo che in digitale si tenda, tutto sommato, a pensare meno e scattare di più

13.  Per descrivere una situazione serve più l'immagine o la parola?
Dipende… io amo definire che la mia fotografia ha per oggetto l’effimero… la bellezza da cogliere in un istante… Indubbiamente molti grandi fotoreporter in giro per il mondo sanno realizzare (con coraggio personale) immagini che, spesso, valgono molto più di tante parole

 

 
 

   

 
 
 

 
 
 
 

14.  Quali tipi di inquadrature prediligi?
Tagli inediti ed un utilizzo, specialmente in esterni, di punti di ripresa inusuali con ottiche corte

15.  Meglio un libro o una galleria per divulgare al meglio la fotografia?
Il libro è difficile a realizzarsi per gli altri costi che comporta, la mostra è un buon modo per far conoscere il proprio lavoro ma attualmente internet è divenuto il modo migliore. www.springshots.com è il sito di una mostra itinerante realizzata con altri quattro splendidi fotografi e ottimi amici (Alberto Buzzanca, Luca Patrone, William Di Lauro, Marco Guidi). Una realtà che ci sta offrendo grandi soddisfazioni.



 

 

 

 

 

 
       
 
 

 
 
 
 

16.  In Italia c’è attenzione alla fotografia?
Poca, molto poca… esiste una certa maniacalità che si manifesta nella folle rincorsa alla novità tecnica perdendo di vista l’aspetto creativo. Basta vedere la differenza tra le riviste di settore italiane ed estere… le riviste internazionali (in Francia soprattutto) prediligono porre in risalto l’immagine e non solo recensioni ed articoli (che poi si ripetono ciclicamente) che dovrebbero spiegare come fare determinate foto

17.  Da che cosa è composto il tuo corredo fotografico?
In digitale da una reflex FUJI S2 con uno zoom 24/120; in analogico da una splendida CONTAX 167 con quattro ottiche fisse ZEISS originali 28mm, 50mm, 85mm, 135mm

18.  Su che cosa stai lavorando in questo momento?
Ad alcuni progetti… un paio di ricerche personali a tema ed a realizzare fotografie particolari per la mostra Springshots in cui non sfigurare al confronto degli altri abilissimi autori che con me espongono

 

 

 
 

   

 
 
 

  

 
 
 

 

   

PER SAPERNE DI PIU'

 
 

marcello rapallino

 SITO:   www.marcellorapallino.net
EMAIL: marcello.rapallino@tiscali.it     
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