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26.
A chi serve la fotografia?
Principalmente a se stessi. E’ un grosso strumento catartico, capace
di farti conoscere e stare bene con te stesso.
27.
Meglio un libro o una galleria per
divulgare al meglio la fotografia?
La galleria, ma solo perché una foto va vista in un formato di stampa
di una certa grandezza e qualità! In più vedere le stampe originali
può dare un riferimento preciso, a chi osserva, sui contrasti e sulle
sfumature, che spesso sui libri o sui monitor si perdono.
28.
In Italia c’è attenzione alla fotografia?
No. Qualcosina si sta
svegliando, ma siamo lontani. Ho provato la realtà Newyorkese e la
tentazione di evadere è stata fortissima. Forse l’unica città Italiana
un po’ più sensibile è Milano, mentre Roma si nasconde dietro la
facciata di un Festival di Fotografia chiuso e mosso da interessi
politici tipici del nostro meridione. Anzi, a dirla tutta, Roma se la
passa molto peggio di città vive come Catania, nella mia Sicilia.
29.
Da che cosa è composto il tuo corredo fotografico?
Dorsi analogici e digitali Nikon, parco ottiche variegato, uno studio
dotato di flash e luce continua. Ho anche un cavalletto con testa a
joystick ma meno posso usarlo meglio è!
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