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FOTOGRAFIA
 
     
 
 

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Roberto Crosara

Per hobby, per passione

"Sono nato a Venezia, fotografo nel tempo libero e solo per passione. Attratto da sempre dalla bellezza femminile preferisco occuparmi di ritratto, glamour e nudo artistico.

Non vedo volgarità nel nudo, preferendolo quando è pensato in maniera qualificante, con quel velo di mistero, fantasia immaginazione, che segna la distinzione fra erotismo e volgarità."

 
 
 
 
 

1. Domanda d’obbligo: in quale occasione ti sei avvicinato alla fotografia?
Non ricordo bene l’occasione, sono trascorsi troppi anni, ma sicuramente il regalo di nonno Guido, la piccola Bencini Comett II^. ha fatto si che per gioco cominciassi a fotografare, imitando i grandi. A distanza di cinquant’anni conservo ancora quella piccola macchina con la custodia in cuoio ed anche un paio di stampe dal bordo seghettato, come si usava allora;

2. Quali esperienze annoveri nel campo della fotografia fino ad oggi?
Fotografo per passione e solo ultimamente con una certa continuità. Non posso contare su esperienze professionali ma cerco di acquisirle approfondendo e realizzando i miei progetti;

3. Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
Vivendo la fotografia con molta spensieratezza non mi sento così coinvolto da ricercare dei maestri. Guardo i lavori di tutti, mi informo, scambio opinioni, ma niente di più;
 

 
 

   

 
 
 

 
 
 
 

4. Secondo te il nudo è sempre volgare?
Non vedo volgarità nel nudo, preferendolo quando è pensato in maniera qualificante, con quel velo di mistero, fantasia immaginazione, che segna la distinzione fra erotismo e volgarità;

5. Cosa vuoi trasmettere fotografando un corpo senza veli?
Il piacere e la bellezza di un corpo nudo, ogni volta proposto in maniera diversa, per cultura, esperienza, fantasia, desiderio di apparire, pudore nascosto, ostentazione assoluta;

6. Quasi tutti i fotografi sono convinti di catturare la bellezza interiore della modella. Secondo te è un controsenso?
Non credo sia un controsenso, piuttosto una presunzione. Penso alla bellezza interiore come ad un sentimento, che accresce con l’esperienza e l’età, alimentato da avvenimenti belli e brutti, da successi e sconfitte, da amori e delusioni.
E’ un sentimento estremamente personale e come per tutti i sentimenti non c’è certezza di catturarlo, ma quando accade il servizio è di alta qualità. Quindi vale la pena ricercarlo.

 

 

 
       
 
 

  

 
 
 
 

7. Meglio un bravo fotografo e una cattiva modella o un cattivo fotografo e una brava modella?
Nessuno dei due casi produrrà un buon lavoro. E’ molto meglio condividere un progetto nel rispetto delle capacità reciproche e lavorare in sintonia alla riuscita del servizio;

8. Sei d’accordo che tra modella e fotografo, per realizzare un ottimo servizio, deve nascere una sorta di complicità?
Certamente, una amichevole complicità è sicuramente una carta in più per una migliore riuscita del servizio.

9. Ti è mai capitato di infatuarti di una modella durante un servizio?
Sempre. Se non mi innamoro non riesco a fotografare.

10. E quante volte è successo il contrario
Credo mai. Non lo penso possibile e nemmeno lo consiglio (età, stato fisico, ecc…).


 

 
 

   

 
 
 

 

 
 
 
 

11. Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di te stesso?
Glamour e nudo.

12. Quali tipi di inquadrature prediligi?
Lascio che mi guidi l’istinto in base al soggetto che sto fotografando.

13. Bianco e nero o colore?
In passato usavo solo il bianco e nero e resterà sempre un piacevole ricordo l’indimenticabile camera oscura, con la lampada rossa che sostituiva quella di tutti i giorni, le vaschette poste sopra l’asse da stiro, l’ingranditore, marca Durst, prestato da un amico. Si trascorrevano ore in camera oscura e sembrava di aver appena cominciato a stampare.
Oggi uso il colore e qualche volta il bianco & nero e seppia;

14. Per i tuoi scatti preferisci utilizzare tecniche analogiche o digitali? Perché?
Uso esclusivamente tecniche digitali, per maggior comodità. Il risultato è visibile subito dopo lo scatto ed immediate possono essere le modifiche. In passato ho molto usato la Rolleicord 6x6, paterna e fino a quando non si è stancata di me, la Pentax Me.

 

 
       
 
 

    

 
 
 
 

15. Trovi che le nuove tecnologie snaturino la fotografia?
Assolutamente no. Chi sa trasmettere emozioni lo fa sia in analogico che in digitale. Se mai possono insorgere problemi nella conservazione degli scatti. Il negativo dura una vita, i supporti magnetici che contengono i files, no;

16. Per descrivere una situazione serve più l'immagine o la parola?
Penso l’immagine e ricordo, per esempio, quella simbolo della gue
rra del Vietnam, di Kim Phuc la bambina vietnamita che correva nuda e disperata, segnata per sempre dalle ustioni prodotte dal napalm;

17. Hai rinunciato a qualcosa per la fotografia
Rinunciare a qualcosa nell’unica vita che abbiamo? Assolutamente no! La fotografia è solo un bel pensiero, è il divertente completamento della mia giornata;
 

 
 

   

 
 
 

 

 
 
 
 

18. Meglio un libro o una galleria per divulgare al meglio la fotografia?
Entrambi sono ottimi strumenti di divulgazione. Personalmente preferisco il libro che posso tenere fra le mani, sfogliare, consultare e riporre sullo scaffale;

19. Cosa ti ha indotto a preferire la fotografia ad altri mezzi espressivi
Mah! Scrivere ho sempre fatto fatica, disegnare qualcosa in più, dipingere meglio non parlarne. La fotografia va un po’ meglio;

20. Secondo te, quali caratteristiche deve avere una fotografia per essere considerata erotica?
Un mix di immaginazione e di ostentazione pensato con classe;
 

 

 

 

 
       
 
 

 
 
 
 

21. Quali pensi siano gli aspetti originali delle tue fotografie?
Creare immagini in chiaro scuro…..ma, forse non è proprio originale;

22. Passata la moda dei calendari su quale oggetto di consumo vorresti vedere una tua foto? (esempio tazze, piatti, carta igienica…)
In nessuno. Come ho già detto fotografo per passione senza pormi obiettivi se non quello di implementare le gallerie del mio sito;

23. A chi serve la fotografia?
A chi ne ha fatto la propria professione, a chi lo fa per hobby, a chi vuole apparire, a chi vuole ricordare ecc.. . Insomma a molti;

 

 

 

 
 

   

 
 
 

  

 
 
 
 

24. Da che cosa è composto il tuo corredo fotografico?
Una digitale a formato ridotto, un obiettivo zoom 24-70 mm ed uno macro 60 mm;

25.
Su che cosa stai lavorando in questo momento?

Per una volta ho abbandonato i generi che prediligo per imparare a fotografare il tango, grazie agli amici di TangOblivion, Associazione veneziana, che promuove ed insegna il più sensuale di tutti i balli;

26. Suggerimenti a chi si sta avvicinando al mondo della fotografia?.
Per carità, E’ già tanto se riesco a pensare a me;

27. Quale direzione prenderà in futuro la tua ricerca artistica?
Non lo so proprio, ma so che darò il massimo per continuare a divertirmi con la fotografia;
 

 

 
       
 
 

    

 
 
 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

Roberto Crosara su LiberaEva