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FOTOGRAFIA
 
     
 
 

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INTERVISTA

 
 
 
 
 
 
 

Massimo Pietrantozzi

La chiave dell'Arte

"L'artista è colui che esprime dei concetti a modo suo, non esponendo in modo chiaro e sintetico ciò che vuole esprimere. C'è una chiave di interpretazione nota solo a lui stesso che complica tutto il quadro e genera interesse per chi lo guarda."
 
 
 
 
 

1. Domanda d’obbligo: in quale occasione ti sei avvicinato alla fotografia?
Nel 2002 ho iniziato a scattare con la mia prima reflex analogica, iniziò tutto con la voglia di fare dei bei ritratti a mia moglie e mia figlia che era nata da un paio d'anni.


2. Quali esperienze annoveri nel campo della fotografia fino ad oggi?
Inizialmente affascinato dalla voglia di fotografare sperimentai vari generi, still life, ritratti, paesaggi, foto d’architettura, ma la tipologia nella quale mi sono identificato maggiormente fu la ritrattistica.
Oggi giorno eseguo principalmente ritratti classici, e foto di moda.

3. Quando secondo te la fotografia diventa arte e il fotografo artista?
Quando si raggiungono determinati livelli, la fotografia è lo strumento attraverso il quale ci si esprime, si crea arte. L'artista è colui che esprime dei concetti a modo suo, non esponendo in modo chiaro e sintetico ciò che vuole esprimere. C'è una chiave di interpretazione nota solo a lui stesso che complica tutto il quadro e genera interesse per chi lo guarda.
 

     
 
 

  

 
 
 

4. Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
Sicuramente ci sono molti artisti nella fotografia degni non solo di nota. Tra quelli che mi hanno maggiormente colpito (per lo più stranieri) citerei volentieri : Helmut Newton, David LaChapelle, Andrzej Dragan, Jim Fiscus, Patrick Demarchelier, Andreas Bitesnich, Dave Hill, senza dimenticare ovviamente tre fotografi italiani, come Eolo Perfido, Andrea Artoni e Ludovico Fossà per quanto riguarda lo still life.
In cosa mi hanno influenzato? Premesso che la maggior parte di loro li considero dei giganti della comunicazione, e non mi sognerei mai di rapportarmi al loro livello, diciamo che con un pizzico di vanità, cerco di imparare dalla loro sensibilità ed espressività, ulteriori modi con cui esprimermi. In altre parole il regalo che essi ci concedono attraverso la loro arte è la bellissima sensazione di vedere attraverso i loro occhi qualcosa.

5. L’occhio con il quale fotografi cambia in funzione del soggetto, oppure i tuoi scatti riflettono tutti una tua personale poetica?
Se devo eseguire dei ritratti classici cerco di osservare la persona e di studiare un sistema per rendere il suo volto o il suo aspetto interessante, e questo chiaramente dipende da persona a persona.

 
     
 
 

  

 
 
 
 

Questa filosofia secondo me va applicata un po’ a tutto nella fotografia, nella moda se si vuole pubblicizzare un abito, o in una foto still life, ad esempio se si vuole pubblicizzare una composizione floreale.

6. Cosa vuoi trasmettere fotografando un corpo senza veli?
Dipende dal contesto, da qualche tempo a questa parte, ho iniziato una mia ricerca artistica.
Uno studio sul nudo artistico che mi ha portato al livello personale a conoscere meglio questo campo.
Il sito di riferimento del mio progetto è www.maxnudeart.com
Per questo tipo di foto sono seguito da un critico d’arte, che insegna all’Accademia delle Belle Arti di Roma.
I nudi classici che ho eseguito sono reinterpretazioni anacronistiche di vecchie opere. Per alcune di esse mi sono ispirato a grandi artisti come Canova, Wilhelm von Gloeden, o Caravaggio.
I Bodyform invece sono un esperimento, una ricerca di esprimere delle sensazioni guardando un gioco di ombre e forme pensando che siano quasi un paesaggio.
 

     
 
 

  

 
 
 

7. Secondo te il nudo è sempre volgare?
Probabilmente lo è quando non c’è un mood o un idea ben studiata dietro.
La stragrande maggioranza dei nudi che troviamo nel web o sulle gallerie fotografiche di fotografi o fotoamatori non ha niente a che vedere con l’arte.
Il nudo artistico per come lo intendo io non deve avere riferimenti alla sfera sessuale.
Nasce come forma di espressione che poi può essere “forte” o “lieve” dal punto di vista del messaggio che porta, ma ciò che conta è che sia una forma di espressione, e non un pretesto finalizzato a fotografare dei soggetti nudi.
 

8. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?
L’erotismo è qualcosa di provocante, intrigante, sensuale, tutto quello che possiamo riassumere nella parola glamour. Non è indispensabile che esso contenga delle nudità, purché resti elegante.
La pornografia è la volgarità, qualcosa di gratuito che non lascia spazio alla fantasia e allo stesso tempo non racchiude nessun messaggio se non quello di un basso istinto sessuale.

 
     
 
 

  

 
 
 
 

9. Quali sono le caratteristiche di una buona foto?
La sua comunicatività, il suo messaggio oppure una semplice sensazione che poi è ciò che resta impresso a chi la osserva.


10. Quasi tutti i fotografi sono convinti di catturare la bellezza interiore della modella. Secondo te è un controsenso?
No, non lo è. Quando eseguo dei ritratti classici cerco di mettere al primo posto il soggetto ripreso, di interpretare un modo per renderlo interessante rispecchiandone la sua natura, ovviamente tutto questo è possibile seguendo una ricerca effettuata assieme ad esso prima del servizio vero e proprio.
Nel caso di ritratti di moda il discorso cambia, il soggetto non è più la modella ma il prodotto da pubblicizzare (un vestito, dei cosmetici, gioielli o altro) quindi va scelta una modella adeguata al tipo di foto che vogliamo fare, al messaggio che vogliamo comunicare.
 

     
 
 

11. Meglio un bravo fotografo e una cattiva modella o un cattivo fotografo e una brava modella?
Un bravo fotografo indubbiamente. Se la modella non è disinvolta o non riesce a posare con naturalezza sta alla bravura del fotografo riuscire a coinvolgerla e metterla a proprio agio, per realizzare un lavoro al meglio (nei limiti del possibile).


12. Sei d’accordo che tra modella e fotografo, per realizzare un ottimo servizio, deve nascere una sorta di complicità?
Indubbiamente! E' indispensabile che tra modella e fotografo si istauri un feeling, un misto tra complicità, stima e ammirazione che portino entrambi a dare il meglio in quell'arco di tempo che si lavora.


13. Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di te stesso?
Senza dubbio la ritrattistica.

 
     
 
 

     

 
 
 
 


14. Bianco e nero o colore?
Bianco e nero in analogico, colore in digitale.
 

15. Per i tuoi scatti preferisci utilizzare tecniche analogiche o digitali? Perché?
Lavoro esclusivamente in digitale. Indubbiamente l'analogico ha il suo fascino, e bisogna essere padroni della tecnica di ripresa per lavorarci, ma al giorno d'oggi sarebbe superfluo rinnegare l'evoluzione, specie per un informatico e un appassionato come me di nuove tecnologie. Per il bianco e nero penso la soluzione ottimale sia l’analogico poiché al giorno d’oggi non esiste una fotocamera digitale che dia i stessi risultati dello sviluppo chimico.


16. Trovi che le nuove tecnologie snaturino la fotografia?
Assolutamente no. La tecnologia è progresso, ci consente di esprimerci in tante altre maniere oltre quelle tradizionali, sarebbe limitativo e incoerente non prenderne atto.



 

     
 
 

17. Quali tipi di inquadrature prediligi?
In un servizio editoriale, cerco in un primo momento di realizzare inquadrature piuttosto classiche. Poi in un secondo tempo, mi getto in una ricerca di altre estremamente singolari, attraverso l’uso del grandangolo giochi di luce forti, con lo scopo di ottenere scatti che colpiscano e trasmettano.
In ogni caso per chi non ama questo stile, mi restano sempre le inquadrature classiche di cui parlavo prima.

18. Su che cosa stai lavorando in questo momento?
In questo periodo sto progettando una sessione in spiaggia, con più di una modella, vorrei studiare un mood forte, d’impatto che dia un tono potente alle foto, con giochi di controluce e pose dinamiche.


19. Quale direzione prenderà in futuro la tua ricerca artistica?
Spero di aprire uno studio tutto mio, ed iniziare a lavorare a tempo pieno su questa attività, nel campo della moda.
 

 

  

 
 
     
 
 
 

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EMAIL   massimo.pietrantozzi@gmail.com

SITO   http://www.maxphotoart.com/