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4.
Ci sono dei fotografi che
consideri tuoi maestri? In cosa ti hanno influenzato?
Sicuramente ci sono molti artisti nella fotografia degni non solo di
nota. Tra quelli che mi hanno maggiormente colpito (per lo più
stranieri) citerei volentieri : Helmut Newton, David LaChapelle,
Andrzej Dragan, Jim Fiscus, Patrick Demarchelier, Andreas Bitesnich,
Dave Hill, senza dimenticare ovviamente tre fotografi italiani, come
Eolo Perfido, Andrea Artoni e Ludovico Fossà per quanto riguarda lo
still life.
In cosa mi hanno influenzato? Premesso che la maggior parte di loro
li considero dei giganti della comunicazione, e non mi sognerei mai
di rapportarmi al loro livello, diciamo che con un pizzico di
vanità, cerco di imparare dalla loro sensibilità ed espressività,
ulteriori modi con cui esprimermi. In altre parole il regalo che
essi ci concedono attraverso la loro arte è la bellissima sensazione
di vedere attraverso i loro occhi qualcosa.
5.
L’occhio con il quale
fotografi cambia in funzione del soggetto, oppure i tuoi scatti
riflettono tutti una tua personale poetica?
Se devo eseguire dei ritratti classici cerco di osservare la persona
e di studiare un sistema per rendere il suo volto o il suo aspetto
interessante, e questo chiaramente dipende da persona a persona.
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