| |
Molto tempo prima che la lente registri, lo
sguardo cattura un mondo incredibile.
Sono nato in
una piccola città della Spagna orientale (Chiva,
1956). Il mio primo approccio con il mondo della
fotografia è stato da mero spettatore. Non ho
fatto nessuna scuola, solo in seguito ho
frequentato dei corsi di specializzazione.
Da autodidatta ho fortificato le mie convinzioni artistiche. I manuali
tecnici sono stati solo strumenti per affinare le
forme e le strutture viste durante i miei anni di
solitario lavoro con il vecchio bianco e nero.
Per quasi 20 anni fino a quando non ho scoperto
che altri apprezzavano cosa provavo ad estrarre
giorno dopo giorno dall’occhio meccanico della
camera.
Ma alla fine cos’è che ha contraddistinto la mia
fotografia? La figura umana o il paesaggio? Il
nudo femminile o la scenografia? Ciò che mi ha
attratto di più, già da quando ero giovane con una
vecchia camera tra le mani, è stata la luce e le
ombre sue figlie che apparivano sparse in tutti
gli angoli del negativo senza che avesse
importanza se fosse la figura ad essere
protagonista o l’umile scenario.
|
|