La visione è adatta ad un pubblico adulto

 
 

VERNISSAGE

PALCO

 
Federico Caramadre Ronconi
La ricerca estetica
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

Collezione fotografica Portugal

   

 

UN VIDEO

Made in Italy
 Original fashion show directed by Federico Caramadre Ronconi.
GUARDA IL FILM

 
 
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Donna con la pistola, 1993
Cm. 70 x 100.
Tecnica mista su tela.
Libera interpretazione presa a spunto da una foto di Helmut Newton che ritrae Joe Champa
 

 
 

UN RACCONTO

Storia d’amore di un attimo rubato

Arrivò, carina come sempre, attraversando la strada. Mi passò davanti accelerando sulle punte.
Indossava scarpe e pantaloni neri, più larghi sulla caviglia, più attillati lungo le cosce e il sedere, di una stoffa morbida e lucente, che morbido dava l’esatta sensazione fosse pure il contenuto. Una maglietta bianca, seria e senza fronzoli ma… e un giacchetto avvitato, discreto, sotto il nastro di capelli lisci abbrancati dalle spalle, neri.


Chi scrive con la pittura avrebbe potuto dipingerla in un campo di girasoli, al tramonto, vestita da mondina e con una brocca d’acqua in una mano, o sotto il braccio.
Chi scrive con la fotografia, l’avrebbe immortalata nuda, sotto un telo bagnato, in bianco e nero, per esasperare la linearità delle sue curve infinitamente adescanti.
Chi scrive con le immagini in movimento, come per un film, l’avrebbe lasciata attraversare, osservandola dagli occhi d’un uomo sorpreso all’angolo di una qualche strada del centro, associando quei fotogrammi alla musica di un madrigale.
Chi scrive con la voce, ve la racconterebbe così, questa storia, abbassando gli occhi in un concentrato e profondo respiro, e immaginando…
Un passo sobrio, ma trepidante di attese, fu il decano del suo intercedere da sito a sito, da margine a margine, da un lato all’altro, di quella strada.
Appena fu sul marciapiede, dall'altra parte, voltandosi verso di me, d’istinto, come se sentisse di essere osservata, infilò il suo sguardo diritto nel mio, e insolente, sorrise.


Feci un cenno, con la mano, che fu un leggero invito, legittimo, preciso, ragionevole, adito a un’idea di entrambi, quella.
Fu mano nella mano, e scale, e passi su passi, e fiati, porte, e vestiti in terra, e gioco.
Giochi di ingenue malizie, di impertinenti precetti, di singolari inclinazioni.
E fu la nudità più nuda, sbirciata dal vestibolo dell’origine del mondo, a dare pace alle mie più accese miserie, lì, di fronte al pronao del mio più irriverente incanto, lì, dove ogni uomo si sente un dozzinante educato all’attesa, nell’atrio esterno di un tempio, fu proprio lì, che la mia accortezza fotografò di misura quell’attraversamento sollecito che avevo visto un’ora prima, come da sponda a sponda, da soglia a soglia, e lì, senza pudore strinse. Fotografando come in una immagine della memoria un sentimento, fu lì, che la mia forza scaricò vigore e tenerezza tra quelle stoffe di un altro odore, tra le braccia di quella donna, sconosciuta, dai capelli rossi, come il tramonto di un pittore.

 
 
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

Donna con la pistola, WORK

 
 
 
 

UN SECONDO RACCONTO

Quadro. Ritratto tre.

Tratto da “La voce dell’ulivo”

 

<<Abbiamo qualcosa da raccontarci?>>
Silenzio.
<<Dovremmo pur parlare, guardarci, tradirci!>>
Silenzio.
Lì, fotografati con lo sguardo l’uno dentro l’altra.
Fermi.

Con il respiro che tornava gradualmente al suo ritmo ordinario.
Quello che non si sente.

Lui le passò medio e indice della mano destra sulla piega esterna tra il suo ginocchio sinistro e la gamba, sulle lenzuola, guardando quel solco come un dono di Dio.
Ferma.

Portò la mano all’altezza del fianco, disegnandone il profilo con le dita, sentendo il corpo di lei ghiacciarsi in superficie, di un sudore gelido.
Lei serrò le labbra, e gettò fuori lo sguardo, tacendogli qualsiasi emozione.

L’aiuola si era nutrita di primavera, tra i boccioli dell’ibiscus e le lame aguzze degli iris, l’insolenza dei tulipani e la sorpresa dei fitti narcisi, o la graziosa festa di violette e di margherite selvatiche in fiore. Più in là, il tiglio, ancora nudo, che dava asilo al procrastinato spettacolo di un accoppiamento di due tortore spigliate, e il pero, che lasciava nevicare ad ogni refolo i suoi bianchi petali sul tappeto sgargiante di dicondra.

Lui strinse la presa, contraendo le dita sull’anca di lei ricurva, per la seduta, dispensato dal presentare nello sguardo una motivazione della sua temporanea e ingiustificata assenza persa tra gemme di biancospino e butti scarlatti di viburno.
 

 
 

 

 
 
 
 

CHI SONO

 

 

Federico Caramadre Ronconi si occupa di arti visive e spettacolo. È iscritto E.N.A.P., S.I.A.E. e all’A.R.S. (Artists Rights Society).

Dal 1998 è edito e dal 1999 è rappresentato con una media di due nuove scritture drammaturgiche annue.

Figura nell’annuario S.I.A.E. del “Teatro in Italia” nella categoria “novità italiana”. Ha pubblicato alcune opere di prosa (romanzi e racconti), e di drammaturgia.

La sua ricerca estetica passa dai mezzi tradizionali all'uso delle nuove tecnologie. Le esperienze dell'artista trovano nella scrittura, come nei suoi spettacoli, un'appropriata forma espressiva, tra le molteplici di cui dispone e che con coerenza indaga, per alimentare un inedito percorso creativo.

"Federico Caramadre Ronconi, in maniera apparentemente disorientante, si muove, conducendo la sua ricerca estetica, tra teatro, arti visive, web e scrittura, in una architettura estetica di tasselli assai più vasta, in fieri, che l'autore sviluppa passando da un palco teatrale ad una pagina web, da una trasmissione radiofonica all'esercizio letterario.
Al pari dei giochi dei surrealisti che si basavano sulla "casualità", sul richiamo dell'inconscio, il suo lavoro esplicita la logica e la poetica riscontrabile in ogni "gesto"dell'artista. Una poetica che vede ben calibrate forma e contenuto, dove la parola si fa ritmo e gli "orrori" dell'umana fragilità ci fanno sorridere, di un riso amaro" (Piera Peri).

"Il lavoro di Federico Caramadre Ronconi, sia esso scrittura, pittura o rappresentazione teatrale, conquista immediatamente per la grazia senza tempo della sua esposizione, per il gioco delicato e involontario della sua magia, con cui traspone la vita quotidiana nella sfera della sensibilità e del mistero" (Memmo Giovannini).


Federico Caramadre Ronconi lead his own estetic research by degrees and as an artist all round: from painting to photography and cinema to utilization of new technology, author experiences find dramatic scripture like his novels, further means between his own various disposal, therefore study to substain his own creative journey.
Artist represented by Hermes Studi d'Arte Associati, A.R.S. (Artists Rights Society), E.N.A.P. and S.I.A.E.

 

  http://www.hermesartstudios.com/suoni/chisonoio.wav
http://www.federicocaramadre.com/posta.htm 
www.federicocaramadre.com