La visione è adatta ad un pubblico adulto

 
 

GALLERIE PERMANENTI

VERNISSAGE

 
Demonrat & Tinebra
deja vù infiniti
 
 
 
 

      

 
 
 

Demonrat
Appeso. Dipendente dall'ossigeno che sei.
Troppo puro da risultare tossico per i miei vecchi polmoni...
Dipendente, necessito o muoio....
Necessito...
Senzo unico e senza sbocco:
l'ossigeno può fare anche a meno di te.


 
 
 

  

 
 
 

Sospeso in un mare lattiginoso
un luogo senza cielo ne terra
Uno spazio informe e infinito
dove i bimbi mai nati, dai visi gonfi,
si accalcano formando montagne d'orrore


 
 
 

     

 
 
 

Attendo passivo lo scorrere del tempo
Nuoto, arranco, galleggio
Incontro figure traslucide, sogni incorporei,
messaggi mai giunti, libri mai scritti
Volti conosciuti, troppo
Immagino lacrime d'ebano scendere lente
da occhi tristi, invecchiati dal dolore


 
 
 

  

 
 
 

Vorrei, ma non posso morire
perchè già è successo
E vago in questo limbo
grigio purgatorio informe
fino a che le mie colpe non saranno perdonate


 
 
 

 
 
 

Tinebra
Recidiva Alice,
per la seconda volta nel buio seguo la sua tana di labirinto e strapiombo
per la seconda volta sprofondo galleggiante macchia nera nel nero dei mie pensieri su liquido pavimento dove i ricordi sono frasi e immagini,solo fragili pezzi di carta impalati a rami secchi


 
 
 

  

 
 
 

Voglia di Cattiveria.
Lentamente sale come un torente mesciato da una sottile pioggia non minacciosa.
Letame monta come acqua a bollire incustodita. Senza preavviso.
Lenta quieta tempesta carica silente minaccia di forza in potenza .


 
 
 

  

 
 
 

Voglia di cattiveria. Voglia di occhi da mulino bianco addosso. Sconvolti.
Provocare sostanziosi traumi in vite equilibrate. Solo il tempo di un battito di ciglia.
Solo il tempo di reazione in cui il braccio porge più vicino il figlio verso il lato opposto della strada. Solo il tempo che ci mette una frase a nascere nella mente.


 
 
 

     

 
 
 

Percorrere carnosi cavi e nervi.
Plasmarsi.
Gonfiare come lievito nel forno.
Scindersi in lettere sillabate piano tra disegno e compassione di una ipotetica colpa familiare infanziadifficilmenteabbandonata. Povera RagazzaNonE'ColpaSua FosseMiaFiglia..CheSchifo...


 
 
 

  

 
 
 

Tra sdegno e compassione.
Lettere sillabate piano timorose di reazioni poco civili adatte nella menta di chi fa di una persona labito.
Ipotetici Psicologi improvvisano lauree in Normalità.


 
 
 

  

 
 
 

Solo il tempo di vedere turbare gli occhi.
Solo il tempo rallenty per concludere il passo dietro le loro schiene muraglia difensiva delle loro realtà permettere.
Schiene Guardiani per rigettarmi, ripulire formattando il mio ricordo dalle loro menti.


 
 
 

 

 
 
 

Voglia di cattiveria .
Solo il tempo di un battito di ciglia.
Solo il tempo di pensieri sillabati piano e dimenticati.
Deeja vu infiniti
Voglia di occhi sconvolti addosso.

 
 
 
 

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