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Parliamo di Matteo Valentino un giovane talento della
fotografia italiana che si è fatto notare per le sue
immagini ricercate. Nel novembre del 2003 Tommy Retrò
scopre la fotografia grazie al ritrovamento di una vecchia
Rolleiflex del ’75 nella soffitta. Dopo i primi due rullini di prove
capisce che il tempo e la voglia di imparare fotografando
amici e nature morte non lo soddisfa appieno. Iniziano cosi le prime foto sugli
omicidi sexy/noir; una serie confusa, grottesca,
contraddittoria e molto sporca che però ottiene pareri
positivi. Decide, quindi, di preparare le
sue immagini con calma prima di eseguirle e cercando di
ispirarsi alle atmosfere noir del cinema. Scopre in questo modo il
divertimento delle foto dove può creare
immagini grottesche e surreali. Nel corso degli anni il suo modo
di fotografare si avvicina sempre di più al mondo del cinema. Inquadrature studiate a tavolino
cercando di seguire un filo logico, con tagli prettamente
ispirati alle ambientazioni anni ’50. Una narrazione forte con corpi
spogliati e scene di abbandono, assolutamente noir.
I suoi scatti in bianco e nero
sono delle vere e proprie opere che raccontano, come in
un rotocalco, emozioni e trame. Partecipa a vari concorsi
fotografici facendosi apprezzare per il suo stile. Espone a mostre collettive tra
Roma, Cagliari, Firenze e Milano e pubblica i suoi lavori su
riviste specializzate come FotoCult. Ha già alle spalle tre mostre
personali, tra cui una nella galleria PHO-TO35 a Torino. Nel marzo 2007 ha presentato una
sua personale al 16mm Film Festival di Firenze. Non dimenticate questo nome, anzi
questo pseudonimo: Tommy Retrò |
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