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A
passi felpati per non sentirmi un’intrusa, vorrei entrare nei tuoi sogni per
vedermi più bella, come quando un riflesso scontorna il mio seno ed una mano
accarezza i profili dell’ombra.
Vorrei
bussare nei tuoi sogni, uno qualunque senza preferenza, perché tutti uguali
a quest’ora di notte, perché tutti belli se mi smani e mi brami, più bella
di quanto stasera t’illudi, senza nei e difetti, coperta soltanto da una
trama di velo, mentre spiccio i capelli ai bordi del letto ed accavallo le
gambe affamate di occhi.
Ma ho paura che essendo notte sia un sogno soltanto, che l’alba domani
appiattisca la brama, d’essere vera oltre il sogno domani, d’essere bella
quando mi spogli e supplisci carenze di fede e d’amore.
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